Messa di Natale, in 11mila con il Papa: “Economia distorta induce a trattare uomini come merce”

Messa di Natale, in 11mila con il Papa: “Economia distorta induce a trattare uomini come merce”
Papa Leone XIV (AP Photo/Alessandra Tarantino)

“Non c’è spazio per Dio se non c’è spazio per l’uomo”

Un messaggio contro un’economia distorta che tratta gli uomini come merce. Papa Leone XIV ha presieduto nella Basilica di San Pietro in Vaticano la sua prima Messa della Notte di Natale a un anno esatto dall’apertura della Porta Santa, dall’atto con cui Papa Francesco, citato dal suo successore, aveva dato inizio al Giubileo 2025. In Vaticano, secondo quanto riferito dalla sala stampa della Santa Sede, erano presenti circa 11mila persone tra chi era interno della Basilica e chi ha seguito la celebrazione dai maxi-schermi all’esterno. E proprio ai fedeli presenti all’esterno il Pontefice ha riservato una sorpresa prima dell’inizio della messa con un saluto fatto sul sagrato della piazza. Nel corso dell’omelia Prevost ha rimarcato che Gesù “sorprende il mondo” e illumina “di salvezza la nostra notte. Non esiste tenebra che questa stella non rischiari, perché alla sua luce l’intera umanità vede l’aurora di una esistenza nuova ed eterna. È il Natale di Gesù, l’Emmanuele. Nel Figlio fatto uomo, Dio non ci dona qualcosa, ma Sé stesso”.

“Non c’è spazio per Dio se non c’è spazio per l’uomo”

Il Papa ha poi ricordato: “Sulla terra non c’è spazio per Dio se non c’è spazio per l’uomo: non accogliere l’uno significa non accogliere l’altro. Invece là dove c’è posto per l’uomo, c’è posto per Dio”. Poi il monito: “Mentre un’economia distorta induce a trattare gli uomini come merce, Dio si fa simile a noi, rivelando l’infinita dignità di ogni persona. Mentre l’uomo vuole diventare Dio per dominare sul prossimo, Dio vuole diventare uomo per liberarci da ogni schiavitù. Ci basterà questo amore, per cambiare la nostra storia?”, ha affermato il Papa, che ha aggiunto: “La risposta viene appena ci destiamo, come i pastori, da una notte mortale alla luce della vita nascente, contemplando il bambino Gesù. Sopra la stalla di Betlemme, dove Maria e Giuseppe, pieni di stupore, vegliano il Neonato, il cielo stellato diventa ‘una moltitudine dell’esercito celeste’. Sono schiere disarmate e disarmanti, perché cantano la gloria di Dio, della quale la pace è manifestazione in terra: nel cuore di Cristo, infatti, palpita il legame che unisce nell’amore il cielo e la terra, il Creatore e le creature”.

“Natale festa della fede, della carità e della speranza”

Infine il Papa ha invitato a proclamare “la gioia del Natale, che è festa della fede, della carità e della speranza. È festa della fede, perché Dio diventa uomo, nascendo dalla Vergine. È festa della carità, perché il dono del Figlio redentore si avvera nella dedizione fraterna. È festa della speranza, perché il bambino Gesù la accende in noi, facendoci messaggeri di pace”. “Con queste virtù nel cuore, senza temere la notte, possiamo andare incontro all’alba del giorno nuovo”. Giovedì mattina il Pontefice presiderà la Messa del mattino, alle 12 il suo primo ‘Urbi et Orbi’.

Gli aggiornamenti in diretta dal Vaticano
Papa Leone XIV celebra la sua prima messa di Natale nella Basilica di San Pietro
Inizio diretta: 24/12/25 21:45
Fine diretta: 24/12/25 23:59
"Natale è festa di fede, carità e speranza"

Nel corso dell’omelia della Messa della Notte di Natale Papa Leone XIV ha invitato a proclamare “la gioia del Natale, che è festa della fede, della carità e della speranza. È festa della fede, perché Dio diventa uomo, nascendo dalla Vergine. È festa della carità, perché il dono del Figlio redentore si avvera nella dedizione fraterna. È festa della speranza, perché il bambino Gesù la accende in noi, facendoci messaggeri di pace”. “Con queste virtù nel cuore, senza temere la notte, possiamo andare incontro all’alba del giorno nuovo”, ha aggiunto.

"Gesù accende luce gentile davanti a violenza e sopraffazione"

“Davanti alla violenza e alla sopraffazione” Gesù “accende una luce gentile che illumina di salvezza tutti i figli di questo mondo”.
Così Papa Leone XIV nel corso dell’omelia della Messa della Notte di Natale. Il Papa ha rimarcato che “per trovare il Salvatore non bisogna guardare in alto, ma contemplare in basso”.

"Economia distorta induce a trattare gli uomini come merce"

“Mentre un’economia distorta induce a trattare gli uomini come merce, Dio si fa simile a noi, rivelando l’infinita dignità di ogni persona. Mentre l’uomo vuole diventare Dio per dominare sul prossimo, Dio vuole diventare uomo per liberarci da ogni schiavitù. Ci basterà questo amore, per cambiare la nostra storia?”. Così Papa Leone XIV nel corso dell’omelia della Messa della Notte di Natale in San Pietro. “La risposta – ha detto ancora il Papa – viene appena ci destiamo, come i pastori, da una notte mortale alla luce della vita nascente, contemplando il bambino Gesù. Sopra la stalla di Betlemme, dove Maria e Giuseppe, pieni di stupore, vegliano il Neonato, il cielo stellato diventa ‘una moltitudine dell’esercito celeste’. Sono schiere disarmate e disarmanti, perché cantano la gloria di Dio, della quale la pace è manifestazione in terra: nel cuore di Cristo, infatti, palpita il legame che unisce nell’amore il cielo e la terra, il Creatore e le creature”.

"Sulla terra non c'è spazio per Dio se non c'è spazio per l'uomo"

“Sulla terra non c’è spazio per Dio se non c’è spazio per l’uomo: non accogliere l’uno significa non accogliere l’altro. Invece là dove c’è posto per l’uomo, c’è posto per Dio: allora una stalla può diventare più sacra di un tempio e il grembo della Vergine Maria è l’arca della nuova alleanza”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso dell’omelia della Messa della Notte di Natale.

Leone XIV: "Gesù sorprende il mondo e illumina la nostra notte"

Gesù “sorprende il mondo” e illumina “di salvezza la nostra notte. Non esiste tenebra che questa stella non rischiari, perché alla sua luce l’intera umanità vede l’aurora di una esistenza nuova ed eterna. È il Natale di Gesù, l’Emmanuele. Nel Figlio fatto uomo, Dio non ci dona qualcosa, ma Sé stesso”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso dell’omelia della Messa della Notte di Natale.

Santa Sede: presenti 11mila fedeli

Sono circa 11mila i presenti in Vaticano per la Messa della Notte di Natale. “Questa sera – fa sapere la sala stampa della Santa Sede – seguono la Santa Messa nella Notte di Natale circa 6000 fedeli nella Basilica di San Pietro, a cui si aggiungono i circa 5000 presenti all’esterno, sulla piazza”.

Papa Leone svela il Bambin Gesù

Papa Leone XIV ha svelato il Bambin Gesù nella Basilica di San Pietro collocato su un piccolo trono davanti all’Altare della Confessione. Prevost ha quindi baciato e incensato il Bambinello.

Il pontefice sorprende i fedeli in piazza San Pietro

Il Papa è uscito a sorpresa sul sagrato di Piazza San Pietro per salutare i fedeli presenti nonostante la forte pioggia.

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