L’impronta di Andrea Sempio trovata accanto al cadavere di Chiara Poggi è intrisa di sudore e sangue. Sono queste, secondo quanto riporta il Tg1 sui propri canali social, le conclusioni della consulenza della difesa di Alberto Stasi.
Per i tecnici, si legge nella relazione, si tratta di un contatto palmare intenso non compatibile con una normale discesa per le scale.
Questa relazione riaprirebbe la strada a scenari diversi rispetto alla colpevolezza di Stasi, condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia.
La ‘traccia 33’ al centro della relazione
Quella di cui parla la relazione è la traccia numero 33 con l’impronta di Andrea Sempio che era però assente tra i reperti del delitto di Garlasco al momento dell’incidente probatorio di giugno.
La traccia 33 è l’intonaco del muro trattato con la ninidrina per isolare l’impronta palmare che la Procura attribuisce a Sempio. È stata ‘grattata’ all’epoca del delitto dalla parete destra delle scale verso lo scantinato in cui è stato trovato il corpo di Chiara Poggi. Un’impronta già analizzata nel 2007 e che sarebbe risultata all’epoca priva di sangue. La provetta contenente l’intonaco grattato non è stata trovata, probabilmente è andata esaurita per gli accertamenti irreperibili nelle inchieste che hanno portato alla condanna di Alberto Stasi, all’epoca delle prime indagini dal Ris di Parma che effettuò sia il combur test per rilevare l’emoglobina, sia il più preciso OBTI (On-site Blood Testing Identification) per identificare il sangue umano. Il primo ha dato esito “dubbio”, il secondo “negativo”, escludendo la presenza di sangue.
Legale Sempio: “Nulla di accertato, su Andrea verrà fuori la verità”
“Siamo giunti a conoscenza del deposito della consulenza da parte della difesa Stasi, ancora una volta dai media. Nessun timore, è una consulenza di parte che ha il medesimo valore della nostra stessa consulenza”. Così a LaPresse l’avvocata Angela Taccia, legale di Andrea Sempio, sulla notizia data dal Tg1 di una consulenza degli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, legali del fidanzato di Chiara Poggi condannato a 16 anni per il delitto di Garlasco, in cui si sostiene che la ‘traccia 33’, sulle scale dove fu trovato il cadavere della 26enne uccisa e attribuita dalla Procura di Pavia a Sempio, sarebbe “intrisa di sudore e sangue”. “Niente è stato accertato – commenta Taccia – Siamo fiduciosi che la verità su Andrea Sempio verrà a galla , prima o poi”.

