Coronavirus, 524 vittime in 24 ore. Lombardia presenta ricorso su zona rossa

Coronavirus, 524 vittime in 24 ore. Lombardia presenta ricorso su zona rossa
Reparto di terapia intensiva all’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani

 Resta alto il numero delle vittime causate dal coronavirus nel nostro Paese: altre 524 persone hanno perso la vita, dopo le 603 di ieri, che portano il totale a 83.681. In salita i nuovi contagi, 13.571, mentre calano gli attualmente positivi: sono 523.553, 11.971 meno di ieri. In forte risalita i tamponi e i test rapidi, 279.762 i controlli eseguiti in 24 ore. Buone notizie arrivano sul fronte della pressione sugli ospedali, ancora in calo con 26 pazienti in meno in terapia intensiva e 230 nei normali reparti. Ora i ricoverati per Covid sono 2.461 in rianimazione e 22.469 negli altri reparti.

Tanti anche i nuovi guariti, sono oltre 25mila (25.015) che portano il totale a 1.806.932.

Il dato che più preoccupa resta quello delle vittime, che non accenna a calare e anzi negli ultimi giorni ha registrato decisi aumenti in più occasioni. Anche la curva dei contagi resta stabile con la Lombardia che torna a essere la regione con più nuovi casi (1.876) seguita dalla Sicilia (1.486), dal Veneto (1.359) e dal Lazio (1.281).

In questo quadro, la Lombardia ha intanto fatto ricorso al Tar del Lazio contro il Dpcm che ha posizionato la regione in zona rossa: “Per quanto non sia certamente intenzione dell’amministrazione” di Regione Lombardia “sottrarre il proprio territorio alle più idonee misure di prevenzione e contenimento del contagio (che costituiscono presidio ineludibile a tutela della salute di tutti i cittadini), quelle – illegittimamente – disposte con l’Ordinanza impugnata costituiscono un vulnus gravissimo (ed ingiustificato) al tessuto economico, sociale e produttivo della regione: la classificazione nell’ambito della cosiddietta ‘zona rossa’ preclude infatti, come noto, lo svolgimento di una vastissima platea di attività economiche ritenute non essenziali, oltre a limitare ulteriormente (rispetto alle previsioni applicabili alla cosiddetta ‘zona arancione’) la possibilità di movimento dei cittadini e la fruizione del servizio scolastico”, si legge in un passaggio del ricorso di 23 pagine depositato al Tar dall’avvocato Federico Freni, legale di Regione Lombardia. L’udienza è già stata fissata per domani alle 12.

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