Federica Brignone, sesto posto nel gigante di Kronplatz al rientro dopo l’infortunio

Federica Brignone, sesto posto nel gigante di Kronplatz al rientro dopo l’infortunio
Federica Brignone dopo la sua prova nel gigante di Kronplatz il 20 gennaio 2026 (foto AP/Marco Trovati)

Ritorno in gara per l’azzurra dopo 300 giorni di stop: “Manca ancora la fiducia con la velocità, ma sono felice”

Una eroica Federica Brignone, al rientro in pista quasi 300 giorni dopo il drammatico infortunio in Val di Fassa, ha chiuso al sesto posto lo slalom gigante di Kronplatz, prova valida per la Coppa del Mondo di sci. La vittoria è andata all’austriaca Julia Scheib in rimonta con il tempo totale di 2’19″85, secondo posto per la svizzera Camille Rast a +0.37 e terza la svedese Sara Hector a +0.46 che era al comando nella prima manche. Brignone, che aveva chiuso la prima manche in settima posizione, ha recuperato una posizione nella seconda frazione, chiudendo a +1.23 dalla leader. Davanti a lei anche l’americana Mikaela Shiffrin, quarta a +0.86, e la polacca Maryna Gasienica Daniel, quinta a +1.01.

“Finalmente sono tornata, mi mancano ancora tanti passaggi”

Sono molto soddisfatta di aver rimesso gli sci, una emozione grande. Venir qui davanti a questo pubblico è stato tostissimo ma anche molto bello. Cosa dico a me stessa? Non lo so, ci devo pensare. Finalmente sono tornata anche io“, ha dichiarato Brignone, emozionata, alle telecamere di Sky Sport dopo la prova. “La seconda manche era tracciata facile, mi accorgo che mi mancano alcuni passaggi ma l’allenamento serve a questo. Ho voglia di mettere dentro un po’ di gas, sono arrivata a questa gara sciando pochissimo e dunque questo è un ottimo risultato. Adesso il mio programma è fare più passaggi possibili per essere più veloce rispettando comunque il mio corpo e la mia gamba. Non posso fare il lavoro degli altri anni, andrò a testarmi a Cortina sulla velocità per vedere se sono in grado di andare in gara anche lì”, ha aggiunto.

“Manca ancora la fiducia con la velocità, ma sono felice”

Il programma adesso è di tornare a Cortina ad allenarmi, fare velocità e voglio vedere se riesco a partecipare alle gare. Comunque c’è bisogno di prendere un po’ di confidenza e tirare, mi manca un po’ osare, faccio due o tre curve e poi ne freno una. Me ne sono accorta tanto nella seconda manche, nella prima non ne parliamo. Sicuramente mi manca ancora quella fiducia lì, ma lascio San Vigilio felice. Fiducia non lo so, alla fine questo aspetto lo vedrò con calma. Però intanto esco da qui felice“, ha detto ancora la campionessa azzurra dopo il suo sesto posto.

Obiettivo Milano-Cortina 2026

Superato il primo ostacolo, Brignone ora punta ad eliminarne ancora altri e sciogliere la riserva sulla partecipazione ai Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, dove in ogni caso ricoprirà il ruolo di portabandiera della delegazione azzurra. “Se mi sentirò di fare altre gare le farò. Idem per le Olimpiadi. Se sto bene sicuramente voglio fare le gare, sono qui per questo”, aveva dichiarato la sciatrice azzurra qualche giorno fa in merito alla possibilità di disputare le Olimpiadi in casa.

L’infortunio di Federica Brignone

Federica Brignone si è procurata un grave infortunio al ginocchio sinistro ad aprile 2025 durante i Campionati italiani all’Alpe Lusia, in Val di Fassa. L’incidente è avvenuto nel gigante: a poche porte dal traguardo, Brignone è caduta dopo un’extra-rotazione uscendo da una porta verso destra, con un movimento anomalo delle gambe e un violento impatto sulla neve che ha provocato un grave trauma al ginocchio sinistro. Gli esami effettuati inizialmente a Trento e poi approfonditi alla clinica La Madonnina di Milano hanno evidenziato una frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, e l’atleta è stata operata nel giro di poche ore dal dottor Andrea Panzeri, responsabile della Commissione medica della Federazione Italiana Sport Invernali. Nel corso dell’intervento è stata riscontrata anche la rottura del legamento crociato anteriore, oltre a una lesione dei legamenti del compartimento mediale del ginocchio che è stata riparata chirurgicamente. 

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