Altra giornata di gare alle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina. Diversi gli italiani impegnati oggi lunedì 9 febbraio: dalla combinata a squadre di sci alpino (con Giovanni Franzoni, Dominik Paris, Mattia Casse, Florian Schieder) al doppio misto di curling (Amos Mosaner e Stefania Constantini nella fase round robin), passando per la finale maschile di salto con gli sci (con Giovanni Bresadola, Francesco Cecon, Alex Insam) e il match di hockey femminile tra Italia e Giappone. Sono cinque le medaglie d’oro che verranno assegnate oggi. Intanto il Cdr di Raisport ha annunciato che i giornalisti si asterranno da firmare servizi, collegamenti e telecronache: “Siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di Raisport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano-Cortina”.
IL MEDAGLIERE DELL’ITALIA AGGIORNATO
La giapponese Kokomo Murase ha vinto nello snowboard la medaglia d’oro nel Big Air ai Giochi di Milano Cortina. Il nipponico con lo score di 179 punti ha preceduto la neozelandese Zoi Sadowski Synnott, terza la coreana Seungeun Yu. Ottava la star della specialità, la svizzera Anna Gasser. Murase era stata bronzo ai Giochi di Pechino.
Il tedesco Philipp Raimund è il nuovo re del trampolino piccolo dello stadio del salto di Predazzo. Argento per il polacco Kacper Tomasiak. Bronzo ex aequo per il giapponese Ren Nikaido e lo svizzero Gregor Deschwanden. Grande delusione per lo sloveno ‘volante’ Domen Prevc, che nel 2025 ha vinto tutto quello che c’era in palio, che ha chiuso al sesto posto. Diciannovesimo l’azzurro Giovanni Bresadola che comunque ha dimostrato tecnica e forza fisica centrando l’obiettivo di entrare nella top 20 olimpica.
Dopo le prime due discese sulla pista Eugenio Monti di Cortina d’Ampezzo, Verena Hofer e Sandra Robatscher sono quarta e sesta nel singolo femminile olimpico.La prima giornata si chiude con le due tedesche Julia Taubitz e Merle Fräbel al comando, staccate da soli 61 millesimi di secondo, 1’45″188 a 1’45″249, ma Verena Hofer e Sandra Robatscher restano in piena linea con il podio. Le due altoatesine pagano rispettivamente 0″555 e 0″613 nei confronti della leader, precedute anche dalla lettone Elina Bota, terza a 0″495 e separate dalla statunitense Ashley Farquharson, quinta a 0″608.Verena Hofer è soddisfatta della sua prima giornata di gara: “Mi do un otto, fin qui. Sono molto contenta di queste due prime manche, vedremo domani. Il ghiaccio mi piace molto, amo gareggiare qui: non voglio pensare ora alle medaglie, è uno stimolo, ma resto concentrata sulle mie discese, domani, magari migliorando nel tratto inferiore del tracciato”.Concetti analoghi per Sandra Robatscher che sottolinea l’importanza della pista cortinese. “Questa pista mi piace tanto ed ogni discesa è un grande onore: è importante avere questa possibilità. Sono contenta, credo di aver fatto il mio meglio, so che il terzo posto non è lontano ma le avversarie sono temibili”. Domani, a partire dalle 17, le ultime due run assegneranno le medaglie olimpiche, ma lo slittino italiano, dopo il bronzo di Dominik Fischnaller, resta in piena corsa.
“Ha 41 anni e questa è la fine della sua carriera”. Lo detto in un’ntervista ad Associated Press Alan Kildow, padre di Lindsey Vonn. “Non ci saranno più gare di sci per Lindsey Vonn, finché avrò qualcosa da dire al riguardo”, ha aggiunto Kildow.
Stefania Constantini e Amos Mosaner hanno perso 9-8 contro gli Usa la semifinale del doppio misto di curling ai Giochi di Milano Cortina. L’Italia giocherà domani contro la Gran Bretagna, battuta 9-3 nell’altra semifinale, nella ‘finalina’ che assegna la medaglia di bronzo.
Secondo i dati raccolti da COO Division di IOC Insight & Analytics su un campione di 14 Paesi oltre all’Italia (Australia, Brasile, Canada, Germania, Francia, Indonesia, India, Giappone, Messico, Repubblica di Corea, Sudafrica, Regno Unito e Stati Uniti), lo show è stato apprezzato da 9 spettatori internazionali su 10 e da 8 su 10 tra il pubblico italiano. 11 Il 70% degli intervistati internazionali ha dichiarato di considerare la Cerimonia di Apertura Olimpica come la più memorabile di sempre relativamente ai Giochi Invernali. 73% la percentuale degli intervistati che ha espresso lo stesso parere in Italia: un numero leggermente superiore all’audience estera.L’aspetto più sorprendente dell’indagine riguarda l’effetto trainante della Cerimonia. La maggior parte degli intervistati ha dichiarato di essersi sentita ancora più motivata a seguire il resto dei Giochi grazie allo show: quasi 9 su 10 spettatori internazionali (87%) e oltre 8 su 10 spettatori in Italia (83%).La Cerimonia, durata circa 3 ore, ha alternato momenti di performance artistica tra balli, musica e scenografie mozzafiato a momenti dedicati all’esaltazione dello sport, dell’eccellenza e della cultura italiana. Ma non solo. L’89% del campione internazionale e italiano ha dichiarato che lo show ha infatti incarnato da vicino lo Spirito italiano.Ad appassionare maggiormente il pubblico sono state proprio le esibizioni dei numerosi ospiti e del corpo di ballo, indicate per il 41% come l’elemento più apprezzato dal pubblico internazionale e per il 39% dal pubblico in Italia.Al secondo posto per gradimento, la sfilata degli atleti e delle atlete che hanno saputo emozionare e coinvolgere con la loro energia.Un risultato che conferma il successo dell’evento e la sua capacità di conquistare il pubblico di tutto il mondo.
Erano quasi 20mila le persone che ieri hanno affollato l’impianto del biathlon di Anterselva, con pesantissime ripercussioni sulla viabilità della val Pusteria. I Centri operativi istituiti a livello provinciale e comunale hanno monitorato costantemente la situazione del traffico e oggi sono state analizzate nuovamente le circostanze che purtroppo avevano causato gli ingorghi. Hanno raggiunto la venue circa 20 shuttle in più rispetto a quelli delle Coppe del Mondo che solitamente si svolgono nella medesima sede (60, rispetto ai soliti 40, con un incremento del 50 per cento). Secondo quanto riferisce la Provincia, “in molti hanno calcolato male i tempi di percorrenza e l’elevata affluenza con i mezzi pubblici è stata affiancata da migliaia di persone che hanno utilizzato i propri mezzi privati. Un incidente stradale ha ulteriormente aggravato la situazione del traffico causando ingorghi e ritardi. In combinazione con l’elevato traffico individuale, molte persone sono arrivate all’arena in ritardo, nonostante un’attenta gestione del traffico e servizi di trasporto ottimamente organizzati”. Si ricorda anche che “la Valle di Anterselva ha un accesso limitato e, considerato che i Giochi Olimpici hanno un approccio completamente diverso rispetto alle competizioni precedentemente ospitate in termini di controlli, è necessario regolare meticolosamente l’accesso all’arena. Guardando alle settimane a venire, nell’ottica di una migliore viabilità e per poter godere pienamente dello spettacolo olimpico, è consigliato agli spettatori di organizzarsi per raggiungere la venue con largo anticipo e in particolare di usare i mezzi pubblici. Ciò anche considerato che per le gare olimpiche è richiesto un tempo maggiore per i controlli, più severi rispetto a quelli di altre manifestazioni, per garantire la massima sicurezza ad atlete, atleti, delegazioni e spettatori”.
Ottima prima run per Verena Hofer e Sandra Robatscher nel singolo femminile di slittino sulla pista Eugenio Monti dell’Olympic Sliding Center di Cortina: all’indomani del bronzo conquistato da Dominik Fischnaller, lo slittino azzurro si conferma veloce sulla pista ampezzana ed il primo dei quattro atti vede entrambe italiane piazzare un primo passo verso il podio. La prima discesa propone in vetta alla classifica la tedesca Merle Frabel che col tempo di 52″590 precede di soli 48 millesimi di secondo la connazionale Julia Taubitz, prima a scendere sul budello cortinese. Alle loro spalle è terza Verena Hofer: la ventiquattrenne altoatesina paga al momento 0″271, tallonata dalla statunitense Ashley Farquharson (+0″272), con la lettone Elina Bota a 0″288 a precedere Sandra Robatscher sesta a 0″296 e la statunitense di Maranza Emily Fischnaller, +0″302. La seconda run è in programma alle 18.34.
“La qualificazione della nostra Nazionale femminile ai quarti di finale del torneo olimpico vale quanto una medaglia d’oro in un’altra disciplina. Entrare tra le migliori otto squadre del mondo sembrava un traguardo impossibile fino a pochi mesi fa e invece lo abbiamo centrato grazie all’impegno, alla visione e a una programmazione seria e strutturata”. Lo ha detto il presidente della Fisg Andrea Gios dopo la vittoria della nazionale di hockey femminile contro il Giappone e l’approdo ai quarti di finale del torneo olimpico. “Il merito va innanzitutto alle nostre ragazze, che hanno onorato splendidamente la maglia azzurra, e al lavoro della Federazione, che ha creduto con convinzione in un progetto speciale dedicato all’hockey femminile e che oggi raccoglie risultati concreti. Una soddisfazione enorme da condividere anche con i club italiani, che hanno sostenuto la Nazionale con grande disponibilità, talvolta anche a costo di sacrifici”, ha aggiunto. “L’auspicio è che questo risultato, raggiunto in un contesto olimpico di assoluto prestigio, contribuisca a far comprendere sempre di più come l’hockey sia uno sport di grande valore, capace di offrire opportunità, emozioni e modelli positivi anche alle ragazze, al pari di quanto avviene nel settore maschile. Un percorso che dimostra come investire nello sport femminile significhi investire nel futuro dell’intero movimento”, ha concluso Gios
“Io penso che siamo sulla buona strada. Abbiamo ancora tante giornate di gara, tante possibilità in tutte le discipline. Siamo un paese che è maturato molto dal punto di vista della competitività. Spesso eravamo in passato espressione di talenti in alcune discipline, oggi li portiamo in finale in tutte le competizioni. Questo è un fatto confortante”. Lo ha detto Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, a margine della presentazione delle iniziative patrocinate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per il Giorno del Ricordo dei martiri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, in merito alle possibilità della squadra azzurra di stabilire il record di medaglie in questi Giochi olimpici. “Non vorrei che si desse per scontato: quello che si raccoglie è solo una parte dello sforzo e dell’impegno delle atlete e degli atleti. Non abbiamo tutti la possibilità di capire cosa voglia dire lavorare per quattro anni con quell’obiettivo – ha aggiunto Abodi sul numero di medaglie conquistate fino ad ora dagli Azzurri – E’ un impegno straordinario che testimonia la qualità e il talento degli atleti italiani, ma anche dei tecnici – spiega – Ci saranno giorni più generosi, giorni un po’ meno, ma siamo soprattutto strafelici di come questi atleti si comportano, oltre alla vittoria, sanno stare in gioco, partecipare alla competizione e rispettare l’avversario”, conclude Abodi.
“Assolutamente pazzesco. Sabato la discesa libera maschile è stata un po’ più merito mio. Oggi, sicuramente, ha fatto la maggior parte del lavoro Nef. Semplicemente incredibile, semplicemente pazzesco. Tanguy ha fatto centro dando quasi un secondo agli altri. Mi ha lasciato senza parole”. Così lo svizzero Franjo Von Allmen, oro nella combinata maschile (dopo quello nella libera di sabato scorso) insieme a Tanguy Nef ai Giochi di Milano Cortina.
“Abbiamo l’opportunità di issare la nostra bandiera per dimostrare che l’Ucraina è resiliente, che l’Ucraina è ancora forte. Abbiamo la voglia di vincere e continuiamo a essere una delle squadre sportive di maggior successo al mondo, perché il successo nello sport è sempre stato parte integrante del marchio nazionale ucraino”. Così il ministro dello Sport ucraino Matvii Bidnyi a proposito della partecipazione dei 46 atleti ucraini ai Giochi di Milano Cortina. La delegazione è stata applaudita al loro ingresso nello stadio di San Siro durante la cerimonia. Ai Giochi ci saranno anche 13 atleti russi che gareggiano come ‘Atleti Individuali Neutrali’. Il ministro ucraino ha criticato un potenziale allentamento delle restrizioni contro gli atleti russi. Bidnyi ha dichiarato all’Associated Press che un simile cambiamento sarebbe “irresponsabile” e sembrerebbe giustificare la mossa aggressiva della Russia, mentre si avvicina il quarto anniversario della guerra. “Sembra che vogliate legittimare questo male”, ha detto Bidnyi, riferendosi ai sostenitori del ritorno della Russia ai Giochi. “Dobbiamo continuare a fare pressione finché questa guerra non finirà”, ha detto. Mentre il gelido inverno si protrae, l’Ucraina è alle prese con blackout che hanno tenuto milioni di persone al buio e senza riscaldamento a causa delle temperature gelide. Quando vengono utilizzati i generatori, ha affermato Bidnyi, non vengono utilizzati per alimentare gli impianti sportivi in modo che gli atleti possano allenarsi. “Bisogna fare una scelta prima di mantenere gli stadi del ghiaccio o, ad esempio, dare elettricità alle famiglie nelle case”, ha affermato.
Viviani, per giovani fattore casa può essere un peso“Il fattore casa per un atleta esperto ti motiva, sai già quello che stai facendo. Ma per un giovane penso possa essere un peso importante, per cui dobbiamo tenere conto anche di questo”. Così l’ex campione olimpico Elia Viviani, a margine della visita a Casa Italia in Triennale a Milano rispondendo a chi gli chiedeva quanto il giocare in casa possa andare a incidere sul medagliere azzurro. Viviani, ha poi aggiunto: “Per me questo è un modo diverso di vivere l’olimpiade. Ne ho fatte 4 da atleta, la pressione della gara, l’avvicinamento, te le godi ma fino a un certo punto. Quello di ambassador è un bel ruolo, sono stato due giorni a Livigno e ho visto qualche gara: è bello vedere gli atleti dall’altra parte e sapere che sensazione possono provare”.
Il programma dello sci di fondo propone martedì 11 febbraio le sprint in tecnica classica (qualificazioni alle ore 09.15, fase a eliminazione diretta alle ore 11.45), che propone in campo maschile la presenza di Federico Pellegrino, Simone Mocellini, Elia Barp e Simone Daprà, mentre in campo femminile ci saranno Caterina Ganz, Federica Cassol, Nicole Monsorno e Iris De Martin Pinter. Federico Pellegrino sarà l’asso da giocare sulla distanza che gli ha regalato due argenti a cinque cerchi fra PyoengChang 2018 e Pechino 2022. “Voglio voltare pagina rispetto allo skiathlon di domenica – racconta il campione valdostano – Dove mi sentivo bene dal punto di vista della forma, ma purtroppo nella prima parte della gara non disponevo di materiale al top, può succedere. Ho subito un’occasione di riscatto nella sprint in classico, dove otto anni fa sono salito sul podio. Sono passati tanti anni, ma ho la stessa voglia di provarci, affronto ragazzi molto più giovani e rapidi di me e soprattutto nei primi turni non sarà facile tenere loro testa, però sono convinto che se dovessi andare avanti dopo i quarti di finale, su una neve come quella di oggi e quindi faticosa, potrebbero venire fuori le condizioni ideali per fare ancora il colpaccio. Ci proverò come sempre, sapremo come è andata soltanto al traguardo”.
“Questo è il sogno di tutti che si avvera. È per l’Italia. Siamo tutti davvero emozionati e speriamo che questo faccia crescere ancora di più l’hockey in Italia. Per tutte le bambine di tutto il Paese”. Così il portiere della nazionale di hockey femminile Gabriella Durante commentando la vittoria contro il Giappone e la qualificazione ormai vicinissima ai quarti di finale del torneo olimpico. “È un’emozione incredibile. Lo ricorderò per il resto della mia vita. La squadra ha giocato in modo straordinario, soprattutto nel terzo tempo. Mi hanno reso la vita molto più facile”, ha aggiunto la giocatrice italocanadese a proposito dell’abbraccio finale ricevuto dalle compagne. “Ci siamo preparate bene, il che ci ha dato fiducia. Volevamo essere presenti e oggi l’intera squadra ci è riuscita. È incredibile”, ha detto ancora Durante. Gioia anche nelle parole di Laura Fortino. “Volevamo questa vittoria così tanto come gruppo. Sono un po’ senza parole in questo momento. Non potrei essere più orgogliosa di questa squadra: ha dimostrato a tutti che si sbagliavano e a noi stesse che potevamo farcela. È incredibile quello che siamo riuscite a fare in questo torneo”, ha detto dopo il successo sulle giapponesi. “Sono probabilmente una delle più anziane di questa squadra, e il ruolo che ho ricoperto mi fa sentire una mamma, e sono orgogliosa di ognuna di queste ragazze”, ha aggiunto la veterana azzurra.
“C’è sicuramente rammarico, mi spiace perché per 13 centesimi ci portavamo a casa un ottimo risultato. Una manche facile a suo modo, ma non così facile. Nel senso che c’erano due nevi diverse, tra il primo settore e tutto il piatto finale. Sono partito e mi sono sentito subito male, la velocità non c’era e non c’era la spinta dello sci. Per fortuna sono riuscito a switchare subito il mood e la scorrevolezza dello sci. Dalla decima porta in poi ho fatto la mia manche e ne sono contento. Per lo slalom del 16 cercherò di aggiustare quel primo tratto perché mi ha lasciato rammarico assolutamente. La si può vedere anche in maniera positiva. Perché 13 centesimi sono mezza curva fatta meglio e mezza curva direi che è umano sbagliarla”. Così Tommaso Sala in mix zone dopo il quinto posto nella combinata maschile in coppia con Dominik Paris. “Cosa ci siamo detti con Paris? Domme è stato un compagno incredibile. Oggi lo ringrazio tantissimo. E’ un onore gareggiare insieme a lui. E’ un atleta di un calibro importantissimo, soprattutto qui a Bormio. Mi ha dato tanta serenità, tanta tranquillità, già dopo la sua prima manche è arrivato e mi ha preso sotto braccio e mi ha detto ‘Tommy, fai il tuo e divertiti e poi quando tagli il traguardo vediamo cosa ne esce’. Io l’ho seguito la lettera, sinceramente non avevo pressioni, ero molto sereno. E ho fatto il mio. Anche dopo il traguardo era contento perché ha visto che mi sono espresso. E le gare sono così purtroppo. Pressione in casa? No, avessi 15 anni in meno ne avrei sentita di più”, ha concluso.
La campionessa Usa Lindsey Vonn sarebbe stata sottoposta a un intervento per la riduzione della frattura al femore della gamba sinistra con un fissatore esterno temporaneo ‘a ponte’, a quanto apprende LaPresse, in attesa di trattamento definitivo. L’intervento è stato eseguito all’ospedale Ca’ Foncello, dove Vonn – già reduce da un grave infortunio al ginocchio in Coppa del Mondo – era stata trasferita dopo la caduta in discesa libera a Cortina.
“Il pensiero è che Giovanni (Franzoni, ndr) ha fatto una prova superba, volevo regalargli una medaglia. Alla fine non ho retto, non sono riuscito a essere fluido nel pezzo finale come ci siamo detti. Basta che sbagli due curve sul piatto così e perdi due decimi”. Così in mix zone Alex Vinatzer, deluso dopo la sua prestazione in slalom nella combinata maschile ai Giochi di Milano Cortina. “Essere soli in partenza e sapere che la gara è solo per me, per come sono fatto io, è più facile prendersi un rischio. Le Olimpiadi in casa, ultimo in partenza col compagno che non si meritava altro che un’altra medaglia, ecco tutto questo l’ho sofferto. Non ho fatto la mia performance”, ha proseguito. “Si sapeva già prima della gara che questa era da high pressure perché lo slalomista può vincerla tutta o perderla tutta. Con Giovanni avevo un cavallo in forma, lui la sua performance l’ha fatta e più che bene, alla fine toccava a me e ci ho provato”, ha proseguito l’azzurro. “Il primo muro l’ho gestito molto. Non volevo sbagliare. Forse lì qualcosina potevo far meglio. A medaglia si poteva inventare, però nel secondo al terzo intermedio penso di aver perso molto. Cosa ci siamo detti al traguardo? Gli ho detto ‘Scusami Giò c’ho provato te la meritavi’ e lui ha detto “So come, lo slalom è tosto’” . Quando sono solo mi è più facile prendere qualche rischio”, ha sottolineato. La delusione è tanta. “Posso essere adesso un pelo in lutto ma domani ricominciamo con gli allenamenti e cerchiamo di tirare fuori quello che abbiamo. Avere una occasione sul piatto d’oro così non capita tutti i giorni e non sono riuscito a coglierla”, ha concluso.
Sulla pista del Cortina Sliding Centre, la squadra italiana di slittino lancia un segnale fortissimo in vista delle medaglie del doppio alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina. Nella terza prova cronometrata, la coppia formata da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner ha siglato il miglior tempo assoluto in 52.634, confermando un feeling eccellente con il tracciato intitolato ad Eugenio Monti.L’ottima prova collettiva è completata dal terzo posto di Ivan Nagler e Fabian Malleier, staccati di soli 35 millesimi dai compagni di squadra. Tra i due equipaggi italiani si sono inseriti gli statunitensi Zachary Di Gregorio e Sean Hollander, mentre i pluricampioni tedeschi Tobias Wendl e Tobias Arlt hanno chiuso in quarta posizione.
Impresa storica della squadra italiana di hockey su ghiaccio femminile alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina. Alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, le azzurre resistono al forcing finale del Giappone e portano a casa una vittoria fondamentale per 3-2. Grazie alla doppietta di Matilde Fantin e alla rete di Chelsea Della Rovere, l’Italia conquista il successo che garantisce matematicamente l’accesso ai quarti di finale del torneo Olimpico.
Nessuna medaglia azzurra nella combinata di sci alpino maschile ai Giochi di Milano Cortina. L’oro è andato alla coppia svizzera Franjo von Allmen e Tanguy Nef, argento a pari merito agli austriaci Kriechmayr Feller e all’altra coppia svizzera Marco Odermatt Loic Meillard. Settima la coppia azzurra composta da Giovanni Franzoni e Alex Vinatzer, che ha chiuso con il 18° tempo di manche. Quinta l’altra coppia azzurra composta da Paris e Tommaso Sala. niente medaglia azzurra in combinata uomini, oro von Allmen-Nef
Maria Gasslitter si migliora di 2 punti rispetto alla prima run e resta ottava dopo due run nella gara femminile di freeski slopestyle che si disputa sul tracciato olimpico di Livigno. In testa la svizzera Mathilkde Gremaud con 86.96 punti davanti alla favorita numero uno, la cinese Ailing Eileen Gu con 86.58. L’azzurra è a 52.45 punti.
“Se credo ad un’altra medaglia? Io ci credo Tommaso (Sala, ndr) scia bene, è solido, la nostra posizione è buona, Siamo lì all’attacco. E gli altri devono ancora portarla a casa. La scelta dello slalomista? Abbiamo scelto noi. Giovanni (Franzoni, ndr) poteva scegliere per primo. Lui ha scelto Vinatzer, io con lui Alex ho già fatto”. Così Dominik Paris, in zona mista, dopo la sua prova di discesa valida per la combinata dove ha chiuso con il quinto tempo.
“Sei incredibilmente coraggiosa Lindsey. Ispiri le persone che seguono il tuo percorso e noi che lavoriamo a stretto contatto con te ogni giorno”. Così Aksel Lund Svindal, coach di Lindsey Vonn, in un messaggio pubblicato su Instagram all’indomani della brutta caduta della campionessa statunitense nella discesa libera femminile ai Giochi di Milano Cortina. “Ieri è stata una giornata dura in montagna. Per tutti, ma soprattutto per te. E’ comunque successo qualcosa che penso dica tutto, ‘fai le congratulazioni a Breezy e buon lavoro’ – ha rivelato l’ex sciatore norvegese – La tua compagna di squadra era in testa ed è questo il messaggio che volevi che gli allenatori degli Usa ricordassero prima che ti portassero in ospedale. Il vero carattere emerge nei momenti difficili”.
“Per l’argento ho ricevuto tantissimi messaggi. Poi quando inizia a scriverti Sinner e ieri Jacobs fa super piacere. Bello perché comunque ho visto che anche negli altri sport stiamo andando bene come Italia nel medagliere. Quindi c’è un buon clima A Sinner piace lo sci, lo segue. Quindi per me è sempre un onore, quando mi scrive mi sento anche un po’ a disagio. Cosa mi ha scritto? Bravo, complimenti”. Così Giovanni Franzoni, in mix zone, al termine della discesa dei Giochi di Milano Cortina valida per la combinata (in coppia con Alex Vinatzer) chiusa con il miglior tempo.
“La mia giornata post medaglia? Ma, non è stato niente di particolare. Sono stato un po’ con i miei amici, la mia famiglia. Poi ho avuto un paio di problemi alla schiena. Infatti oggi era un po’ titubante sulla manche però quando sei al cancelletto di partenza su una pista che ti chiede così tanto devi dare il massimo. E’ andata bene. Però per fortuna sono andato a riposare perché altrimenti oggi l’ultimo intermedio magari non l’avrei fatto in questo modo. Sono uno che si stanca anche un po’ in fretta. Il riposo è fondamentale per gestire ancora le ultime gare. Ho avuto una infiammazione muscolare perché ovviamente dopo tutta la tensione della gara e tutte le sollecitazioni a stare in posizione a uovo, tutto questo sulla schiena ha influito parecchio. Però fa parte del gioco. Quindi cerchiamo di gestirla al meglio”, ha aggiunto.
“Cara Cortina, non so se ieri fossi davvero la favorita per vincere l’oro. Forse lo ero in virtù di una statistica impressionante nella tua discesa dove, dal 2017, in tutte le gare che ho concluso sono sempre andata a podio, salendo sul gradino più alto quattro volte; di certo però favorita non lo ero per l’andamento della stagione in questa disciplina”.
“Ieri mi hai messo a dura prova con tante variabili che sono successe durante la gara, variabili che ho e abbiamo gestito egregiamente, tenendo duro di testa. Nonostante una prestazione con tante sbavature – ma mettendoci sempre tutto il mio cuore – mi hai regalato una bellissima medaglia di bronzo, la terza consecutiva in discesa in tre edizioni olimpiche consecutive e questo costituisce un valore inestimabile”. Lo scrive Sofia Goggia in una lettera aperta rivolta a Cortina e a Elena Fanchini, morta nel febbraio 2023, pubblicata sul proprio profilo Instagram all’indomani del bronzo olimpico raccolto in discesa libera ai Giochi di Milano Cortina 2026.
“Non era scontato per come si era evoluta la situazione eppure mi hai voluta premiare comunque…ti sono grata – ha aggiunto la bergamasca – L’8 febbraio, dal 2023, è un giorno speciale, l’8 febbraio 2026 è una giornata che non dimenticherò mai e credo fermamente che in questa medaglia ci sia stata anche la carezza di una nostra compagna scomparsa tre anni fa, compagna che però continua a vivere nei nostri cuori. Grazie a tutte le persone che mi hanno aiutata ieri a gestire la situazione, grazie a te Cara Cortina ma grazie anche a te, Elly: sei sempre con noi, in noi”.
“La mia Olimpiade continua, ci vediamo domani in combinata con Lara Della Mea. Un abbraccio a Lindsey Vonn e Cande Moreno”, ha concluso Goggia dedicando un ultimo pensiero alle due sciatrici cadute rovinosamente ieri durante la discesa libera sull’Olympia delle Tofane.
- 1 Italia – Franzoni / Vinatzer – 1:51.80
- 2 Svizzera – Monney / Yule – 1:51.97
- 3 Svizzera – Odermatt / Meillard – 1:52.08
- 4 Svizzera – von Allmen / Nef – 1:52.22
- 5 Italia – Paris / Sala – 1:52.39
- 6 Francia – Allegre / Noel – 1:52.71
- 7 Austria – Kriechmayr / Feller – 1:53.05
- 8 Austria – Haaser / Matt – 1:53.07
- 8 Austria – Hemetsberger / Schwarz – 1:53.07
- 10 Austria – Babinsky / Gstrein – 1:53.10
- 11 Germania – Jocher / Strasser – 1:53.13
- 12 Italia – Casse / Saccardi – 1:53.26
- 13 Finlandia – Lehto / Hallberg – 1:53.51
- 14 Svizzera – Rogentin / Iten – 1:53.64
- 15 Norvegia – Sejersted / McGrath – 1:53.69
- 16 USA – Negomir / Radamus – 1:53.99
- 17 Francia – Alphand / Amiez – 1:54.29
- 18 Francia – Muzaton / Rassat – 1:54.31
- 19 Norvegia – Sellaeg / Haugan – 1:54.72
- 20 Repubblica Ceca – Zabystran / Muller – 1:55.68
“Vonn? A lei va la solidarietà del Cio, noi non possiamo dire se doveva o non doveva partecipare. E’ lei che ha preso una decisione di gareggiare dopo essersi confrontata con il suo team”. Lo ha detto Pierre Ducrey, Cio Sports Director, nel corso di una conferenza stampa al Main Media Center di Milano. Sullo stesso argomento Andrea Francisi, Milano Cortina 2026 Chief Games Operations Officer, ha aggiunto: “E’ stato rispettato il protocollo per la tutela della salute degli atleti, a lei va la solidarietà anche del Comitato organizzatore”.
L’Italia supera 7-6 gli Stati Uniti nell’ultimo match del round robin del torneo di doppio misto di curling ai Giochi di Milano Cortina e chiudono il girone al secondo posto con sei vittorie e tre sconfitte. In semifinale, in programma nel tardo pomeriggio a partire dalle 18.05, Amos Mosaner e Stefania Constantini, campioni olimpici e campioni del mondo in carica, affronteranno nuovamente gli Usa.
“Mi dispiace molto per il mio compagno di combinata, Kastlunger, che si era preparato e non potrà scendere. Era da tanti anni che non mi si staccava lo sci, altrimenti sarei riuscito a recuperare la posizione e correggere l’errore. È stata una stupida caduta. Per me sono stati dei Giochi negativi, ho fatto le peggiori gare della stagione proprio qua. Ma sono già carico per Garmisch. La gara mia di sabato? Non ho avuto tanta fortuna con la luce”. Così l’azzurro Florian Schieder, caduto sulla pista di Bormio durante la discesa libera valida per la combinata olimpica.
“Abbiamo visto che alcune medaglie si sono rotte, abbiamo visto le immagini e stiamo cercando di capire nel dettaglio se esiste un problema”. Lo ha dichiarato Andrea Francisi, Milano Cortina 2026 Chief Games Operations Officer, nel corso di una conferenza stampa al Main Media Center di Milano. “Stiamo dando ovviamente grande attenzione al tema dato che la medaglia è il trionfo e il sogno degli atleti”, ha aggiunto a proposito delle parole dell’americana Breezy Johnson che, dopo la vittoria nella discesa libera femminile, ha rotto la medaglia d’oro poco dopo averla indossata forse a causa dei festeggiamenti.A
Al termine della prova di discesa valida per la combinata maschile dei Giochi di Milano Cortina, Giovanni Franzoni sulla pista Stelvio ha fatto segnare il miglior tempo con 1’51” 80 precedendo i tre svizzeri Alexsis Monney e Marco Odermatt e Franjo von Allmen, vincitore sabato della libera, rispettivamente di 17, 28 e 42 centesimi. Quinto crono per Dominik Paris, in ritardo di 59 centesimi. Decimo Mattia Casse mentre è uscito Florian Schieder per una spigolata. In combinata Franzoni è in coppia con Alex Vinatzer, Paris con Tommaso Sala, Casse con Tommaso Saccardi. Alle 14 lo slalom con l’assegnazione delle medaglie.
E’ iniziata la discesa combinata maschile di sci. Gli azzurri in gara stamattina sono Florian Schieder, Giovanni Franzoni, Dominik Paris e Mattia Casse.
E’ in corso la gara di doppio misto di curling tra Stati Uniti e Italia. Gli azzurri sono già qualificati per la semifinale ma in palio c’è il piazzamento: secondo posto in caso di vittoria, quarto in caso di sconfitta.D
“Un’altra bellissima medaglia per lo sport altoatesina, forse inattesa, ma per questo ancora più bella, complimenti a Daniel Grassl e a tutta la squadra azzurra per questo podio olimpico, conquistato con un grande lavoro di squadra”. Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, si congratula così con Daniel Grassl e con tutta la squadra azzurra dopo il bronzo ottenuto nella prova a squadre di pattinaggio di figura. Per il 23enne atleta meranese, in gara nel singolo maschile, il sigillo olimpico è il risultato più importante in carriera finora.
Soddisfazione anche dell’assessore provinciale allo Sport, Peter Brunner: “La quarta medaglia altoatesina di questi Giochi la conquista un ragazzo che ha lavorato tanto per migliorarsi e arrivare a gareggiare su questi livelli. Complimenti a Daniel Grassl e alla sua voglia di migliorarsi: un esempio per tanti ragazzi e ragazze che amano questa bellissima disciplina”.
“Prendere una medaglia in un’Olimpiade vuol dire tanto, farlo in casa è qualcosa di indescrivibile. Mi sono davvero divertito, il team è stato incredibile e mi ha dato supporto per tutto il programma. Sono arrivato al punto di essere in trance, mi facevo guidare dall’emozione e quasi non sentivo la musica”. Cosi il pattinatore azzurro Matteo Rizzo dopo la medaglia di bronzo vinta nel team event di pattinaggio di figura ai Giochi di Milano Cortina.
“Sapevo quello che dovevo fare per tenere dietro la Georgia, l’ho fatto ed è andato tutto per il verso giusto. Abbiamo fatto qualcosa di storico, sono soddisfatto”, ha aggiunto. “Per creare questo programma abbiamo studiato e sbagliato tanto, questo ci ha spinto a migliorare. Una medaglia olimpica cambia la vita, poi io due anni fa non sapevo neanche se sarei tornato a pattinare”, ha concluso Rizzo.
“Dopo la mia performance abbiamo dato tutto per supportare Matteo. Non ho parole, ero lì nel box e devo ancora realizzare”. Cosi Lara Naki Gutmann commenta la vittoria della medaglia di bronzo nel team event di pattinaggio di figura ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina. “Una emozione pazzesca c’erano mio papà e il mio ragazzo a supportarmi. Una cosa speciale”, ha aggiunto. Le sue Olimpiadi però non finiscono qui. “Ora devo rimanere lucida e tornare ad allenarmi per la gara individuale, ma stasera è una bellissima emozione”, ha detto. Sul legame con Carolina Kostner.”Lei è una persona speciale, mi ha dato consigli nell’ultimo anno. Il suo supporto ha avuto un impatto davvero grande. Poi oggi è anche il suo compleanno”, ha concluso Gutmann.
E’ Domen Prevc l’uomo da battere. Oggi a partire dalle 19 allo stadio del salto di Predazzo lo sloveno parte da favorito nella gara del trampolino piccolo. Nel 2025 Prevc ha infatti vinto tutto quello che c’era in palio: il mondiale a Trondheim, il mondiale di volo con gli sci a Oberstdorf e la Tournée dei quattro trampolini riportando l’aquila d’oro in Slovenia a dieci anni di distanza dal fratello Peter. Per entrare nella storia della disciplina, gli manca solo la medaglia a cinque cerchi. Fari puntati anche sul tedesco Philipp Raimund, a caccia del podio. In gara anche tre azzurri: Giovanni Bresadola, Alex Insam e Francesco Cecon sono apparsi in buona forma e cercheranno di conquistare un posto nella serie finale. E

