Nicola Pietrangeli, con Sinner ‘odio e amore’: “Per batterlo servono due Djokovic”

E’ stato Jannik Sinner cinquanta anni prima di Jannik Sinner. Il tennis italiano piange Nicola Pietrangeli, primo azzurro a vincere un torneo del Grande Slam con il doppio successo al Roland Garros nel 1959 e 1960. Pietrangeli è morto questa mattina all’età di 92 anni. Con l’esplosione di Sinner negli ultimi anni si è parlato a lungo di un dualismo tra i due più grandi campioni italiani di questo sport. E Pietrangeli, che era molto orgoglioso delle sue imprese e aveva sempre la battuta pronta, non ha risparmiato anche qualche stoccata al fuoriclasse altoatesino.

Pietrangeli-Sinner, la stoccata nel 2023

La prima ‘tirata d’orecchie’ nei confronti di Sinner arriva nel 2023, quando il tennista di Sesto Pusteria decise di non giocare la fasi iniziali della Coppa Davis a Bologna. “Non capisco quando parla di scelta difficile, deve giocare a tennis, mica fare una guerra”, esclamò Pietrangeli, che proprio in Davis vanta un record ancora oggi imbattuto a livello mondiale con 164 presenze complessive e 120 vittorie. Per la cronaca Sinner trascinò poi l’Italia alla conquista della famosa insalatiera nelle finali di Malaga. Dopo i successi di Sinner agli Australian Open, agli Us Open e alle Atp Finals nel 2024, Pietrangeli non ebbe difficoltà a smentire l’invidia. “Io rosicone? Ma se per me è il più grande tennista italiano di sempre”.

La profezia sul numero uno al mondo

“Sinner per me è un predestinato, uno che fa tutto meglio degli altri. Diventerà il numero 1 al mondo”, aggiunse nel corso di un evento collaterale alle Finals proprio a Torino, di fatto prevedendo quanto sarebbe accaduto di lì a qualche giorno. Allo stesso tempo, però, Pietrangeli non mancò di ricordare la sua straordinaria carriera. “A Sinner e agli altri ci vogliono tre o quattro vite per battere tutti i miei record. Anche perché ne ho uno che è imbattibile ed è quello legato alle 164 partite disputate in Coppa Davis. Detto questo, per battere tutti i miei record, lui è sulla buona strada, per carità”, disse il campione. E che Pietrangeli avesse una sincera ammirazione nei confronti di Sinner lo dimostrano, infine, le parole dette a LaPresse nel gennaio 2025 prima della seconda finale vinta agli Australian Open. “Per batterlo ci vogliono due Djokovic. Non ha punti deboli, ha la bravura e la fortuna del campione che al momento giusta tira fuori dal cilindro la mossa perfetta”, disse Pietrangeli.

L’ammirazione per i campioni di oggi è confermata anche dalle parole della sua ex compagna Licia Colò, che oggi ha detto: “Nicola è sempre stato dalla parte del tennis e aveva una grandissima ammirazione per i tennisti di oggi. Magari faceva delle critiche, ma mai sulla tecnica”. “A volte – ha spiegato – è uscita qualche polemica, ma Nicola ha sempre difeso il tennis italiano. A volte ha fatto dei commenti che potevano turbare qualcuno. Ma io dico: ben vengano le persone che hanno il coraggio di dire quello che pensano”.

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