U2, fuori a sorpresa l’Ep ‘Days of ash’

U2, fuori a sorpresa l’Ep ‘Days of ash’

Gli U2 pubblicano l’ep di 6 tracce ‘U2 – Days of ash’. Si tratta di un progetto collaterale comprensivo di cinque nuove canzoni e una poesia – ‘American Obituary’, ‘The Tears Of Things’, ‘Song Of The Future’, ‘Wildpeace’, ‘One Life At A Time’ e ‘Yours Eternally’ (in collaborazione con Ed Sheeran & Taras Topolia).

U2, fuori a sorpresa l’Ep ‘Days of ash’

“È stato emozionante ritrovarci tutti e quattro insieme in studio nell’ultimo anno. Le canzoni di Days of Ash sono molto diverse per atmosfera e tema da quelle che inseriremo nel nostro album più avanti nel corso dell’anno. Questi brani dell’Ep non potevano aspettare; queste canzoni erano impazienti di essere diffuse al mondo. Sono canzoni di sfida e sgomento, di lamento. Seguiranno canzoni di festa, ci stiamo lavorando adesso, perché nonostante tutte le cose terribili che vediamo normalizzate ogni giorno sui nostri piccoli schermi, non c’è nulla di normale in questi tempi folli e esasperanti e dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. E l’uno nell’altro. ‘Se hai la possibilità di sperare, è un dovere farlo…. è una frase che abbiamo preso in prestito da Lea Ypi. Anche una risata sarebbe gradita. Grazie”, afferma Bono. “Chi ha bisogno di ascoltare un nostro nuovo disco? Dipende solo dal fatto che stiamo creando musica che riteniamo meriti di essere ascoltata. Credo che queste nuove canzoni siano all’altezza dei nostri lavori migliori. Parliamo molto di quando pubblicare i nuovi brani. Non sempre lo si sa… ma vista la situazione attuale, sembra il momento giusto. Fin dai nostri esordi, quando collaboravamo con Amnesty o Greenpeace, non abbiamo mai esitato a prendere posizione e a volte questo può creare qualche problema, perché c’è sempre una sorta di contraccolpo, ma è una parte importante di ciò che siamo e del motivo per cui esistiamo ancora”., spiega Larry Mullen Jr. Adam Clayton si dice “entusiasta di queste nuove canzoni, mi sembra che arrivino al momento giusto”. “Crediamo in un mondo in cui i confini non vengono cancellati con la forza – spiega The Edge – In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengono messe a tacere dalla paura. In cui la dignità di un popolo non è negoziabile. Questa convinzione non è temporanea. Non è una moda politica. È il terreno su cui poggiamo i piedi. E noi vi stiamo uniti”.

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