L'ultimo azzurro rimasto in gara affronterà ora il russo Rublev

 L’Italtennis si aggrappa a Lorenzo Sonego nel giorno della ‘riapertura’ del Foro Italico. Come un quadro abbellito dalla sua cornice, così lo sport e i loro campioni si riappropriano del loro contorno più vivace, il pubblico. Dopo mesi di silenzi e lunghe attese legate all’emergenza Covid, è il tennis a fare in Italia da apripista e aprire le porte agli spettatori in occasione degli Internazionali, tornati su spalti e tribune seppure con numeri e percentuali ridotte. Ad un mese dall’Europeo di calcio, su questi stessi selciati marmorei da oggi l’appassionato di tennis ha potuto seguire dal vivo i propri beniamini, girare per gli stand, assaporare quel senso di convivialità che nessuna diretta televisiva può mai sostituire. L‘impianto del Foro, aperto ieri al 25% dei posti a sedere arrivando ad ospitare un massimo di 5.272 spettatori per la giornata degli ottavi, è stato suddiviso in tre zone separate e indipendenti (Centrale, Grand Stand Arena e Pietrangeli), ognuno dotata di punti di ristori e servizi.

Il sostegno del pubblico non è bastato a Matteo Berrettini per superare lo scoglio di Stefanos Tsitsipas e approdare ai quarti ma al di là della sconfitta, maturata in due set con il punteggio di 7-6 (7-3) 6-2 in un’ora e 37 minuti, il romano ha potuto assaporare una gioia per lunghi mesi dimenticata. “Il tifo mi ha aiutato: mi piace tantissimo giocare per la gente, mi spiace solo di non poterlo fare domani perché ho perso, ha dichiarato il numero 9 del ranking che dà appuntamento al prossimo impegno a Parigi “dove ho la consapevolezza di poter disputare un bel torneo”. Tsitsipas, che ai quarti se la vedrà con il numero uno Novak Djokovic (vittoria in due set su Davidovich-Folina) è stato abile a sfruttare gli errori al tie-break dell’azzurro, partito bene per poi spegnersi nel finale. “Mi è mancato un pizzico di esperienza per gestire i momenti importanti, le emozioni, ciò che accade durante una partita di tennis. Però credo di avere ancora tanti margini di miglioramento e questo è positivo”, ha commentato Berrettini.

A consolare i tifosi azzurri in serata è arrivata la strepitosa impresa di Lorenzo Sonego, capace di eliminare Dominic Thiem dopo una lunga battaglia, durata tre ore e 28 minuti e accedere così ai quarti. Il torinese, numero 33 del ranking, si è imposto sull’austriaco numero 4 del ranking e del tabellone con il punteggio di 6-4, 6-7(5), 7-6(5).

Sonego, ultimo italiano rimasto in gara, è ora atteso dal russo Andrey Rublev. E potrà contare, questo è certo, sulla passione di un pubblico romano affamato di eventi live. L’euforia della ‘prima volta’ è stata contagiosa: “Una bella sensazione, un rinascita, un primo ritorno alla normalità”, ha dichiarato un genitore che ha portato i suoi figli a respirare l’atmosfera del Foro. “Ci voleva proprio, ora mi potrò godere dal vivo le prestazioni del mio beniamino Nadal”, ha aggiunto uno studente, che da tempo aspettava di tornare a sedersi su questi impianti. Proprio Rafa Nadal, nove volte campione al Foro, ha rischiato contro il canadese Denis Shapovalov ma con l’esperienza è riuscito a non disunirsi e a conquistarsi l’accesso ai quarti dopo un delicato tie break al terzo set (3-6, 6-4, 7-6).

Il re della terra rossa, che per l’accesso alle semifinali sfiderà domani il tedesco Alexander Zverev, è stato tra i più acclamati e seguiti dal pubblico romano che oggi potrà gustarsi anche l’altro quarto tra lo statunitense Opelka e l’argentino Delbonis. L’aria è quella della festa, con gli applausi che, ad ogni punto spettacolare dei protagonisti, sono risuonati fragorosi fuori dal Centrale e dalla Grand Stand Arena. Lo stesso presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, ha voluto celebrare la riapertura seppur parziale al pubblico, sottolineandone l’importanza e il significato. “E’ un grande giorno oggi per lo sport, per i tifosi e per la ripartenza del Paese. Lo sport senza pubblico non ci emoziona, è triste. È un grande risultato. Il Governo ha avuto coraggio. Progressivamente speriamo ci sia presto anche la riapertura dello sport di base”.

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