La guardia di finanza di Matera ha scoperto una rete di abusi legati alla pedopornografia e ha arrestato un uomo di 30 anni. Sette minorenni sono stati perquisiti nell’ambito dell’inchiesta sulla diffusione di materiale pedopornografico, reati sessuali e cessioni di droga, che avrebbe coinvolto come vittime almeno tre giovanissimi di età inferiore a 14 anni. I militari del Nucleo di polizia economico finanziaria, coordinati dalla Procura di Potenza e dalla Procura per i minorenni, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ad altre due misure di obbligo di dimora e presentazione alla polizia nei confronti di altrettanti 20enni, tutti di Matera, disposte dal gip, e a 7 decreti di perquisizione personale e locale disposti dal pm per i minori.
L’indagine ha svelato un giro di detenzione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico, cessioni di marijuana a pre-adolescenti e abusi sessuali in cambio di denaro. In particolare, dall’analisi degli smartphone degli indagati e dalle testimonianze di numerosi minori ascoltati sarebbe emerso come 10 soggetti, di cui 3 giovanissimi all’epoca dei fatti, pubblicizzassero e inviassero su gruppi WhatsApp materiale pedopornografico. In un caso erano visibili atti sessuali in cambio di soldi nei confronti di tre ragazzi di età inferiore a 14 anni.

