Prosegue su Rai3 lo ‘scontro a distanza’ tra Sigfrido Ranucci e Luca Barbareschi. Ieri sera il conduttore di ‘Report’ alla fine della trasmissione ha posto l’accento sull’inchiesta sui finanziamenti pubblici al Teatro Eliseo di Roma, che è di Barbareschi, e concludendo, prima di passargli la linea: “Dovrebbe restituire otto milioni di euro. Ora ‘Allegro ma non troppo’ può cominciare”.
Ranucci ha voluto così rispondere indirettamente a Barbareschi che domenica scorsa si era lamentato che il conduttore di ‘Report’ non l’aveva nominato nel passargli la linea, e aveva minacciato querela per la vicenda Bellavia. Una vicenda per la quale Ranucci parla di “campagna di fango”, mentre Barbareschi aveva sostenuto che il consulente di Report, Gian Gaetano Bellavia, lo stesse “spiando da due anni”.
Gasparri (FI): “Scandalo Bellavia-Report prosegue in modo vistoso”
“Apprendo esterrefatto che il noto Bellavia è apparso ancora domenica sera nella trasmissione Report di Rai3. Bellavia è al centro di una vicenda inquietante. Ha denunciato il furto del suo archivio che sarebbe stato prelevato da una sua ex collaboratrice, ma nei suoi confronti ci sono anche delle contestazioni. Io stesso ho presentato un esposto alla Procura di Milano nei confronti di Bellavia, chiedendo il sequestro di questo materiale che gli è stato trafugato, ma che non sarebbe stato ancora acquisito dalle Procure. Peraltro, Bellavia, per sua stessa ammissione, ha collaborato con decine di Procure della Repubblica acquisendo materiali riservati però ha collaborato, e collabora evidentemente, con Report occupandosi di materie similari”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, membro della Commissione Antimafia e di Vigilanza Rai.
“Anche nella puntata di ieri, 18 gennaio, si è occupato di vicende giudiziarie. Fino a che punto ha usato i materiali che gli sono pervenuti dalla Procura per Report e viceversa? Un intreccio inquietante che mi fa ipotizzare un vero e proprio dossieraggio. Ho rivolto delle interrogazioni su questa materia al ministro Nordio, al ministro Urso e, anche attraverso gli organi parlamentari, ai vertici della Rai. So che il tema preoccupa i vertici del servizio pubblico, ma perché questo personaggio viene ancora impunemente e temerariamente utilizzato da Ranucci in un programma della Rai? C’è una repubblica autonoma di Ranucci dove regole deontologiche e valutazioni di varia natura non valgono? Apprendo poi che anche dei colleghi commercialisti di Bellavia stanno sollevando altri aspetti che riguardano proprio la realtà professionale dei commercialisti. Ma di questo non sono io a occuparmene. Lo scandalo Bellavia-Report prosegue in maniera vistosa. La Rai che ha intenzione di fare? Lo sgabello di presunti allestitori di dossier sui quali anche la magistratura si spera indaghi in maniera attenta e precisa?”, conclude Gasparri.

