Antisemitismo, Ottolenghi (Ucei): “In Italia gli ebrei non vivono bene, usciamo scortati”

Antisemitismo, Ottolenghi (Ucei): “In Italia gli ebrei non vivono bene, usciamo scortati”
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra Livia Ottolenghi, Presidente Ucei (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Qui in Italia noi non viviamo bene. Non c’è una situazione tranquilla. Viviamo bene perché protetti dalle forze dell’ordine. Penso ai bambini che devono uscire scortati da scuola o ai problemi avuti dai ragazzi nelle università. Per non parlare del fatto che i nostri rappresentanti girano scortati”. Così la nuova presidente dell’Ucei, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Livia Ottolenghi, incontrando la stampa alla Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano ‘Tullia Zevi’ a Roma.

Ottolenghi ha espresso preoccupazione per un aumento “esponenziale, il 400% negli ultimi anni” dei casi di antisemitismo sia sul digitale che con atti materiali. Per combattere questa situazione per Ottolenghi è fondamentale la formazione. “Bisognerà trovare i sistemi per far sì che ci siano delle iniziative finalizzate a una migliore conoscenza dell’ebraismo e delle realtà ebraiche. Bisognerà ricreare la cultura del dialogo”, ha aggiunto.

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