Spari contro corridori SC Padovani durante allenamento: il video pubblicato dalla società ciclistica

Spari contro corridori SC Padovani durante allenamento: il video pubblicato dalla società ciclistica
Immagine screenshot da Facebook

Paura per alcuni ciclisti della Sc Padovani Polo Cherry Bank che, nel corso di un allenamento in Val d’Adige, si sono visti sfiorare da alcuni colpi di pistola. Come riportato sul sito della società ieri mattina durante l’allenamento i ciclisti sono stati affiancati da un’auto da cui sono partiti i colpi da arma da fuoco. Gli atleti hanno avuto appena il tempo di abbassarsi per lo spavento, poi l’auto è scappata via senza lasciare alcuna traccia.

“La zona del Lago di Garda è una delle più ospitali e adatte per allenarsi in questo periodo. Ogni giorno tracciamo con cura e attenzione i percorsi di allenamento per evitare le principali arterie di comunicazione e gli orari di maggior traffico, non a caso ci eravamo spostati in Val d’Adige, su una strada scorrevole e piuttosto ampia che di sabato è libera dal traffico pesante. I nostri atleti indossano del vestiario visibile e hanno sulle proprie bici le luci per farsi notare dagli automobilisti. Abbiamo seguito i ragazzi dal primo all’ultimo chilometro, ogni tanto con l’ammiraglia diamo la possibilità agli autisti di sorpassare, però serve maggior rispetto” ha detto il ds Dimitri Konychev

Fci: “Al fianco di Sc Padovani, ci costituiremo parte civile

La Federazione Ciclistica Italiana, avuto notizia del grave episodio che ha coinvolto un gruppo di giovani atleti della SC Padovani Polo Cherry Bank mentre si allenavano sulle strade della Val D’Adige, ha comunicato alla Società di mettere a sua disposizione l’assistenza dei legali della Federazione per ogni più opportuna azione che la Padovani ed i ciclisti coinvolti intendano proporre nei confronti dei responsabili del grave fatto”. Così in una nota la Fci. “La stessa Federazione – si legge – ha deciso di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale che si instaurerà a seguito dell’individuazione dei colpevoli del grave gesto che, allo stato, appare diretto a colpire l’intero movimento ciclistico”. 

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