“Un po’ sì, non posso negarlo. Sì, è ormai una cosa che periodicamente ricapita, ci ricadi dentro e tutto, quindi sì, capisco che un certo accanimento c’è, spero in buona fede”. Lo ha detto Andrea Sempio, rispondendo alla domanda di Bruno Vespa, nella trasmissione Cinque Minuti su Rai1 andata in onda ieri sera, se si sentisse perseguitato. “Io al momento non ho una vita – ha affermato – sono tornato a nella cameretta in cui stavo una volta e a quasi 40 anni sono chiuso lì, non posso fare niente, non posso avere una vita, è come essere ai domiciliari“.
“L’elenco di tutte le volte che abbiamo dato soldi agli avvocati, circa 50mila euro, c’è ed è stato trovato durante l’ultima perquisizione. Le spese dell’avvocato e del consulente, lì c’è tutto. Tutti i soldi sono sotto il nome di Lovati, ma è un modo generico per indicare tutti gli avvocati”, ha risposto ancora Sempio al giornalista Rai.

