Hbo Max, la nuova piattaforma streaming del gruppo Warner Bros. Discovery, debutterà il 13 gennaio 2026 in Italia. Alla prima produzione originale italiana ‘Portobello‘ (in arrivo il 20 febbraio 2026) – la serie di Marco Bellocchio con Fabrizio Gifuni acclamata alla 82° Mostra Internazionale D’arte Cinematografica di Venezia, che racconta uno dei più clamorosi errori giudiziari italiani legato alla vicenda del presentatore televisivo Enzo Tortora – si aggiungono altri nuovi progetti italiani.
Sono iniziate le riprese della serie true crime che ricostruisce uno dei delitti più sconvolgenti della recente storia italiana: l’omicidio di Melania Rea per mano del marito, Salvatore Parolisi. Un crimine che nel 2011 ha portato al centro del dibattito pubblico una parola destinata a restare: femminicidio. All’orizzonte c’è anche un’interessante serie di docu-serie. Tra queste, ‘Gina Lollobrigida: Diva Contesa’, il racconto avvincente della battaglia per l’eredità di un’icona del cinema tra intrighi, complotti e melodrammi familiari.
E ‘Saman‘, la straziante lotta per la libertà di una giovane donna pachistana uccisa dalla propria famiglia per aver rifiutato un matrimonio combinato. Infine, al lancio saranno disponibili in esclusiva dei film italiani: ‘Nonostante‘, il nuovo film diretto e interpretato da Valerio Mastandrea, scelto per aprire la sezione Orizzonti dell’81° Mostra Internazionale D’arte Cinematografica di Venezia, e ‘Squali‘, il potente film d’esordio di Daniele Barbiero con Lorenzo Zurzolo e James Franco, presentato alla 20° edizione del Festival del Cinema di Roma.
Portobello, la nuova serie di Bellocchio
‘Portobello‘ – 1982. Enzo Tortora è all’apice del successo. Conduce Portobello e raggiunge 28 milioni di spettatori in prima serata, tutti in attesa del concorrente che riuscirà a far parlare il pappagallo, ospite d’onore della trasmissione. Pertini lo nomina Commendatore della Repubblica.
Tortora è il re della Tv anni ’80 e il suo programma racconta e conforta il Paese. In quegli stessi anni il terremoto dell’Irpinia dà l’ultima scossa agli equilibri già fragili della Nuova Camorra Organizzata. Giovanni Pandico, uomo di fiducia del boss Raffaele Cutolo e spettatore assiduo di Portobello dalla sua cella, decide di pentirsi. Interrogato dai giudici fa un nome inatteso: Enzo Tortora. Quando il 17 giugno 1983 i carabinieri bussano alla sua stanza d’albergo Tortora pensa a un errore. Ma è solo l’inizio di un’odissea che lo trascinerà dalla vetta al baratro.
La serie è una produzione Our Films, società del gruppo Mediawan, e Kavac Film, in coproduzione con Arte France ed in collaborazione con Rai Fiction e The Apartment Pictures, una società del gruppo Fremantle. È prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Our Films e da Simone Gattoni per Kavac Film. Con Fabrizio Gifuni, Lino Musella, Barbora Bobulova, Romana Maggiora Vergano, Federica Fracassi, Carlotta Gamba, Irene Maiorino, Giovanni Buselli, Davide Mancini, Paolo Pierobon, Gianluca Gobbi, Fausto Russo Alesi, Massimiliano Rossi, Pier Giorgio Bellocchio, Alessio Praticò, Alma Noce, Salvatore D’Onofrio, Francesco Russo, Gennaro Alpicella, Luciano Giugliano, e con Gianfranco Gallo e la partecipazione di Fabrizio Contri, Tommaso Ragno, Valeria Marini, e Alessandro Preziosi.
La serie è stata scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore. La fotografia è di Francesco Di Giacomo, la scenografia di Andrea Castorina, i costumi di Daria Calvelli, il montaggio di Francesca Calvelli, le musiche di Teho Teardo.
Il caso Melania Rea
La serie sul caso Melania Rea – La serie racconta la storia di una donna che ha provato a riprendersi la propria vita, e di un Paese che, attraverso di lei, ha imparato a riconoscere la violenza che si consuma nel silenzio delle case. Il pomeriggio del 18 aprile 2011, Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’Esercito, si aggira disperato con la figlia di diciotto mesi in braccio per il Pianoro di Colle San Marco, in provincia di Ascoli, alla ricerca della giovane moglie Melania Rea, allontanatasi per andare in bagno e poi scomparsa nel nulla. L’immagine cattura immediatamente l’attenzione dei media nazionali.
Dopo due giorni di ricerche, il suo corpo viene ritrovato senza vita nel bosco di Ripe di Civitella, a quindici chilometri di distanza. Nelle prime ore, è proprio il marito a chiedere giustizia, ma la sua immagine di giovane padre e vedovo distrutto si sgretola rapidamente: Salvatore ha ucciso Melania, riuscendo a ingannare i media, l’opinione pubblica e persino la famiglia della vittima. La realtà rivela un quadro inquietante: una donna che avrebbe voluto porre fine ad anni di infelicità e controllo da parte del marito, ma che è stata uccisa prima di poterlo fare.
Nel cast della serie Maria Esposito, nei panni di Melania Rea, e Daniele Rienzo, nel ruolo di Salvatore Parolisi. La serie è prodotta da Simona Ercolani e Teresa Carducci per Stand by Me. Regia di Stefano Mordini. Produttore Esecutivo Stand by me: Grazia Assenza e Riccardo Chiattelli. La serie è scritta da Doriana Leondeff, Bianca Rondolino, Gloria Mottarelli e Mariano Di Nardo. La fotografia è di Luigi Martinucci. La scenografia è di Paolo Bonfini. Montaggio di Davide Minotti e Chiara De Cunto. Musiche di Andrea Guerra.
La docu-serie su Gina Lollobrigida
Gina Lollobrigida: Diva contesa – Questa docu-serie ricostruisce, in tre episodi, il vero ‘caso Gina Lollobrigida’, l’incredibile vicenda giudiziaria che ha catturato l’attenzione pubblica con un intreccio di intrighi, inganni e sorprendenti rivelazioni. Ripercorre la vita della grande diva del cinema internazionale – attrice, fotografa, scultrice, pittrice, simbolo di indipendenza – fino alla morte nel 2023, concentrandosi sulla battaglia legale esplosa attorno al suo ingente patrimonio milionario. A contendersi l’eredità economica, artistica e morale sono: il figlio Milko Skofic, l’ex marito Francisco Javier Rigau e il manager Andrea Piazzolla. Mentre gli ultimi anni della vita della diva si trasformano in un vortice di accuse, tradimenti e sospetti di manipolazione.
La serie unisce il ritratto della grande star al racconto dell’ultimo periodo della sua esistenza, in cui Piazzolla, factotum e manager della “Lollo”, finisce sul banco degli imputati, perché accusato di circonvenzione di incapace e per aver sottratto beni al patrimonio dell’attrice.
Grazie ad una meticolosa analisi degli atti giudiziari, testimonianze esclusive, audio mai ascoltati e alla partecipazione di Rigau, Skofic, Piazzolla e del nipote dell’attrice, Dimitri, la docu-serie svela retroscena inediti e fa luce sui tanti aspetti oscuri dell’affaire: la scomparsa di quasi tutto il patrimonio (stimato tra 10 e 20 milioni di euro, con fondi forse nascosti a Panama), la nomina di un amministratore di sostegno nel 2019 e la condanna in primo grado di Andrea Piazzolla nel 2023 a tre anni di reclusione e a un risarcimento da mezzo milione di euro per aver approfittato della fragilità della Lollobrigida. Una battaglia legale non ancora definita nei tre gradi di giudizio.
La docu-serie è prodotta da Indigo Stories (Executive Producer Alessandro Lostia, Line Producer Ettore Musco) con Loft Produzioni (Executive Producer David Perluigi, Line Producer Luca Motta). Gli autori sono Carlo Altinier e Matteo Billi, come collaboratori ai testi Elena Martelli, Ilenia Petracalvina e Shaila Risolo. Le musiche sono di Giorgio Spada. Il montaggio di Michele Castelli e Daria Di Mauro. La fotografia è di Luigi Montebello. La regia di Graziano Conversano.
L’omicidio di Saman Abbas
Saman – Auto civetta dei Carabinieri attraversano la campagna di Novellara. Si fermano davanti a un casolare abbandonato. Un uomo in manette indica un cumulo di detriti. A circa due metri di profondità spuntano i resti di un corpo. È la diciottenne pachistana Saman Abbas. Per 566 giorni Saman è stata un fantasma. Gli ultimi passi da viva di Saman li abbiamo visti ovunque: sono le immagini della ragazza che esce di casa di notte insieme ai genitori.
Immagini restituite dal sistema di videosorveglianza dell’azienda agricola dove il padre lavorava. Saman è stata uccisa dai suoi genitori e dai parenti che si sono associati agendo come clan. Italian Girl, come si faceva chiamare sui social, è stata uccisa non solo perché si è ribellata a un matrimonio combinato, ma perché lo ha fatto amando un altro ragazzo alla luce del sole.
La docuserie è prodotta da Aurora TV da Giannandrea Pecorelli e Benedetta Fabbri, con Giulia Cerulli nel ruolo di produttrice esecutiva. Il progetto è scritto da Carmen Vogani e Lorenzo Avola, con la collaborazione di Simona Coppini. La fotografia è curata da Emanuele Pasquet, mentre il montaggio è affidato a Simone Mele. Le musiche originali sono di Lorenzo Tomio. L’organizzazione generale è di Simonetta Amenta. La regia dei primi due episodi è firmata da Francesca Mazzoleni, mentre il terzo episodio è diretto da Gianluca Santoni.
Nonostante, di Valerio Mastandrea
Nonostante – Un uomo vaga dentro e fuori un ospedale, divertendosi ad interagire con i suoi occupanti – medici, infermieri, pazienti – senza esserne visto. Quell’uomo è in coma, e mentre il suo corpo giace in un letto ospedaliero la sua essenza va in giro e parla con altri pazienti al momento separati dai loro corpi mortali. Ma quando la vittima di un incidente automobilistico entra in stato comatoso e viene ricoverata in quella che era stata la sua stanza tutto cambia per quell’uomo che prendeva la propria solitudine come un gioco. E che ora dovrà cominciare a porsi qualche domanda in più su quanto, e come, ognuno di noi desidera stare al mondo.
La parabola del film è surreale e onirica, ma affonda palpabilmente le sue radici in un dolore autentico e lacerante che riguarda la paura della morte propria e delle persone amate, e che colpisce un cinquantenne per cui questo rischio è diventato improvvisamente più tangibile: non sorprende che Nonostante sia dedicato ad Alberto Mastandrea, il padre di Valerio scomparso nel 2023.
Una parte del protagonista pensa che niente serva a niente, l’altra reagisce con un “non è detto”; da un lato l’uomo sa che tutti prima o poi dobbiamo “lasciare la stanza”, dall’altra afferra le mani di un amico e abbraccia una donna recuperando in quell’attimo un anelito all’eternità. Regia di Valerio Mastandrea. Nel cast: Valerio Mastandrea, Dolores Fonzi, Lino Musella, Giorgio Montanini, Barbara Ronchi, e con Laura Morante.
Squali, il film d’esordio di Daniele Barbiero
Squali – Max, un ragazzo di diciannove anni proveniente da un piccolo paese veneto, si ritrova a vivere l’estate che segue la maturità, quel periodo di libertà tanto atteso ma anche segnato dalla necessità di prendere decisioni importanti per il futuro. Insieme ai suoi amici, Filippo e Anna, ha pianificato un viaggio in Spagna per celebrare la fine della scuola, ma tutto cambia quando riceve una proposta inaspettata: Robert Price, un imprenditore nel campo delle startup, è interessato a sviluppare l’app che ha creato per aiutare i suoi coetanei a scegliere la facoltà universitaria.
Senza rendersene conto si trova su un treno verso la Capitale, dove dovrà confrontarsi con un mondo competitivo e un’opportunità che potrebbe cambiare il suo destino. Mentre gli amici si godono un’estate spensierata, Max è costretto a fare i conti con le proprie paure, con l’incertezza di non sapere quale strada intraprendere, e con il desiderio di non rimanere immobile in un mondo che sembra muoversi troppo velocemente. In un viaggio che lo porterà a capire cosa vuole veramente dalla vita, si troverà a dover scegliere quale strada intraprendere, quale sarà il suo futuro?
Regia di Daniele Barbiero. Nel cast: Lorenzo Zurzolo e con la partecipazione straordinaria di James Franco. Con Francesco Centorame, Ginevra Francesconi, Greta Fernández, Federica Baù, Gabriele Rollo e con Francesco Gheghi. Liberamente tratto dal romanzo “Gli squali” di Giacomo Mazzariol.

