Il campione di Tavullia all'esordio con la sua nuova squadra, la Petronas

Joan Mir si presenta come l’uomo da battere, Marc Marquez come il grande assente. Valentino Rossi è il veterano giunto alla 26/a ‘campagna’ mentre per Jack Miller e Fabio Quartararo, promossi nel team factory di Ducati e Yamaha, è il momento di dimostrare di poter lottare fino in fondo per il titolo. La MotoGp riparte da Losail per l’alba di una nuova stagione: la caccia al campioncino della Suzuki è aperta. Non a caso – nella prima conferenza stampa della stagione – lo spagnolo è indicato come il favorito per il bis. “L’anno scorso abbiamo fatto una stagione bellissima, da sogno. Però qui in Qatar ricominciamo tutto da zero. Sarà importante avere un buon feeling – ha sottolineato Mir – I test non sono andati male, ma abbiamo tutti del lavoro da fare, non vedo l’ora di iniziare. Ci sono grandi sfide davanti a noi, innanzitutto quella di difendere il titolo iridato. Non ci sono stati grandi cambiamenti sull’assetto della moto, sarà importante mantenere questa consistenza e riuscire a gestire bene la velocità”.

Gli assenti fanno sempre notizia, a maggior ragione se si chiamano Marc Marquez. Il fuoriclasse di Cervera salterà le prime due gare a Losail e conta di ricevere il via libera il prossimo 12 aprile per poter essere in pista nel terzo appuntamento dell’anno, in Portogallo. “Pensavo iniziasse con noi e che si stesse preparando per questo inizio di stagione. Quando ho avuto la notizia sono rimasto sorpreso, non è sicuramente positivo per lui, queste due gare sono importanti – ha ammesso il campione in carica – Ricominciare a Portimao sarà un po’ più difficile, se non altro per cercare di essere già forte”. Valentino Rossi ha cambiato moto (dalla Yamaha ufficiale a quella targata Petronas) e colori della tuta, ma la passione e l’entusiasmo rimane lo stesso di sempre anche dopo 26 annate. “L’inizio di stagione è un po’ come il primo giorno di scuola. C’è sempre tanta emozione, anche quando si fa la foto tutti insieme in griglia – ha raccontato il ‘Dottore’ – Sono passato da un team a un altro dopo tanto tempo, però mi sento bene. L’atmosfera è bella, i test non sono andati per niente male”. Compagno di box e primo rivale sarà quel Franco Morbidelli cresciuto nel ‘vivaio’ del team VR46 e oggi vicecampione del mondo. “Penso sia uno dei migliori piloti della MotoGp, lottare contro di lui è una bella motivazione – ha ammesso – Sono contento di averlo come compagno, è molto forte e veloce. E’ stata la sorpresa dell’anno scorso, è riuscito a vincere tre gare. Sarà difficile”.

Hanno le carte in regola per lanciare la sfida a Mir anche altri due piloti protagonisti nel 2020, Fabio Quartararo e Jack Miller. A maggior ragione dopo il salto da un team satellite a uno ufficiale. “E’ il terzo anno in MotoGp, nel primo anche se speri di vincere pensi ad arrivare in top5. Adesso che sei in factory non puoi dire che il tuo obiettivo è entrare in top5, l’obiettivo è vincere il campionato – ha ammesso il francese, che partirà alla pari con Maverick Vinales – I test sono andati bene, abbiamo collaudato molte cose. Più che la pressione però adesso sento l’emozione di cominciare questo weekend”. Con l’addio di Dovizioso l’australiano è invece l’uomo di punta a Borgo Panigale. “Se mi sento il nuovo leader della Ducati? Sì, sono quello con più esperienza. Sono contento di prendermi questo ruolo – ha sottolineato Miller – Andrea era Andrea, anche adesso stiamo vivendo di rendita sulla base del lavoro che ha fatto negli anni scorsi. Sono contento di essere qui, cercherò di fare del mio meglio e di non fare pasticci. C’è una pressione extra però non abbiamo avuto ancora il tempo di sentirla. Tutto sembra filare liscio”. Anche perché in Qatar la Ducati spesso e volentieri ha fatto il vuoto.

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