Cremonini show al Circo Massimo, poi la svolta musicale

Cremonini show al Circo Massimo, poi la svolta musicale

Il cantante: “Stop lustrini, con il nuovo disco cambierò rotta”

Cesare Cremonini show al Circo Massimo di Roma, in vista di nuovi percorsi musicali. Prima il bagno di folla, poi il “cambio di rotta” verso un nuovo album che sa di trasformazione artistica. Cremonini va oltre il tour 2026 nei ‘green field’ inaugurato dalla doppia data al Circo Massimo, annunciando il prossimo passo della sua carriera in una sorta di ‘bacio d’addio’ a quella che è stata la dimensione del suo rapporto col pubblico: gli stadi, i palasport e le grandi arene. L’ex Lunapop parla di un progetto “molto importante che uscirà entro la fine dell’anno”. E aggiunge: “Non mi era mai successo di interrompere la ruota album, tour, album, tour e così via, con poche pause. Ma la discografia mi chiamava a qualcosa di più forte”. Così è nato il disco “che ho creato negli ultimi quattro mesi”, racconta, “il quale rappresenta un cambio di passo anche nel live”. Ma come? “Il prossimo disco”, spiega, “non mi porterà negli stadi perché non c’entrano niente con quel che sto per fare”.

Niente più stadi e ‘lustrini’

Niente più “lustrini” ma un lavoro “in cui cerco un rapporto più intimo col pubblico. Voglio portare un live che rinuncia a qualcosa dal punto di vista degli investimenti sulla spettacolarizzazione per poter andare al sodo della musica”. E dice di sognare un esordio “a Londra, dove l’album è stato inventato e studiato”. Parla di un “incidente” come spartiacque nella sua scelta di “rottura”, senza voler specificare cosa gli sia accaduto. Fatto sta che viene da un momento “difficile” e che il “dolore” si può trasformare in arte, come avviene anche nella poesia. E tutto sembra ruotare attorno al sassofono, scoperto negli ultimi mesi, “che mi ha trascinato a scrivere un certo tipo di musica”, la quale – ribadisce – “non c’entra niente con gli stadi”.

Live Nation, società che ha organizzato anche il tour 2026, ha accettato la scelta “anche perché mi sono costruito la credibilità e la fiducia per potermelo permettere”. Addio agli stadi dunque? “Non lo so dire” risponde “di sicuro la mia testa sta andando in una direzione nella quale per suonare ho bisogno di luoghi e di una produzione diversi da questi“.

Il nuovo progetto

Cremonini, d’altronde, sembra totalmente focalizzato sul suo nuovo progetto, al punto da non poter né escludere né assicurare nulla circa quel che sarà negli anni a venire. Pochi dettagli sul disco, che sarà “rock ‘n roll” e che “spesso ho paragonato a ‘Squerez’, anche non ho più la vita di un 17enne”. E poi la collaborazione con Donny McCaslin, sassofonista che ha lavorato anche con David Bowie per ‘Blackstar’. Non manca un messaggio ai giovani “in cui c’è un po’ di tensione con le nuove leve dell’imprenditoria” discografica “che cercano di spingerli verso un percorso un po’ omologato, nel quale prima fai gli stadi e poi esisti”.

Il tour attuale

Intanto Cremonini si gode il tour: dopo le date del 6 (sold out) e del 7 al Circo Massimo, si va a Milano il 10 per l’Ippodromo Snai La Maura, poi Imola all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, music park arena (sold out) 13, per poi chiudere alla Visarno arena di Firenze il 17 giugno. A Roma ci saranno amici come Luca Carboni, Elisa e Jovanotti e – svela – “farò il mio esordio col sax”. Non solo: il concerto del 6 giugno nella Capitale verrà trasmesso in prima serata su Rai1 il 2 settembre con ‘Roma, baby. Cremonini live Circo Massimo’ che racconterà la serata. “Sono contento – afferma – che Rai1 mi abbia permesso di testimoniare questo momento di passaggio nella mia carriera”.

© Riproduzione Riservata