Milano, 9 dic. (LaPresse) – Danimarca, Norvegia e Svezia hanno annunciato la sospensione dell’esame delle domande di asilo presentate dai rifugiati siriani, il giorno dopo la caduta di Bashar al-Assad. La Commissione danese per i ricorsi per i rifugiati “ha deciso di sospendere il trattamento dei casi riguardanti persone provenienti dalla Siria a causa della situazione molto incerta nel paese dopo la caduta del regime di Assad”, si legge in un comunicato. La decisione, viene precisato, riguarda attualmente 69 casi. Inoltre la Commissione “ha deciso di posticipare il termine ultimo per la partenza delle persone che possono essere espulse verso la Siria”, che riguarda 50 casi. Da parte sua, anche la Norvegia ha deciso di sospendere l’esame dei dossier dei rifugiati siriani, in attesa che la situazione si stabilizzi. “La situazione nel paese rimane molto poco chiara e irrisolta”, scrive la Direzione norvegese per l’immigrazione (UDI) in una nota. Infine, anche le autorità svedesi hanno annunciato che sospenderanno l’esame delle domande di asilo dei rifugiati siriani e le loro espulsioni. “Data la situazione, semplicemente non è possibile valutare i motivi della protezione in questo momento”, ha detto Carl Bexelius, capo degli affari legali presso l’Agenzia nazionale svedese per la migrazione.
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