Mostra Cinema Venezia 2026, Maggie Gyllenhaal presidente di giuria: ecco chi è

Mostra Cinema Venezia 2026, Maggie Gyllenhaal presidente di giuria: ecco chi è
Maggie Gyllenhaal (Foto Charles Sykes/Invision/AP)

L’attrice e regista: “Entusiasta di accettare”

“Sarà la regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal, (La figlia oscura, La sposa!, Crazy Heart) a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (2-12 settembre 2026), che assegnerà il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del Direttore artistico del Settore cinema Alberto Barbera”. Lo annuncia la Biennale di Venezia.

Maggie Gyllenhaal: “Entusiasta di accettare”

Ricordata per la parte di Rachel nel capolavoro di Christopher Nolan ‘Il Cavaliere Oscuro‘, Maggie Gyllenhaal, nell’accettare la proposta, ha dichiarato: “Sono entusiasta di accettare l’invito a presiedere la Giuria della Mostra di Venezia di quest’anno. Venezia ha sempre sostenuto voci autentiche e singolari e sono onorata di contribuire a portare avanti questa tradizione coraggiosa e necessaria. Non sarò lì per giudicare, ma per lasciarmi guidare dalla curiosità, dall’ammirazione e dalla passione”. Alberto Barbera ha dichiarato: “Maggie Gyllenhaal incarna un percorso artistico di rara coerenza, costruito nel tempo con intelligenza e coraggio. Attrice capace di dare voce a personaggi scomodi e sfaccettati, ha saputo reinventarsi come autrice con The Lost Daughter (La figlia oscura), premiato proprio a Venezia nel 2021 per la migliore sceneggiatura. Il suo sguardo sul cinema – insieme intellettuale e viscerale – trova ulteriore conferma nel recente The Bride! (La sposa!, 2026), che ne consolida la statura di filmmaker originale. Averla alla guida della nostra giuria significa poter contare su una voce autorevole e indipendente, animata da quella passione autentica per il cinema d’autore che è da sempre il cuore della Mostra”.

La Giuria internazionale di Venezia 83, che sarà presieduta da Maggie Gyllenhaal e che sarà composta complessivamente da un massimo di 7 personalità del cinema e della cultura di diversi Paesi, è chiamata a scegliere i lungometraggi in Concorso ai quali saranno assegnati i seguenti premi ufficiali: Leone d’oro per il miglior film, Leone d’argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Premio Speciale della Giuria, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. La premiazione avrà luogo nella serata conclusiva (12 settembre 2026) della prossima 83esima Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia.

Maggie Gyllenhaal: ecco chi è la presidente di giuria di Venezia 83

Maggie Gyllenhaal è un’attrice, regista, produttrice e sceneggiatrice candidata all’Oscar, la cui carriera è ricca di opere stimolanti e rivoluzionarie. Quest’anno ha distribuito il suo film La sposa! (The Bride!) che ha scritto, prodotto e diretto, una fantasiosa continuazione della classica storia di Frankenstein, influenzata sia dal film del 1935 La moglie di Frankenstein (Bride of Frankenstein) di James Whale che dall’originale capolavoro di Mary Shelley. Prodotto dalla Warner Brothers, il cast del film è composto da Jessie Buckley, Christian Bale, Annette Bening, Penélope Cruz, Peter Sarsgaard e Jake Gyllenhaal, ed è uscito il 6 marzo 2026. In precedenza ha fatto il suo debutto alla regia con l’adattamento del romanzo di Elena Ferrante La figlia oscura (The Lost Daughter), interpretato da Olivia Colman, Dakota Johnson e Jessie Buckley, del quale ha anche scritto la sceneggiatura. Il film ha ricevuto tre nomination agli Oscar per la miglior attrice protagonista (Colman), per la miglior attrice non protagonista (Buckley) e per la miglior sceneggiatura non originale (Gyllenhaal). Il film ha inoltre ottenuto tre Independent Spirit Awards (miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura), quattro Gotham Awards (miglior film, Bingham Ray Breakthrough Director Award, miglior sceneggiatura, miglior interpretazione protagonista per Colman), il premio per la migliore sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia, un Directors Guild of America Award per il miglior risultato registico in un’opera prima e un New York Film Critics Circle Award per la miglior opera prima, tra molti altri premi e nomination. È stata inoltre nominata tra i registi da tenere d’occhio del 2022 sia da Variety che dal Palm Springs International Film Festival.

Il plauso della critica

Gyllenhaal ha ottenuto il plauso della critica nel 2002 per Secretary di Steven Shainberg, recitando accanto a James Spader, per il quale ha vinto un premio del National Board of Review e ha ricevuto nomination ai Golden Globe e agli Independent Spirit Award. In seguito ha recitato in SherryBaby di Laurie Collyer (2006), una storia dolorosa su una giovane donna che esce di prigione sperando di riavere suo figlio, che le è valso una seconda nomination ai Golden Globe. Nel 2009, ha recitato accanto a Jeff Bridges in Crazy Heart di Scott Cooper, ottenendo una nomination all’Oscar. Altre interpretazioni cinematografiche degne di nota includono Donnie Darko (2001) di Richard Kelly, Mona Lisa Smile (2003) di Mike Newell, Vero come la finzione (Stranger Than Fiction, 2006) di Marc Forster, Il cavaliere oscuro (The Dark Knight, 2008) di Christopher Nolan, Tata Matilda e il grande bambino (Nanny McPhee and the Big Bang, 2010) di Susanna White, Frank (2014) di Lenny Abrahamson e Lontano da qui (The Kindergarten Teacher, 2018) di Sara Colangelo, tra molte altre. È poi passata alla televisione con The Honourable Woman (2014) della BBC/Sundance, per il quale ha vinto un Golden Globe e ha ricevuto nomination ai SAG e agli Emmy. Nel 2019, ha concluso il suo percorso di tre stagioni nel ruolo di Candy, sex worker che diventa regista cinematografica, nello show della HBO The Deuce – La via del porno (The Deuce), di cui è stata anche produttrice. La sua interpretazione ha ottenuto recensioni entusiastiche e nomination sia ai Golden Globe che ai Critics Choice Award. Allo stesso modo è stata più volte a suo agio sul palcoscenico.
Ha interpretato Priscilla in Homebody/Kabul di Tony Kushner (2004) sia a Los Angeles che alla BAM (Brooklyn Academy of Music). Ha anche recitato nel ruolo di Yelena in Zio Vanja (2009) e di Masha in Tre Sorelle (2011), entrambi accanto al marito Peter Sarsgaard presso la Classic Stage Company di New York City. Ha debuttato a Broadway nel revival di Sam Gold di The Real Thing di Tom Stoppard accanto a Ewan McGregor nel 2014. Ha inoltre collaborato con l’artista Matthew Barney al film sperimentale River Of Fundament nel 2014, e le sue letture di Anna Karenina di Tolstoj e La campana di vetro di Sylvia Plath sono disponibili su Audible.

© Riproduzione Riservata