Apple chiede all’UE di modificare il Digital Markets Act: “Peggiora esperienza utenti”

Apple chiede all’UE di modificare il Digital Markets Act: “Peggiora esperienza utenti”
Apple store ( The Yomiuri Shimbun via AP Images )

Cupertino solleva criticità sul Dma e sulle sanzioni di Bruxelles

Apple ha ufficialmente chiesto alla Commissione Europea di rivedere il Digital Markets Act (DMA), evidenziando come l’attuale normativa stia creando difficoltà sia per le aziende che per gli utenti.

Secondo la nota diffusa dalla società di Cupertino, da quando il DMA è entrato in vigore, l’interpretazione delle regole da parte della Commissione Europea cambia costantemente, rendendo quasi impossibile per le aziende capire come rispettarle.

Critiche di Apple alle sanzioni e alla concorrenza

Apple sottolinea che in caso di mancato rispetto dei requisiti del DMA, le aziende devono apportare le modifiche richieste prima che i tribunali si pronuncino, un processo che può durare mesi o anni. Nel frattempo, gli utenti possono subire danni irreversibili.

Secondo l’azienda, le sanzioni previste dal DMA sono arbitrarie, applicate in modo non uniforme e concepite più per punire le aziende che per promuovere la concorrenza. Apple avverte che il DMA, invece di aiutare i mercati, rende più difficile fare business in Europa.

Impatto sull’esperienza degli utenti Apple

Apple evidenzia che il DMA ha comportato un peggioramento dell’esperienza degli utenti nei Paesi UE, esponendoli a nuovi rischi e compromettendo l’integrazione tra i diversi prodotti Apple.

Con l’arrivo di nuove tecnologie, i prodotti Apple dei cittadini europei rischiano di rimanere indietro rispetto ad altre aree del mondo. Inoltre, la legge permette ad alcune aziende già consolidate di distorcere il mercato, raccogliere più dati o appropriarsi di tecnologie Apple senza giusto compenso.

Appello alla Commissione Europea

Nonostante le difficoltà, i team Apple continuano a lavorare per rispettare il DMA e portare nuove funzioni nell’Unione Europea. Tuttavia, l’azienda afferma: “È evidente che non possiamo risolvere tutti i problemi che il DMA crea”.

Apple conclude appellandosi ai legislatori europei affinché valutino più attentamente le ripercussioni del DMA sui cittadini europei che utilizzano quotidianamente i suoi prodotti.

Cos’è il Digital Markets Act (DMA)

Il Digital Markets Act è una normativa dell’Unione Europea entrata in vigore nel 2023, pensata per regolare le grandi piattaforme digitali considerate “gatekeeper” (ossia soggetti che controllano l’accesso a mercati digitali fondamentali).

L’obiettivo principale del DMA è garantire concorrenza leale e protezione degli utenti in Europa, evitando che le aziende dominanti possano sfruttare la loro posizione per bloccare competitor o imporre pratiche sleali.

Chi riguarda il DMA

Il DMA si applica a grandi piattaforme digitali con caratteristiche specifiche:

  • Fatturato annuo elevato nell’UE (tipicamente oltre 7,5 miliardi di euro)
  • Numero significativo di utenti attivi mensili (oltre 45 milioni)
  • Ruolo chiave nell’accesso a servizi digitali fondamentali come: app store, motori di ricerca, social network, marketplace online.

Esempi di aziende che rientrano nel DMA sono: Apple, Google, Amazon, Meta e Microsoft.

Le principali regole del DMA

Le regole si concentrano su ciò che i gatekeeper non possono fare e su obblighi di trasparenza:

  1. Neutralità della piattaforma: le piattaforme non possono favorire propri prodotti rispetto a quelli di terzi.
  2. Compatibilità e interoperabilità: devono consentire agli utenti di utilizzare servizi alternativi senza ostacoli.
  3. Dati e privacy: limitazioni all’uso dei dati raccolti per favorire i propri prodotti a scapito della concorrenza.
  4. Trasparenza: le piattaforme devono comunicare chiaramente agli utenti le modalità di ranking, pubblicità e raccolta dati.

Sanzioni e enforcement

  • Le violazioni possono portare multe fino al 10% del fatturato annuo globale dell’azienda.
  • In caso di violazioni gravi e persistenti, la Commissione Europea può imporre misure strutturali, come la separazione di parti del business.
© Riproduzione Riservata