“Il mio messaggio ai giovani è questo: vi invito davvero ad essere molto curiosi, a mettere in discussione lo status quo e anche le norme sociali. Il modo in cui stiamo facendo le cose oggi non è giusto per quanto riguarda il cambiamento climatico. Dobbiamo imprimere una svolta. Assisteremo ai più grandi cambiamenti nella storia della nostra civiltà nel prossimo secolo. Questo sarà un momento molto stimolante per ingegneri e tecnici per lavorare su soluzioni per guidare il cambiamento, quindi siate ambiziosi e non fermatevi davanti ai no”. A dirlo è lo skipper tedesco Boris Herrmann, che ha appena partecipato con il suo equipaggio alla Ocean Race. Herrmann è arrivato allo Yacht Club de Monaco, ‘casa’ del suo team Malizia (progettato insieme a Pierre Casiraghi, vicepresidente del Club e fondatore del team), in occasione di questa decima edizione della Monaco Energy Boat Challenge. L’evento dedicato alle propulsioni alternative è giunto ormai alla sua decima edizione e riunisce 31 università, circa 50 team per un totale di 500 studenti internazionali, che si sfideranno con le loro imbarcazioni a propulsione alternativa in diverse competizioni in mare. Herrmann si è sempre impegnato dal punto di vista ambientale includendo, ad esempio, un laboratorio di bordo durante la scorsa edizione della Vendée Globe. “Qui al Monaco Energy Boat Challenge – continua Herrmann – vediamo studenti con barche con tecnologie solari ma anche con celle a combustibile a idrogeno. Sono tecnologie che non sono comuni. Guideranno l’innovazione e da qui emergeranno alcune startup. Sicuramente impareranno molto e sempre più talenti si diffonderanno tra le persone che lavorano nel settore”.
Occhi puntati sulla Vendée Globe
Sul futuro dal punto di vista della vela, lo sportivo tedesco ha gli occhi puntati sulla Transat Jacques Vabre (ottobre 2023) e sulla Vendée Globe 2024-2025, regata che consiste in una circumnavigazione completa in solitario, con arrivo e partenza dal porto francese Les Sables-d’Olonne, nel dipartimento della Vandea (Vendée). “Per quanto ci riguarda, siamo solo a metà del ciclo del nostro progetto con questa barca”, dice riferendosi all’Imoca protagonista della regata oceanica. “Abbiamo costruito – aggiunge – una barca appositamente per la Vendee Globe, che è la prossima regata in arrivo nell’inverno 2024-2025. Fino ad allora abbiamo ancora altre quattro regate transatlantiche a cui partecipare, quindi questa non è la fine della campagna. Questo è solo il primo grande passo compiuto in 11 mesi dal varo e 50.000 miglia nautiche percorse”.

