Mondiali nuoto 2025: argento per l’Italia nella staffetta mista 4×1500

Mondiali nuoto 2025: argento per l’Italia nella staffetta mista 4×1500
(AP Photo/Vincent Thian) Associated Press/LaPresse

Il quartetto formato da Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri ha chiuso dietro la Germania

Medaglia d’argento per l’Italia, oggi 20 luglio, nella staffetta 4×1500 mista ai Mondiali di nuoto 2025 di Singapore. Il quartetto formato da Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri ha chiuso in 1 ora 09’15″4, a 2″1 dal quartetto tedesco medaglia d’oro composto da Celine Rieder, Oliver Klemet, Isabelle Gose e Florian Wellbrock. Medaglia di bronzo per l’Ungheria. Azzurri sempre a podio nella specialità dal 2017 quando fu inserita nel programma con l’oro a Fukuoka nel 2023.

È il sesto argento di squadra a Sentosa; Gregorio Paltrinieri chiude con tre argenti una rassegna iridata condizionata dai problemi al dito e dalle condizioni estreme di gara. È la diciannovesima medaglia mondiale in otto edizioni per l’olimpionico carpigiano. Ginevra Taddeucci sempre seconda nelle quattro prove affrontate e best medallist della rassegna iridata.

Paltrinieri: “Siamo forti e l’abbiamo dimostrato”

 “C’è crisi d’argento a Sentosa, ce lo siamo preso tutto noi – ha dichiarato sorridendo Paltrinieri a fine gara – sapevamo che eravamo in lotta per qualcosa di importante. Siamo forti e l’abbiamo dimostrato. Le strategie diverse alla fine non cambiano molto i valori. La Germania era la squadra da battere e non ci siamo riusciti. Grazie alla Taddeucci che è il simbolo del campionato, Pozzobon ha disputato una grande frazione perché ci ha mantenuto subito in alto mentre Guidi ha dimostrato di essere uno degli uomini più forti dei circuito. È un mondiale post olimpico, ma il livello è già altissimo. La squadra è stata in gran parte rinnovata; sono sicuro che otterrà buoni risultati facendo crescere i più giovani”.

Taddeucci: “Termina Mondiale stupendo”

Quattro argenti al mondiale per Ginevra Taddeucci: “Speravo di fare un po’ meglio, però il distacco era questo, era inevitabile con gli uomini – spiega la 28enne fiorentina, allenata da Giovanni Pistelli e tesserata Canottieri Napoli e Fiamme Oro – ho affrontato tre maschi tra i più forti al mondo tra cui Olivier e Klemet. Quindi era veramente difficile reggere il loro ritmo, peraltro le fatiche si sono fatte sentire. Sono rimasta da sola, nessuno mi ha dato una mano dietro, quindi ho cercato di tirare il più possibile senza pensare alla fatica. Ero veramente sfinita. Oggi ho chiuso gli occhi e sono andata avanti. Termina un mondiale stupendo. Sono felicissima”.

Marcello Guidi in terza frazione ha preso il testimone con 1’26 di svantaggio dalla Germania, poi il 28enne cagliaritano ha recuperato 1’11” riportandosi a ridosso di Gose: “Ho cercato di spingere ogni metro – spiega l’atleta alla prima medaglia mondiale della carriera dopo due europee – ho visto che ne avevo di più di Rasowsky e l’ho passato puntando l’australiana e la francese. Ci tenevo a gareggiare in staffetta e con Paltrinieri, per me è un sogno che avevo da bambino. Già ci sono riuscito agli europei, ma arrivare secondi è il massimo. Era una promessa che c’eravamo fatti in Croazia due mesi fa con con Greg; l’abbiamo mantenuta”.

Pozzobon, abituata alle fatiche di maratone come Rio Coronda e Capri-Napoli, è stata più forte delle strategie e ha tenuto davanti gli azzurri sin dalle prime bracciate: “È stata una gara tosta e sono felicissima del risultato, il mio unico obiettivo era quello di dare il cambio a Ginevra il più avanti possibile, soprattutto davanti all’Australia, alla Germania e all’Ungheria. Ci sono riuscita. Uscire dalla partenza con tutte quelle botte, con gli uomini, non è mai facile. Però ho trovato subito la scia giusta e sono riuscita a portarmi avanti. Eravamo tutti molto fiduciosi, super convinti, determinati. Ognuno doveva fare il meglio che poteva e se ognuno dà il meglio e il risultato che viene è questo va super bene”. 

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