Il presidente della Repubblica: "2021 anno d'oro dello sport italiano che proseguirà"

 (LaPresse) L’ennesima scia azzurra gonfia di emozione, fatta di parole strozzate dalla commozione, voci tremanti e da un entusiasmo contagioso, ha lasciato il segno. Lo sport italiano è salito ancora una volta al Quirinale per questo 2021 indimenticabile e pieno d’oro ma l’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la consegna del Tricolore ai portabandiera azzurri in vista dei Giochi di Pechino, ha assunto un significato particolare. La fine del settennato del Capo dello Stato è alle porte e l’abbraccio con lo sport, verso cui “ha avuto una costante, precisa, affettuosa umana e competente attenzione e sensibilità in questi anni”, come ha sottolineato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è sembrato un commiato pieno di gratitudine e affetto reciproco.

Sofia Goggia tra gli azzurri più emozionati al Quirinale

Tra i più emozionati alla cerimonia proprio lei, la regina delle nevi Sofia Goggia, che dalle mani di Mattarella ha ricevuto la bandiera da sventolare ai Giochi tra poco più di 40 giorni per poi parlare a braccio. “Mi piace pensare che questo ruolo non sia partito dalla mia vittoria in Corea, ma anche da quella chiamata che lei, Presidente Mattarella, mi fece dopo l’infortunio che mi impedì di partecipare ai Mondiali di Cortina. Lei mi disse parole che ho vivide nella mente, mi esortò ad andare oltre, verso traguardi lontani, verso Pechino 2022″, ha esordito la sciatrice azzurra. “Essere la portabandiera non significa solo sventolare il tricolore durante la cerimonia di apertura, ma essere garante di valori etici, non solo sportivi, che bisogna saper adottare sempre, con la tuta da gara ma anche in abiti civili. Le prometto che lo faremo tutti”, ha concluso la campionessa olimpica di discesa a PyeongChang 2018 prima di passare la parola a Giacomo Bertagnolli, quattro medaglie in Corea, portabandiera delle Paralimpiadi. “Sarà una paralimpiade eccezionale, daremo il 1000 per 1000”, ha dichiarato il campione paralimpico.

Mattarella: “2021 anno d’oro dello sport italiano”

Mattarella non ha mancato di sottolineare le imprese azzurre del 2021 e il valore dello sport nella sua totalità, sotto tutti gli aspetti: “L’anno d’oro dello sport italiano, che certamente proseguirà nell’anno successivo che sta per aprirsi, è stata una risposta di speranza e ottimismo offerta al Paese dal mondo sportivo olimpico e paralimpico”, ha dichiarato sottolineando in particolare il valore dello sport paralimpico italiano definendolo una ‘misura di civiltà’. Poi all’intera delegazione ha ricordato il peso culturale dei successi sportivi italiani: “Hanno smentito un clichè diffuso in Europa, infondato e duro a morire, di un popolo di italiano indisciplinato, confondendo con questo l’attitudine alla fantasia, creatività, e inventiva che probabilmente hanno aiutato il nostro Paese, anche il suo mondo sportivo, nelle difficoltà, nell’emergenza pandemica, a trovare modalità diverse, inconsuete, di allenamento e di concentrazione”.

Goggia: “Ho la fobia del Covid”

La pandemia resta uno dei principali avversari per tutti i partecipanti ai Giochi, ospite di una Pechino blindata. E la stessa Goggia non lo ha nascosto: “Quanta paura ho del virus? Ho abbastanza la fobia, nonostante abbia il ciclo vaccinale completo ti basta essere positivo per saltare le gare. E quindi viviamo in una bolla che non è una bolla e dobbiamo sempre fare attenzione. L’idea Covid ci assilla in continuazione. Durante la stagione continuiamo a fare tamponi”. L’incubo è quello di gettare al vento quattro anni di sacrifici. Ma gli azzurri sono pronti e non vedono l’ora di esserci. “Sono tutti carichi, hanno aspettato quattro anni. Se potessero prenderebbero l’aereo adesso. E’ il momento più importante della loro vita”, ha sottolineato Malagò. Dell’emergenza Covid ne ha parlato anche Federica Pellegrini, olimpionica del nuoto e oggi membro della Giunta del Coni e della Commissione Atleti del Cio, che ha usato parole rassicuranti: “Le spedizioni olimpiche sono completamente vaccinate. Come Commissione atleti del Cio sappiamo che ci saranno molti più controlli e restrizioni di Tokyo. Penso sia tutto pronto per ospitare un’Olimpiade sicura”.

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