“C’è tristezza e delusione per un partita a cui tenevo, sapevo che poteva essere un match difficile per tanti motivi, la prima partita non è mai semplice e Roma nasconde sempre delle insidie. Oggi non sono riuscito a gestire il mio avversario e le emozioni, e il livello del mio tennis ne ha risentito”. Così in conferenza stampa Matteo Berrettini, eliminato al primo turno degli Internazionali battuto dall’australiano Poporyn in due set. “A sprazzi ho giocato anche bene, sono partito anche bene ma questo è uno sport che ha bisogno di continuità e gli alti e bassi non pagano alla lunga. Il mio gioco è un po’ legato all’energia che ho e a come approccio le situazione. Il rammarico è non essere riuscito a godermi appieno l’atmosfera e l’energia di Roma ma non sento di colpevolizzarmi. E’ stata una giornata abbastanza brutta. Peccato non essere riuscito a raccogliere l’energia del campo e della gente”, ha proseguito l’azzurro spiegando che “l’energia è legata alle emozoni e allo stato d’animo e quando sei bloccato è difficile farsi aiutare dal pubblico. Non sono riuscito a tenere quel tipo di energia e cattiveria che mi caratterizza”.
“Adesso è il tempo del dispiacere, poi ripartirò”
Berrettini non intende a caldo pensare ai prossimi tornei: “Questa è una annata iniziata in un modo, l’unica maniera è accettare queste situazioni e questi match, dispiace che sia arrivato a Roma. Con che spirito riparto? Difficile pensare adesso, è anche giusto stare un po’ nella tristezza e nel dispiacere di quello che è successo, se non c’è vuol dire che non importa niente. Cerco di fare un po’ di chiarezza con quello che è successo e poi ripartiamo. L’importante è stare un paio di sere con un po’ di pensieri, li devo fare uscire”. Quanto al punto contestato ad inizio di secondo set con il giudice di sedia che annulla il punto del 15-40 per l’antivrivazuoen caduto dalla racchetta di Poporyn ha spiegato: ” A questo livello diffcile dire che avrei vinto la partita ma quello che ho sentito in quel game è che stavo avendo fiducia ed energia, il classico game in cui ti metti in carreggiata. Mi sono innervosito. Però dire che sarebbe girata la partita questo non lo posso dire, la il game sì”, ha concluso.

