“Le minacce subite da Lucrezia Stefanini sono un fatto gravissimo e intollerabile. L’invio di immagini di armi, la conoscenza di dati personali e le intimidazioni rivolte a un’atleta rappresentano un salto di qualità inquietante che nulla ha a che fare con lo sport”. Lo ha detto Angelo Binaghi, presidente Fitp, in merito alle minacce subite dagli scomettitori e denunciate in un video dalla tennista azzurra prima del match del primo turno di qualificazione, a Indian Wells, perso contro l’andorrana Jimenez Kasintseva. “Chi pensa di poter condizionare una partita attraverso la paura, o di colpire una giocatrice per interessi legati alle scommesse, deve sapere che si muove su un terreno criminale. Si tratta di comportamenti che meritano un’immediata risposta giudiziaria. La Federazione è al fianco di Lucrezia senza esitazioni. Chiediamo l’identificazione e la punizione dei responsabili e pretendiamo che il sistema internazionale rafforzi in modo drastico i meccanismi di tutela degli atleti. Lo sport non si tocca. E chi lo minaccia deve pagarne le conseguenze”, ha aggiunto.
La denuncia della giocatrice
La 27enne tennista fiorentina aveva raccontato con un video su Instagram di essere stata minacciata su WhatsApp sul suo numero di telefono da scommettitori, in caso avesse vinto il match con Kasinteva. “Ho ricevuto un messaggio WhatsApp con minacce, se avessi vinto la partita. Hanno nominato i miei genitori, il posto in cui sono nata, mi hanno mandato una foto di una pistola. Penso che non sia stato giusto mettermi questa pressione o questo malessere prima di un match e farmi sentire non al sicuro. Ho subito denunciato tutto alla Wta, che mi ha messo a disposizione più sicurezza: mi hanno fatto accompagnare alla macchina dopo il mio match, il torneo si è mobilitato per farmi sentire al sicuro”, ha detto la tennista. “Nonostante ciò, ho lottato fino all’ultimo per vincere. Non posso permettere alle persone di intimidirmi per il mio lavoro, che è anche piacere e divertimento. Non posso pensare che questo sport sia diventato così. Non ho dato peso a quei messaggi, ma ho denunciato e continuerò a farlo”, ha concluso Stefanini.

