Trapani Shark esclusa dal campionato, ammenda di 600mila euro: inibito per 3 mesi il presidente Antonini

Trapani Shark esclusa dal campionato, ammenda di 600mila euro: inibito per 3 mesi il presidente Antonini
Tifosi della Trapani Shark (Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)

Il presidente del club: “Persa la fiducia nella giustizia sportiva”

Il Giudice sportivo nazionale della Federbasket ha disposto l’esclusione della Trapani Shark dalla partecipazione al Campionato di serie A per la presente stagione sportiva 2025-2026, conservando il diritto di iscriversi ai campionati senior a libera partecipazione. La decisione è stata presa dopo la riunione tra Fip e Lega basket serie A. Annullate tutte le partite sin qui disputate dalla Trapani Shark come previsto dall’art. 17, comma 3, del Regolamento Esecutivo Gare. E’ stata inoltre applicata la sanzione dell’ammenda di 600.000 euro, pari a dodici volte quella prevista per la prima rinuncia dal Comunicato Ufficiale Contributi come previsto dall’art. 56, comma 2, del Regolamento di Giustizia. Il presidente Valerio Antonini, è stato inibito per tre mesi ai sensi dell’art. 44 del Regolamento di Giustizia. E’ stata disposta la trasmissione degli atti all’Ufficio Tesseramento per lo svincolo degli atleti Senior e al Comitato Nazionale Allenatori per l’annullamento dei tesseramenti Cna, ai sensi degli artt. 18 e 19 del regolamento Esecutivo Tesseramento e dell’art. 56, comma 3, del Regolamento di Giustizia. 

Antonini: “Persa fiducia nella giustizia sportiva”

“Oggi a noi è rimasta solo la via della giustizia ordinaria. Abbiamo perso completamente la fiducia in quella ordinaria dopo aver assistito a dei procedimenti incredibili presso il Tribunale federale della pallacanestro. Abbiamo appena pubblicato un comunicato che hanno preparato i nostri avvocati dove ricostruiamo gli abusi sulla vicenda dei punti di penalizzazione e le forzature clamorose federali delle ultime due sanzioni, con una serie di violazioni delle norme e degli iter procedurale da far rabbrividire, con tanto di prove”. Così il presidente di Trapani Shark Valerio Antonini, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sulla situazione legata alla sua squadra di basket, dopo la partita-farsa contro Trento. “Se io non avessi schierato la squadra per due partite consecutive avrei di fatto automaticamente autorizzato la radiazione della mia società per mie responsabilità. In questo modo, invece, sarà oggi la Federazione a dover radiare la società – ha aggiunto – Questo aumenterà i danni in sede giudiziale che noi chiederemo alla Federazione per quello che è stato fatto. Credo che ci si renderà conto solo dopo le sentenze sia del Consiglio di Stato, del Tar e della Commissione tributaria che sono stati commessi errori clamorosi che hanno portato alla situazione attuale”.

 Se potesse tornare indietro Antonini ha dichiarato che “non entrerei nello sport, certamente. Sono un imprenditore che ha investito 20 milioni di euro in un territorio così particolare come Trapani. Quello che consiglio a qualsiasi imprenditore è di non entrare nello sport – ha concluso – Se lascerò sia il Trapani calcio che il Trapani basket? Assolutamente no. Porteremo avanti questa battaglia giudiziale che per me è diventata una battaglia di dignità, legata al mio nome e alla mia famiglia. Lotteremo per ricostruire la verità dei fatti”. 

Fip e Lega: “Inaccettabile mettere a repentaglio credibilità movimento

 “Fip e Lba comunicano che, all’esito dell’approfondito confronto congiunto tenutosi oggi presso la sede federale a Roma, avente ad oggetto la valutazione dei fatti e comportamenti assunti dalla società Trapani Shark e dai suoi rappresentanti, sono state condivise articolate linee guida e ampie azioni di intervento che possono così sintetizzarsi. Il mondo della pallacanestro non può accettare che soggetti affiliati e massimi rappresentanti di Club prestigiosi, espressione di piazze importanti come Trapani, mettano a repentaglio la credibilità di un movimento sano che dà lustro al nostro sport in ambito interno ed internazionale”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Fip e Lega Serie A. “Fair play, parità competitiva, lealtà, correttezza e probità rappresentano valori fondamentali, e fondanti, sia per la FIP sia per la LBA, imprescindibili nella partecipazione a qualsiasi evento o manifestazione sportiva organizzati sotto l’egida della Federazione e della componente di vertice del nostro sport. Atti, decisioni, dichiarazioni e prese di posizione gratuitamente finalizzati alla destabilizzazione, immotivata e senza fondamento, delle nostre organizzazioni sportive si pongono in insanabile contrasto con la mission tanto della FIP quanto della LBA e vengono fermamente condannati. Fip e Lba confermano la loro totale unità di intenti nella salvaguardia dell’immagine e della reputazione del Basket e comunicano che ogni forma di attentato alla dignità e reputazione dello sport della pallacanestro verrà contrastata in ogni sede competente nella maniera più rigorosa a tutela della regolarità del Campionato di Serie A, di tutte le società, dei tesserati e dei tifosi”, conclude la nota. 

Fip: “Conferito mandato a legali”

 “In relazione ai recenti comunicati denigratori dell’affiliata Trapani Shark diramati tramite il proprio sito e i propri canali social, nonché alle pretestuose dichiarazioni rilasciate da Valerio Antonini, la Federazione Italiana Pallacanestro, nel confermare la legittimità del proprio operato e l’infondatezza sotto ogni profilo delle ricostruzioni effettuate da Antonini, rende noto di aver conferito mandato ai legali per agire a tutela della propria onorabilità in tutte le sedi competenti”. E’ quanto si legge in una nota della Fip

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