E’ grande Italia ai Mondiali di ciclismo su pista 2026. Jonathan Milan si è laureato campione del mondo nell’inseguimento individuale maschile dominando la finale contro il danese Frederik Madsen con il tempo di 4’00″769, precedendo il rivale di quasi sei secondi. Lo sprinter azzurro nelle qualificazioni si era già fatto notare realizzando il nuovo primato del mondo. Sorride anche Filippo Ganna, che nella finalina per il bronzo ha superato il danese Rasmus Pedersen.
Milan: “Non pensavo di abbassare il record, ottimo risultato in vista LA28”
“Dire che sono molto contento è poco. Era un obiettivo della stagione rientrare su pista in questa maniera, non solamente nell’inseguimento individuale, ma anche nell’inseguimento a squadre, dove abbiamo ottenuto un ottimo risultato in vista di Los Angeles. Oggi era l’ultimo sprint della stagione e abbiamo cercato di fare il massimo nelle qualifiche per arrivare in finale per il primo e secondo posto. Ovviamente si cercava anche di abbassare il proprio record, però non pensavo di arrivare a questo risultato”, ha detto Jonathan Milan al termine della gara.
Il friulano torna anche sulla rivalità sportiva con la Danimarca, che ha caratterizzato queste giornate: “Sono ragazzi fortissimi, mi piace la combattività e la sana competizione che c’è fra le nostre due nazionali. Anche oggi ci hanno fatto sudare, però abbiamo fatto il nostro massimo. La sfida è lanciata già da anni ormai”.

Ganna: “Onorato al meglio la trasferta mondiale, 4 medaglie in 4 gare”
“Ieri hanno avuto loro la meglio, oggi ce l’abbiamo avuta noi. Abbiamo fatto tutto il possibile per onorare al meglio questa trasferta, abbiamo dato tutto noi stessi e adesso meritate vacanze per tutti”, ha affermato Filippo Ganna, bronzo iridato nell’inseguimento ai Mondiali su pista di Shanghai. Il piemontese sottolinea anche il valore del risultato personale: “Non ho avuto, come altri avversari, la scia di quelli che poi si sono qualificati. Sarebbe stato bello avere magari anche una finale tutta italiana. Purtroppo, senza punti, sono dovuto partire tra i primi. Adesso possiamo festeggiare. È stata una buona trasferta: quattro gare, quattro medaglie. Non mi posso lamentare”.

