Resta alto il numero delle vittime causate dal coronavirus nel nostro Paese: altre 524 persone hanno perso la vita, dopo le 603 di ieri, che portano il totale a 83.681. In salita i nuovi contagi, 13.571, mentre calano gli attualmente positivi: sono 523.553, 11.971 meno di ieri. In forte risalita i tamponi e i test rapidi, 279.762 i controlli eseguiti in 24 ore. Buone notizie arrivano sul fronte della pressione sugli ospedali, ancora in calo con 26 pazienti in meno in terapia intensiva e 230 nei normali reparti. Ora i ricoverati per Covid sono 2.461 in rianimazione e 22.469 negli altri reparti.

Tanti anche i nuovi guariti, sono oltre 25mila (25.015) che portano il totale a 1.806.932.

Il dato che più preoccupa resta quello delle vittime, che non accenna a calare e anzi negli ultimi giorni ha registrato decisi aumenti in più occasioni. Anche la curva dei contagi resta stabile con la Lombardia che torna a essere la regione con più nuovi casi (1.876) seguita dalla Sicilia (1.486), dal Veneto (1.359) e dal Lazio (1.281).

In questo quadro, la Lombardia ha intanto fatto ricorso al Tar del Lazio contro il Dpcm che ha posizionato la regione in zona rossa: “Per quanto non sia certamente intenzione dell’amministrazione” di Regione Lombardia “sottrarre il proprio territorio alle più idonee misure di prevenzione e contenimento del contagio (che costituiscono presidio ineludibile a tutela della salute di tutti i cittadini), quelle – illegittimamente – disposte con l’Ordinanza impugnata costituiscono un vulnus gravissimo (ed ingiustificato) al tessuto economico, sociale e produttivo della regione: la classificazione nell’ambito della cosiddietta ‘zona rossa’ preclude infatti, come noto, lo svolgimento di una vastissima platea di attività economiche ritenute non essenziali, oltre a limitare ulteriormente (rispetto alle previsioni applicabili alla cosiddetta ‘zona arancione’) la possibilità di movimento dei cittadini e la fruizione del servizio scolastico”, si legge in un passaggio del ricorso di 23 pagine depositato al Tar dall’avvocato Federico Freni, legale di Regione Lombardia. L’udienza è già stata fissata per domani alle 12.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata