Tutta la Chiesa italiana si stringe al Pontefice argentino

Papa Francesco è in buone condizioni, “vigile e in respiro spontaneo”, dopo l’intervento per una stenosi diverticolare al colon. L’operazione, ha fatto sapere la Santa Sede, ha comportato una “emicolectomia sinistra”, cioè la rimozione del tratto di intestino che va dal colon trasverso distale fino alla giunzione retto-sigmodea ed è durata circa 3 ore, più del previsto. Ora il Papa dovrà restare in Ospedale, all’Agostino Gemelli di Roma, per almeno 7 giorni, “salvo complicazioni”. Un’equipe di nove medici coordinata da Sergio Alfieri ha eseguito l’intervento in laparoscopia che, ha ribadito più volte il direttore della sala stampa del Vaticano, era “programmata” e alla quale il Papa ha “reagito bene”, nonostante un’anestsia generale. Uscito dalla terapia subintensiva, il Pontefice è nell’appartamentino al decimo piano dell’ospedale, dove c’è anche una piccola cappella, la stessa stanza che ospitò Giovanni Paolo II per ben sette volte. Trascorsi i giorni di degenza, il Papa potrà rientrare a Santa Marta, in Vaticano.

Le strade all’ombra della Cupola, intanto, non si svuotano. “Get well soon”, guarisci presto Papa Francesco invocano molti fedeli riuniti in piazza San Pietro. Sacerdoti, suore, persone comuni e anche i bisognosi che vivono lungo il porticato e che molte volte sono stati aiutati da Bergoglio pregano per lui: “Lo facevo già, ma da ieri ancora di più”, confida Isabella, clochard che staziona su una panchina di via della Conciliazione. “Il Papa ha sempre un pensiero gentile verso di noi e io gli voglio bene”, confessa.

La Chiesa si stringe attorno al Pontefice

Tutta la Chiesa italiana si stringe al Pontefice argentino. “Abbiamo pregato per Lei affidando al Padre la Sua salute”, scrive il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, in un messaggio inviato dopo l’intervento di ieri. Anche in questa occasione, Francesco “ci ha insegnato come affrontare la sofferenza”, sottolinea, riferendosi allo sguardo rivolto agli impegni dei prossimi mesi, il viaggio in Ungheria e in Slovacchia che terrà dal 12 al 15 settembre, e al “sorriso abituale dalla finestra del Palazzo Apostolico, con cui ci dà appuntamento ogni domenica”. “Non bisogna mai cedere allo sconforto anche nelle ore della fatica più dura”, scrive: “La attendiamo domenica prossima, dalla finestra del Palazzo Apostolico, per pregare insieme l’Angelus e ascoltare la Sua parola”.

Anche la diocesi di Roma pensa al suo vescovo: “Da tutta la comunità, insieme al cardinale vicario Angelo De Donatis e al consiglio episcopale, ai parroci, a tutti i vicari e collaboratori parrocchiali, ai religiosi, alle religiose, ai diaconi e ai seminaristi, da tutta la sua comunità romana l’augurio più sincero di una pronta guarigione”. I messaggi arrivano anche dall’altra sponda del Tevere, con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, che esprime affettuosi auguri di rapida convalescenza e pronta guarigione al Santo Padre.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata

Tag: