Olimpiadi 2026, faro della Corte dei Conti sulle spese della Fondazione Milano-Cortina

Olimpiadi 2026, faro della Corte dei Conti sulle spese della Fondazione Milano-Cortina
Cortina, 22 febbraio 2026 (Spada/LaPresse)

La decisione sulla natura pubblica o privata dell’ente organizzatore dei Giochi potrebbe avere dei “riflessi” sull’indagine

Il Procuratore regionale presso la Corte dei Conti per la Lombardia, Paolo Evangelista, fa sapere che l’ufficio ha già aperto “un’istruttoria” con riferimento ad alcuni fondi e spese per le Olimpiadi 2026 e della Fondazione MilanoCortina, ma che la decisione della Corte Costituzionale attesa per maggio sulla natura pubblica o privata dell’ente organizzatore dei Giochi potrebbe avere dei “riflessi” sull’indagine.

La Consulta il 5 maggio è infatti stata chiamata dal gip di Milano, Patrizia Nobile, che accolto la richiesta dei pubblici ministeri Francesco Cajani e Giovanni Gobbis di trasmettere gli atti, a decidere sul l’illegittimità costituzionale del decreto legge del governo che nel 2024 ha ribadito la natura privatistica della Fondazione Milano-Cortina, sterilizzando le accuse già mosse ad alcune manager delle stessa e di società esterne come Deloitte, di turbativa d’asta e corruzione, reati che prevedono la partecipazione di pubblici ufficiali o l’aver truccato gare pubbliche.

L’indagine sarebbe da archiviare “se il danno erariale ipotizzato riguarda un soggetto privato, subito da un ente privato”, ha spiegato Evangelista, senza entrare nel merito delle ipotesi accusatorie. “Se invece si tratta di fondi destinati a realizzare istituti pubblici o una struttura sportiva e questi soldi non risultano spesi in maniera corretta, c’è spazio per i nostri rilievi“, ha concluso.

Medaglie d’oro fuse per fini di lucro, indagine della Corte dei Conti

I pm della Corte dei Conti per la Lombardia stanno indagando su una Federazione Sportiva italiana per una vicenda in cui “alcune medaglie d’oro olimpiche” sono state “fuse” per “lucrarne il ricavato”. Così il Procuratore Paolo Evangelista riferendo su alcune delle principali istruttorie “un po’ particolari” in corso durante la conferenza stampa di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026.

Il capo della Procura contabile lombarda, incalzato dai giornalisti, non ha voluto fornire dettagli su quale Federazione sia coinvolta, né sul numero di medaglie, l’ipotesi di danno erariale contestata e quale edizioni dei giochi a cinque cerchi faccia riferimento la vicenda. Ha escluso categoricamente che si tratti della recente edizione dei Giochi olimpici invernali 2026 di Milano-Cortina. Estranei al fascicolo gli atleti vincitori di quelle medaglie, che anzi, sono ritenuti una delle parte moralmente danneggiate dopo aver compiuto “sacrifici” per arrivare sul primo gradino del podio.

© Riproduzione Riservata