Pasqua 2026, cosa fare e dove andare nelle Marche

Pasqua 2026, cosa fare e dove andare nelle Marche

Nelle Marche weekend tra processioni, storia, arte e natura per aspettare di festeggiare la Pasqua

Le Marche, terra di borghi medievali e spiritualità, durante la Settimana Santa, si trasformano in un palcoscenico a cielo aperto per aspettare Pasqua 2026. La tradizione delle rappresentazioni sacre in questa regione non è solo un evento religioso, ma anche un momento di identità collettiva, per un mix di tradizioni religiose secolari, misticismo, storia e arte popolare. Il cuore delle celebrazioni batte forte nel venerdì santo, momento in cui la Passione di Cristo viene rievocata con figuranti in costume, soldati romani a cavallo e processioni scalze.

Pasqua, tra storia e goliardia

Nel nord della regione, a Pesaro-Urbino, spiccano eventi storici come la Turba di Cantiano e la processione del Cristo morto a Cagli, con 450 uomini ad accompagnare il carro con la statua, sfilando per le vie del centro storico scalzi e incappucciati; nell’Anconetano il misticismo di Loreto si fonde con tradizioni sonore particolari come quelle di Polverigi. Scendendo verso il Maceratese e il Fermano, il legame con il mare (Porto Recanati) e l’artigianato sacro (Monterubbiano) diventeranno protagonisti.

In particolare, a Porto Recanati, viene messa in scena la processione della “Bara de notte” che risale al 1713. Infine, nel Piceno, la Pasqua sa anche essere goliardica con lo Scuccetta o pirotecnica con il Cavallo di Fuoco di Ripatransone, che quest’anno si terrà nella domenica successiva alla Pasqua, 12 aprile.

Non solo religione

Non solo eventi religiosi, ma spazio anche all’arte, da Nord a Sud. A Pesaro, aperti tutti i luoghi della cultura: dai musei civici di Palazzo Mosca, alla Chiesa del Suffragio- Centro Arti visive pescheria, dove è allestita la mostra “Per aria” di Oliviero Fiorenzi. Aperta anche Casa Rossini, la Sonosfera, l’area archeologica di Via dell’abbondanza e la Sinagoga. Aperture straordinarie anche ad Ancona, con ampio spazio dedicato alla cultura. Per le visite guidate sarà aperto l’anfiteatro romano, previste mostre in Pinacoteca e si apre anche la Chiesa del Gesù.

Ad Ascoli Piceno, da non perdere, la mostra “Cola dell’ Amatrice, da Pinturicchio a Raffaello”, che è stata inaugurata ufficialmente sabato 17 marzo nella sala della Regione di Palazzo dei Capitani e seguirà nella Pinacoteca Civica; sarà visitabile fino al prossimo 15 luglio. A Macerata, sabato 4 aprile, riapre ufficialmente al pubblico Palazzo Ricci dopo una breve periodo di chiusura e sarà visitabile anche nelle giornate di Pasqua e Pasquetta.

Idee alternative: picnic e gite in montagna

Un fine settimana che offre scenari ideali anche per picnic, tra natura e borghi, soprattutto nella giornata di Pasquetta. Le mete più amate includono, passando da Nord a Sud, la Gola del Furlo, le Grotte di Frasassi con il Tempio del Valadier, e il Lago di Fiastra con le sue spettacolari Lame Rosse. Spazio anche al mare nel Parco del Conero o tra i vigneti dell’entroterra.

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