In una comunicazione interna dalla Direzione Editoriale per l’Offerta Informativa è stato ribadito a Sigfrido Ranucci di limitare la sua presenza in altre trasmissioni competitor per promuovere il suo libro ‘Navigare senza paura’. Il conduttore di Report, e vicedirettore Rai ad personam, nell’ultima settimana è stato ospite di tre programmi su La7, a Otto e Mezzo di Lilli Gruber, diMartedì di Giovanni Floris e In Altre Parole di Massimo Gramellini. Da ambienti Rai, si sottolinea che non si tratta di un richiamo o di un provvedimento disciplinare, quanto invece dell’invito al rispetto di regole che valgono per qualsiasi dipendente di viale Mazzini.
Il giornalista: “Li ho avvertiti una settimana prima”
“Li ho informati della mia presenza una settimana prima – rivendica Ranucci parlando a LaPresse – non mi è stato obiettato nulla. Ho segnalato il libro anche in Rai, mi è stato detto indirettamente di informare il direttore”. “Mi sarei aspettato invece – aggiunge – una mail di congratulazioni per il premio Purgatori che ha ricevuto ieri Report, che è prima trasmissione per informazione in termini di ascolto in prime time”.
Ranucci al centro delle polemiche per presunte frasi omofobe
Il conduttore di Report era finito anche al centro di un’altra polemica politica nei giorni scorsi, per presunte frasi omofobe nei confronti del direttore de Il Giornale Tommaso Cerno, dette in una chat Whatsapp con Maria Rosaria Boccia, la protagonista del Caso Sangiuliano, altra vicenda con Ranucci al centro della bufera, e svelata dal quotidiano milanese. Il giornalista era stato difeso da tre tre consiglieri di amministrazione della Rai Alessandro di Majo, Davide Di Pietro, Roberto Natale. Dal centrodestra era intervenuto il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che aveva definito “vergognosa la sortita” dei tre paragonati ai “vopos, la vecchia polizia della Germania est comunista”. Ranucci aveva spiegato che le sue frasi erano state manipolate.
Polemica su Ranucci tra 3 consiglieri Rai e Gasparri
“Il senatore Gasparri, che ogni tanto rammenta di essere iscritto da molti anni all’Ordine dei Giornalisti, ricorderà che tra i doveri professionali fondamentali c’è quello di leggere per intero e capire le dichiarazioni altrui prima di commentarle“, è la controreplica di Majo, Di Pietro e Natale. “Abbiamo scritto in maniera chiarissima: ‘Se Ranucci ha effettivamente fatto affermazioni omofobe, venga sanzionato dalla Rai e dall’Ordine. Ma se le sue frasi sono state manipolate – come Ranucci sostiene – l’Ordine sanzioni i giornalisti che lo hanno calunniato e la Rai rescinda ogni collaborazione con chi sta orchestrando gli attacchi contro di lui’ – spiegano – Prima di lanciarsi in insulti che suscitano ilarità, il senatore Gasparri si prenda il tempo di una seconda lettura che lo aiuti a comprendere. Poi non potrà che dirsi d’accordo. Noi intanto respingiamo con fermezza l’accostamento a pratiche o linguaggi da regimi autoritari, che riteniamo offensivo e del tutto estraneo al ruolo e al comportamento di chi opera a difesa del servizio pubblico e a tutela della Rai. Le sue dichiarazioni risultano gravemente sproporzionate nei toni e prive di fondamento nel merito”.

