Genova, 13 lug. (LaPresse) – “Un giorno i tifosi diranno che sono stato il miglior presidente nel dopoguerra. Vedo rosa in prospettiva. Specie quando sarà manifesto ciò che faremo per il bene del Genoa”. Così Enrico Preziosi nel corso di una conferenza stampa all’Nh Hotel al Porto Antico di Genova, nel primo giorno di ritiro del Genoa. Nessuno dei predecessori ha collezionato oltre cento vittorie in serie A, tenendo la squadra in alto per nove stagioni consecutive. Certo, gli errori. “La questione della licenza Uefa è una ferita, me ne scuso e ci metto la faccia. Non accadrà più, chiudiamola lì e passiamo oltre”, ha aggiunto il patron rossoblù come riporta il sito del club.

I RISULTATI. Un Preziosi comunque orgoglioso dei traguardi ottenuti dentro e fuori dal campo, con il sesto posto in campionato e l’equilibrio di bilancio dietro l’angolo. “Tocca alla società compiere le scelte, sotto l’aspetto economico e tecnico. Non sempre ci riesco ma cerco di fare, in base alle esperienze e alle possibilità, gli interessi del club in buona fede e con passione”, ha detto. Il Genoa è stato ammesso al campionato grazie alle risorse ingenti (oltre 25 milioni) messe dall’azionista di riferimento. “E’ bene avere pazienza. Ho rispetto delle iniziative dei tifosi organizzati, quando esprimono dissenso. Meno invece di altre situazioni. Siamo usciti dalle secche, la strada è giusta. Avanti con l’autofinanziamento”, ha annunciato Preziosi.

Il presidente del Genoa ha però ribadito di essere sempre pronto a fare un passo indietro, nel caso ci sia qualcuno “disposto rompere il maialino e portare i soldi”. Non un’impresa facile di questi tempi. “Il presidente deve metterci razionalità, impostazioni logiche. Con il mister, Fabrizio, chi fa la squadra abbiamo lavorato bene e disputato un bellissimo campionato. Abbiamo cotto un buon riso. Stiamo tutti sereni – ha aggiunto – e godiamoci il campo. Anche il mister, non uno tenero, lo vedo tranquillo. Abbiamo detto no a diverse offerte per alcuni giocatori. Non tratteniamo chi dice che vuole andare. Perin è rimasto, Rincon pure. Abbiamo preso dei giocatori importantissimi”.

Capitolo mercato e il futuro di Diego Perotti. A fronte di altri acquisti che arriveranno nelle prossime settimane, il mercato chiude il 31 agosto. “Se vuole restare lo decide lui, sono pronto ad andargli incontro, nei limiti dei nostri parametri. Sarà una sua scelta, ma è giusto che si prenda le sue responsabilità. A parte l’interessamento del Watford, non abbiamo ricevuto altri segnali”, ha detto Preziosi. “In entrata ci sono trattative per giocatori di fascia, si sa che in quelle zone il gioco del mister li brucia. E un centrale difensivo. Adesso partiamo, lavoriamo. Poi valutiamo il da farsi, con le indicazioni di Gasperini”, ha concluso.

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