Il bikini compie 80 anni, storia del costume a due pezzi (e chi lo indossò la prima volta)

Il bikini compie 80 anni, storia del costume a due pezzi (e chi lo indossò la prima volta)
Le modelle sfoggiano i costumi da bagno della collezione di Luli Fama a Miami Beach, in Florida. (Foto AP/Lynne Sladky)

Il debutto in passerella dell’iconico capo risale al 1946

Il bikini compie 80 anni, ma non li dimostra. Il costume da bagno a due pezzi, debutta in passerella nell’estate del 1946 a Parigi. E da allora non smette di essere protagonista della moda in spiaggia: insomma un vero capo iconico.

Il bikini compie 80 anni, storia del costume a due pezzi (e chi lo indossò la prima volta)
Un bikini esposto alla mostra “Waves of Style: Swimwear Through the Decades” presso l’HistoryMiami Museum(Foto AP/Lynne Sladky)

Una spogliarellista la prima a indossarlo

E’ il 5 luglio 1946 quando il couturier francese Louis Réard fece posare una danzatrice e spogliarellista del Casino de Paris, Micheline Bernardini, con un costume da bagno che lasciava scoperto l’addome, ombelico compreso. Réard è un ex ingegnere automobilistico, che lascia il suo lavoro tra i motori e rileva l’attività di creazioni di moda di sua madre. La sua ispirazione erano le spiagge di Saint-Tropez. Micheline Bernardini accetta l’ardita sfida alle convenzioni e sfila nella piscina Molitor di Parigi a un concorso di bellezza con indosso uno slip sottile e due triangolini. Réard non era riuscito a trovare nessuna modella professionista che accettasse di indossare il suo bikini, invece la 18enne Bernardini osò farlo e ricevette più di 50mila lettere di ammiratori.

Ma la storia del bikini affonda le sue radici più lontano ancora nel tempo: si va al 1932 quando Jacques Heim inventò un costume da bagno di dimensioni molto più ridotte rispetto ai modelli esistenti, anche se copriva ancora l’ombelico. Allora un’iniziativa giudicata scandalosa e non a caso Heim chiama il suo due pezzi Atome (atomo), pubblicizzandolo come ‘il costume più piccolo al mondo’, quindi il precursore del bikini. Heim, nato a Parigi nel 1899, figlio di immigrati ebrei dalla Polonia, 23 anni, inizia a lavorare nell’azienda dei genitori, un piccolo negozio di pellicce. Apre un reparto di haute couture. Nel 1930 il negozio diventa la Jacques Heim Fashion House. Nello stesso periodo, insieme a Chanel, Jean Patou e altri designer, Heim diventa una firma dell’abbigliamento sportivo elegante. Durante l’occupazione nazista di Parigi, entra in clandestinità ed è membro attivo del movimento di resistenza francese.

Perché il nome bikini

Nel giugno 1946 Heim torna sulla scena della moda noleggiando un aereo che scrive in cielo “Atome – il costume da bagno più piccolo del mondo”. Sempre nel 1946, poche settimane dopo l’ingegnere Réard organizza il lancio di un suo modello che reclamizza come “più piccolo del più piccolo costume da bagno del mondo“. E lo chiamò bikini, sull’onda della la notizia che a inizio luglio 1946 gli Stati Uniti avevano fatto esplodere un ordigno nucleare nell’Oceano Pacifico, sul minuscolo atollo di bikini nelle Isole Marshall. Una scelta strategica vincente per un costume da bagno che si rivelò ‘esplosivo’.

Il bikini compie 80 anni, storia del costume a due pezzi (e chi lo indossò la prima volta)
L’attrice francese Brigitte Bardot e suo marito Gunter Sachs trascorrono l’estate a Saint-Tropez, il 12 agosto 1966. (FOTO AP)

All’inizio il bikini fu accolto con resistenza da molti, in quanto considerato troppo osé e scandaloso per l’epoca. Ma negli anni ’50, indossato nei film da attrici come Brigitte Bardot e Ursula Andress, la percezione cambia e il bikini fa breccia nell’immaginario collettivo. In particolare, il film Dr. No del 1962 con Ursula Andress che emergeva dalle acque delle Bahamas indossando un bikini bianco segna una svolta nella storia del ‘costume’ e non solo di quello da bagno, ma anche della società. Negli anni ’60, il bikini si diffuse sempre più nelle spiagge, segno dell’evoluzione dei tempi. Nei decenni ha continuato a trasformarsi. Dai modelli più minimal a quelli più decorati, dai bikini a vita bassa a quelli a vita alta, all’insegna di nuovi trend e del gusto che cambia. 

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