Milano Cortina 2026 si avvicina e oggi, 12 dicembre, sono stati ufficializzati i portabandiera della Nazionale azzurra. A Cortina la coppia Amos Mosaner e Federica Brignone, a Milano Federico Pellegrino e Arianna Fontana. Sono questi i quattro portabandiera azzurri che rappresenteranno l’Italia ai Giochi Olimpici invernali. Lo ha annunciato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. Che sulla nostra atleta di punta, Sofia Goggia, ha spiegato: “Non l’ho sentita per un motivo: non puoi chiamare qualcuno per dirle che non è stata scelta. Devi scegliere in base al momento, alle storie degli atleti. Ho scelto Brignone ma mi auguro che l’alza bandiera a Cortina lo faccia Sofia Goggia”.
Abodi: “Quattro alfieri rappresenteranno con onore Italia intera”
“Quattro alfieri, quattro discipline sportive “bianche”, una sola bandiera, quella dell’Italia. Condividiamo la travolgente emozione di Federica Brignone e Amos Mosaner, di Arianna Fontana e Federico Pellegrino, i nostri portabandiera, quattro per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, rispettivamente a Milano e a Cortina, ciascuno con una propria storia, ma tutti con la stessa passione per lo sport, la condivisione dei valori olimpici e il senso di appartenenza alla nostra Nazione. Il mio abbraccio ideale a questi atleti esemplari che vivranno, con merito, un’esperienza straordinaria, rappresentando con onore non solo i loro colleghi ma l’Italia intera, che sarà vicina a loro con lo spirito e i più nobili sentimenti”, lo dichiara il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
Buonfiglio: “Brignone felice, mi ha chiesto da media no pressioni”
“Brignone mi ha chiamato ieri ed ero più emozionato di lei, mi ha detto ‘penso di farcela, mi rendo conto ma ho tanto affetto attorno’. Le ho detto che la fatica più grande per lei è quella di restare distaccata da tutto. Mi ha chiesto di dire alla comunicazione di non pressarla troppo. Era molto molto contenta, potete immaginare che in famiglia ieri sono stati contenti”. Lo ha rivelato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio annunciando i quattro portabandiera che rappresenteranno l’Italia ai giochi di Milano-Cortina 2026.

Sarà la seconda volta per Arianna Fontana: “Quante Olimpiadi ha fatto e ha vinto? Dobbiamo trarre ispirazione da queste persone”. Il segretario generale del Coni Carlo Mornati ha aggiunto: “Fontana per la motivazione per andare a rivincere, è la più medagliata, un esempio, e chiude il cerchio in Italia da Torino 2006 a Milano-Cortina 2026, ci sembrava doveroso riconoscere gli sforzi e quello che ha dato al Paese”.

“Fontana? Mi ha detto grazie, mi serve ancora una volta di stimolo per essere determinata. Mosaner ha la medaglia già guadagnata per la riservatezza. Pellegrino ci siamo sentiti più volte, ora è impegnato in allenamento ma mi ha mandato un bel messaggino ‘Grazie Pres’”, ha aggiunto Buonfiglio.

Brignone: “Sogno che si realizza, mi ha motivato a rialzarmi”
“E’ il sogno che si realizza. Dal giorno dell’infortunio è stata la motivazione per lottare e rialzarmi”. Così Federica Brignone in una dichiarazione a LaPresse subito dopo esser stata nominata portabandiera dei Giochi di Milano-Cortina. “Grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini da sempre e ancora di più in questi mesi – ha aggiunto – Ringrazio il presidente Buonfiglio per avermi concesso l’onore di essere la Portabandiera alle Olimpiadi in Italia”.
La madre di Brignone: “Fede felicissima, motivazione in più”
“Fede è felicissima, l’idea di fare le Olimpiadi e poter fare il portabandiera l’ha motivata un sacco nel suo lavoro. Non voleva chiudere la carriera con un infortunio. Questa Olimpiade è un grande stress, da otto mesi le chiedono se ce la farà, ma è anche una bella motivazione. Non è detto che ce la faccia a partecipare però questa fiducia che le hanno dato è un grande orgoglio e onore. Penso che questo resti nel palmares di un’atleta anche se è importante il risultato in pista. Ma in un momento del genere, visto che non sarà scontato che torni al 100% e possa puntare alla medaglia, già questa è una grande soddisfazione”, ha detto a LaPresse la madre di Federica Brignone, Ninna Quario. “Se parteciperà ai Giochi non si può ancora dire, ma di nessuno. Vediamo quello che è accaduto alla Goggia, doveva fare la portabandiera a Pechino ma è caduta e non ha potuto farlo. Nello sport può succedere di tutto fino al giorno prima. L’idea è di partecipare e di provare a farcela, al momento questa idea è ancora lontana però le hanno dato fiducia e questo è un bel segno del Coni e dello sport italiano”, ha proseguito. Da capire se Brignone parteciperà a qualche gara di Coppa del Mondo prima dei Giochi: “Credo che sarebbe opportuno fare qualche gara di CdM anche per qualificarsi. Fede non ha il posto di diritto, deve dimostrare di meritarselo. Nelle discipline veloci dovrebbe esserci una gara a fine gennaio, quindi poco prima, a Crans Montana mentre in gigante magari anche senza fare gare potrebbe meritarsi il posto sulla fiducia. Ma poi dipende anche dalle altre azzurre, mi auguro che vadano forte. Intanto l’idea di provarci è già tanto”, ha sottolineato. “Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra. L’hanno seguita tutti, dal Coni alla Fisi, tutti sono stati di una disponibilità commovente. È seguita in pista per tutta la giornata. E anche per questo ci sta mettendo l’anima”, ha concluso.

