Mostra Cinema Venezia 2025, l’ultimo giorno del concorso in diretta: oggi il film di Maresco

Mostra Cinema Venezia 2025, l’ultimo giorno del concorso in diretta: oggi il film di Maresco

Al Lido tanta musica con De Gregori, Pelù e Nino D’Angelo. L’ex Litfiba con la bandiera della Palestina

Mostra Cinema Venezia 2025, l'ultimo giorno di concorso in diretta
Oggi, venerdì 5 settembre, le ultime proiezioni alla Mostra del Cinema di Venezia, con l’ultimo film italiano in concorso, ‘E’ un film fatto per Bene’ di Franco Maresco, su Carmelo Bene. Tanta musica al Lido con i documentari su De Gregori, Pelù e Nino D’Angelo. Domani la cerimonia di premiazione con la proclamazione del Leone d’Oro e gli altri riconoscimenti.
Inizio diretta: 05/09/25 13:00
Fine diretta: 05/09/25 23:30
Annunciati i vincitori del nuovo Imaie Talent Award

Sono Giacomo Covi, Pietro Giustolisi e Samuel Volturno i vincitori del Nuovo Imaie Talent Award – premio Fabio Sartor, collaterale alla Mostra del Cinema di Venezia. Sono stati premiati oggi pomeriggio nella Sala Tropicana 1 dell’Italian Pavilion all’Hotel Excelsior al Lido di Venezia per le loro interpretazioni in “Un anno di scuola” di Laura Samani. Il film è prodotto da Nefertiti Film e distribuito da Lucky Red. Testimonial l’attore e regista Giampaolo Morelli. A selezionarli, come ogni anno, il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci) presieduto da Laura Delli Colli e il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (Sncci) presieduto da Cristiana Paternò. Questa la motivazione dei premi. “Un terzetto irresistibile di giovanissimi maschi, splendidamente diretti dalla regista Laura Samani, alle prese con una ragazza (la bravissima svedese Stella Wendick) che contrappone la sua sicurezza alla loro adolescenza ancora acerba. In una classe totalmente al maschile di qualche anno fa, il gender gap è per loro una sfida ma il trio Antero, Pasini e Mitis incarna con leggerezza la complicità e le contraddizioni di un mondo in trasformazione affrontando i riti di un coming of age dove la parità emotiva tra maschi e femmine è una partita tutta da giocare. Sono Giacomo Covi, Pietro Giustolisi e Samuel Volturno i vincitori del Nuovo Imaie Talent Award – premio Fabio Sartor, collaterale alla Mostra del Cinema di Venezia. I tre giovani attori sono stati premiati oggi pomeriggio nella Sala Tropicana 1 dell’Italian Pavilion all’Hotel Excelsior al Lido di Venezia per le loro interpretazioni in ‘Un anno di scuola’ di Laura Samani”.”So cosa significa intraprendere da zero la carriera da attore – ha detto Giampaolo Morelli – e avere al fianco una collecting che difende e tutela i tuoi diritti, ma pensa anche a mettere in campo iniziative volte a sostenere tutto il percorso formativo è fondamentale”. Per loro, oltre al Premio simbolico da quest’anno intitolato a Fabio Sartor attore e consigliere del NUOVO IMAIE scomparso nel 2024, una somma in denaro per arricchire il percorso formativo

La cerimonia di premiazione in diretta su Rai3

 Domani sabato 6 settembre, a partire dalle 18.45 la Rai trasmetterà in diretta la Cerimonia di Chiusura della 82esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. La diretta inizierà alle 18.45 su RaiPlay, con Mattia Carzaniga che accoglierà sul red carpet il Presidente di Biennale Pietrangelo Buttafuoco, il direttore della Mostra Alberto Barbera, la conduttrice della serata, Emanuela Fanelli. La cerimonia proseguirà in sala e dalle 20 per la prima volta, sarà possibile seguirla anche in diretta su Rai 3. Come ogni edizione, anche la Cerimonia di chiusura della 82esima edizione sarà pienamente accessibile alle persone con disabilità visiva ed uditiva, attraverso i servizi di sottotitolazione e audiodescrizione a cura di Rai Pubblica Utilità. L’accessibilità degli eventi sarà completata dalle produzioni parallele, nella Lingua dei Segni Italiana e con sottotitoli – realizzate sempre a cura di Rai Pubblica Utilità – e trasmesse in diretta streaming sul Canale dedicato di Rai Play, RaiPlay 3.

A Duse il premio per la miglior colonna sonora

Va a Duse di Pietro Marcello il Soundtrack Stars Award 2025 per la migliore colonna sonora tra i film della selezione ufficiale all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Lo ha deciso la Giuria che ha consegnato oggi il Premio agli autori per le musiche di CAM Sugar perché, come si legge nella motivazione: “La colonna sonora di Fabrizio Elvetico, Marco Messina e Sacha Ricci in stretta collaborazione, come sempre, con il regista del film Pietro Marcello, rilegge le atmosfere dell’Italia tra le due Guerre Mondiali scommettendo anche su un’elettronica raffinata che s’intona perfettamente al repertorio sinfonico interpretato da grandi musicisti come il violinista Alessandro D’Anna. Una scelta che trasforma in musica la forza vitale di Eleonora Duse in un’operazione che intreccia vita e palcoscenico, confermando la forza di un’autentica eroina passionale pronta a sfidare il potere. Un mix tra la provocazione rock e, per esempio, le note di Gian Francesco Malipiero, ma non solo, è il tappeto sonoro sul quale una splendida protagonista vola, sullo schermo, oltre il suo tempo”. Una menzione speciale è andata a La Grazia di Paolo Sorrentino “per l’irresistibile cameo rap di Guè Pequeno e Toni Servillo, una piccola sequenza memorabile in cui il rapper milanese interpreta sé stesso in un rap del 2015 e Servillo, nel ruolo del Presidente della Repubblica Mariano De Santis, lo replica cantando ad alta voce ‘Le bimbe piangono’”. Completa il palmarès di quest’edizione un riconoscimento speciale a F1 The Movie di Joseph Kosinski per le musiche curate da Hans Zimmer, con una particolare menzione a Stefano Domenicali, presidente e CEO di Formula 1 che – sottolinea Andrea Camporesi, ideatore dei Soundtrack Stars Award – “sposando con entusiasmo il progetto di F1 Il Film, ha reso possibile la realizzazione di un film che in tutto il mondo ha esportato la potenza del motorsport unendola alla suggestione del cinema e della grande musica in un racconto unico e visionario”. E in particolare sulla colonna sonora aggiunge: “in un film coinvolgente, come ogni istante della Formula 1, un maestro di eccellenza come Hans Zimmer ha avuto la straordinaria intuizione di trasformare l’adrenalina e la potenza del motorsport in una colonna sonora che va oltre la competizione, capace di fondere energia ed emozione in un linguaggio universale.”

'Inside Amir' di Amir Azizi vince GdA Director's Award 2025

Nel corso della cerimonia di premiazione, tenutasi oggi nella Sala Perla del Palazzo del Casinò a Venezia, sono stati annunciati i vincitori dei tre premi ufficiali delle Giornate degli Autori: il GdA Director’s Award, l’Europa Cinemas Label e il Premio del Pubblico. La giuria delle Giornate degli Autori, presieduta dal regista norvegese Dag Johan Haugerud e composta dalla produttrice italiana Francesca Andreoli, il curatore del Dipartimento di Cinema presso il MoMA di New York Josh Siegel, la regista e attrice franco-palestinese-algerina Lina Soualem e il direttore della fotografia tunisino Sofian El Fani, ha decretato il vincitore del GdA Director’s Award, premio dal valore di 20.000 euro per metà destinata al regista e per metà al venditore internazionale del film.Tra i dieci film in concorso della 22ª edizione delle Giornate degli Autori è Inside Amir di Amir Azizi ad aggiudicarsi il GdA Director’s Award 2025, con la seguente motivazione: “Il film che premiamo questa sera è una meditazione sul quotidiano. Ci ricorda come le routine di ogni giorno, i gesti e le conversazioni con gli amici, ci offrano al tempo stesso sicurezza e libertà. Con uno sguardo che, poco a poco, svela una vita complessa segnata dalla perdita e dal lutto, sullo sfondo dell’esilio e dei turbamenti sociali, il film ci pone domande fondamentali su cosa significhi appartenere e sui dubbi esistenziali che emergono a partire da tali riflessioni. È un film che si prende il tempo di ascoltare, e che mostra come incontri inaspettati e spontanei creino una vita ricca. I dialoghi precisi e la messa in scena restituiscono un forte senso di presenza, e da spettatori ci sentiamo invitati con generosità a far parte di un gruppo di amici, tanto nelle conversazioni intime e profonde quanto in quelle più leggere e quotidiane… Un altro grande piacere che questo film regala è il sottile uso di diversi periodi temporali, spesso nella stessa inquadratura e persino durante lo stesso giro in bici. È un onore assegnare il premio delle Giornate degli Autori a Daroon-E Amir (Inside Amir) di Amir Azizi”.

De Gregori: "Le mie 'canzoni sconosciute' in Nevergreen"

“Perché le canzoni sconosciute? Perché mi sono accorto che ai concerti c’è chi viene per ascoltare le hit, ma c’è anche chi viene per ascoltare delle ‘perfette sconosciute’ o delle ‘Nevergreen’. Sono dei degregoriani talebani, che conoscono canzoni che forse nemmeno io ricordo. Una esperienza che mi ha regalato un modo diverso di collegarmi al pubblico, di vedere le reazioni del pubblico in modo più diretto. E’ bello cantare in posti piccoli, con la gente vicino, mi sento davvero a mio agio”. Così Francesco De Gregori presentando a Venezia il film fuori concorso ‘Francesco De Gregori. Nevergreen’ diretto da Stefano Pistolini.Oltre agli altri due film girati sempre con Pistolini (‘Finestre Rotte’ nel 2012 e ‘Falegnami & Filosofi’ nel nel 2022), il cantautore romano ha avuto esperienze anche come autore di musiche di film per ‘Flirt’ di Roberto Russo, ‘Sei mai stata sulla luna?’ diretto da Paolo Genovese e ‘Il muro di gomma’ diretto da Marco Risi. “In tutti i casi mi hanno convinto gli autori. E mi sono sempre prestato volentieri perché amo il cinema e le colonne sonore fatte bene, con l’orchestra vera e non con le macchine. Se Hitchcok avesse fatto i suoi film con le macchine forse ci sarebbero piaciuti di meno”, ha detto. Infine sui suoi film preferiti, De Gregori ha detto: “Per non andare a Hitchcok, Fellini o Kubrick, i classici insomma, recentemente mi è piaciuto ‘Un sogno chiamato Florida’ di Sean Baker e anche ‘Us. Palmese’ dei Manetti bros. Guardo un po’ tutto, spesso sulle piattaforme che è più comodo anche se al cinema si vede meglio”. 

'On the road' (En el camino) vince il Queer Lion Award 2025

‘On the road’ (En el camino) del regista messicano David Pablos, presentato in concorso nella sezione Orizzonti, vince il Queer Lion Award 2025, il riconoscimento collaterale ufficiale della 82a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che dal 2007 è dedicato al miglior film con tematiche Lgbtqia+. Assegnato ogni anno da una giuria internazionale indipendente, il premio ha l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità alle opere che affrontano, in modo artistico e innovativo, le diversità e le identità di genere e di orientamento sessuale, contribuendo così a una più ampia riflessione culturale e sociale.

“Mi ha affascinato l’idea di raccontare una storia intrisa di omosessualità nel mondo dei camionisti”, racconta David Pablos, “vengono mostrate le loro avventure uniche, il fascino visivo di quell’ambiente e la sua brutalità, ma anche il calore che si trova nella fratellanza che emerge tra gli uomini sulla strada. Penso che sia un’ambientazione appropriata per parlare di mascolinità e repressione attraverso Veneno e Muñeco, i due protagonisti, personaggi distrutti che, contro ogni previsione, trovano rifugio l’uno nell’altro. Credo sia essenziale continuare a realizzare film Lgbtq+ nel contesto odierno, dove le rappresentazioni nel cinema messicano sono ancora così poche. Stiamo vivendo tempi difficili nella lotta per la visibilità, ed è ancora raro trovare progetti che ritraggano l’alterità da una prospettiva intima e onesta, avvicinandosi ai personaggi con empatia e rispetto.” Il film sarà prossimamente disponibile in Italia su Iwonderfull Prime Video Channles, la piattaforma di streaming di I Wonder Pictures, confermando l’impegno del distributore nel portare al centro del dibattito culturale opere di qualità e dal forte impatto sociale.

Premio Carlo Lizzani a 'Confiteor' di Bonifacio Angius

Il Premio Carlo Lizzani al miglior film italiano 2025, ideato e organizzato dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici e riconoscimento collaterale in occasione della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è stato assegnato a ‘Confiteor – come scoprii che non avrei fatto la rivoluzione’ di Bonifacio Angius dagli esercenti italiani più coraggiosi del 2025, vale a dire Marco Fortunato e l’equipe del Cinemazero di Pordenone (PN) e Lidia Lovaglio e i suoi collaboratori del Cinema Lovaglio di Venosa (PZ), con la seguente motivazione: “Non una semplice confessione, ma una ricerca di identità e origini che si traduce in un’ammissione di fragilità e dubbio, dove è impossibile non riconoscersi. Alternando comicità grottesca e momenti di violenza, Angius si mette a nudo con sincerità e coraggio. Senza compromessi e con padronanza del linguaggio cinematografico, riesce a dare coerenza e forza al racconto, confermandosi tra gli autori più vitali del panorama italiano”.Alla cerimonia del Premio Carlo Lizzani è intervenuta anche il Sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, che ha detto: “Come non smetterò mai di sottolineare, le sale cinematografiche sono luoghi magici. Al buio della sala, infatti, le emozioni impresse su pellicola si moltiplicano e diventano esperienza condivisa, fenomeno che niente potrà mai eguagliare. Luoghi di cultura, ma anche imprese. Desidero congratularmi con gli esercenti premiati quest’anno e con tutti coloro i quali con passione, dedizione, visionarietà, spirito d’iniziativa e imprenditoriale tengono accese le luci di questi spazi in cui si celebra l’amore per la settima arte”. 

Fei: "In 'Piero Pelù. Rumore dentro' racconto suo lato oscuro"

Nel film ‘Piero Pelù. Rumore dentro’ “abbiamo voluto raccontare la nuova caduta e l’ennesima rinascita”. Lo ha detto a LaPresse il regista Francesco Fei presentando il film fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia in cui si parla di “un momento molto particolare della vita e della carriera” del celebre rocker toscano. “Fin dall’inizio abbiamo pensato il film come un viaggio perché Piero intende la sua vita come un viaggio, è uno che ha il suo camper, che ha sempre viaggiato tantissimo, ma non tanto per viaggiare e fare il turista, ma per incontrare persone, per incontrare realtà sociali diverse, perciò lui vive la sua vita, lo dice proprio nel documentario, non parlarmi di carriera, ma parlarmi di viaggio. Perciò volevamo trasmettere attraverso la narrazione una similitudine con il percorso reale di vita di Piero, per questo il viaggio”, ha aggiunto. “È stato bellissimo perché appunto il fatto che fossimo fondamentalmente io e lui è stato quasi un viaggio fra amici, perché dormivamo in camera insieme come a vent’anni. Perciò è venuto tutto molto molto spontaneo”, ha raccontato Fei che alle spalle ha una lunga carriera di filmaker legato al mondo della musica con videoclip girati per i Litfiba, i Verdena e altri. “Il nostro è un film che ha delle sue inquietudini, perciò era bello iniziare con un momento di ambiguità tra il dolore e la festa, tra l’amicizia e la solitudine”, ha spiegato ancora.

A 'The voice of Hind Rajab' il premio Croce Rossa Italiana

 The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania “ha saputo incarnare in maniera esemplare i valori umanitari e universali di cui la Croce Rossa si fa portatrice. Il film, costruito attorno alla vera voce di una bambina palestinese intrappolata sotto i bombardamenti a Gaza, restituisce con intensità e rispetto il dramma dei civili innocenti nelle zone di conflitto. La regista ha trasformato una testimonianza disperata in un racconto cinematografico che trascende la cronaca, capace di scuotere coscienze, abbattere barriere ideologiche e ricordare al mondo che dietro ogni guerra vi sono volti, nomi e vite spezzate”. Queste le motivazioni con le quali Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, con una cerimonia presso la Lounge Mastercard dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, ha consegnato il Premio collaterale Croce Rossa Italiana alla 82a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia al film che “interpreta con straordinaria efficacia la missione della Croce Rossa, che da oltre un secolo si impegna a proteggere le vittime dei conflitti armati e a promuovere un’umanità senza confini”. “Per aver saputo dare voce a chi non ne ha più, per aver trasformato un grido di dolore in un messaggio universale di pace e responsabilità”, si legge ancora nelle motivazioni che accompagnano il Premio. “Il fondatore della Croce Rossa, quando pensò ad aiutare tutti sui campi di battaglia, credo non avrebbe mai potuto immaginare che avremmo consegnato un premio al cinema. Henry Dunant diceva che i valori della Croce Rossa dovevano essere trasmessi in ogni modo possibile. E credo che questo film – ha spiegato Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana – abbia trasmesso un grande senso di Umanità, quello dei soccorritori impegnati ad aiutare, del loro desiderio di riuscire a raggiungere e soccorrere chiunque abbia bisogno di aiuto, del loro grande dispiacere quando ciò non viene permesso”.

Piero Pelù alla Mostra del cinema con bandiera della Palestina

 Il cantante Piero Pelù è arrivato alla Mostra del cinema di Venezia per presentare il film fuori concorso ‘Piero Pelù.Rumore dentro’ con il regista Francesco Fei, in occasione del photocall il rocker toscano ha mostrato più volte una grande bandiera della Palestina a conferma del suo sostegno alle vittime di Gaza.

Pelù: "A Gaza tentativo di riscrivere storia, governo silente"

 “La politica di oggi dimostra nella maggior parte dei casi di non essere più politica ma di essere al servizio delle lobby economiche, è chiaro come anche il governo italiano non sappia opporsi in maniera chiara e netta come hanno fatto i governi spagnolo e belga, ad esempio, contro l’occupazione illegale di Netanyahu e dell’esercito sionista nei territori palestinesi, che va avanti dal 1945. C’è chi sta cercando di riscrivere la storia e noi naturalmente non ci possiamo stare”. Così Piero Pelù nel corso della presentazione del film ‘Piero Pelù. Rumore dentro’, fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia, a proposito della situazione di Gaza. “Dai libri di storia abbiamo letto come sono iniziati e poi degenerati i regimi come fascismo, nazismo, lo stesso comunismo di Stalin in Russia o in altri paesi. Oggi si vedono bambini morire di fame sotto le bombe, mentre l’unica frase della nostra premier è stato quando hanno colpito delle chiese cristiane. Una discriminazione insopportabile. Noi dobbiamo essere cittadini attivi e rivendico il fatto di essere prima cittadino e poi cantante. E lo dico anche nel documentario, perché io non amo le rockstar che si chiudono nel loro mondo”, ha aggiunto. 

Pelù: "Acufene mi ha cambiato vita, ho capito cos'è la solitudine"

 “L’acufene mi ha cambiato molto la vita, è abbastanza nella mia natura non lasciarmi andare perché nell’immediato ho avuto un periodo molto buio che ho superato grazie all’aiuto degli amici e di una brava dottoressa. Da lì è scaturita la scrittura di un album ‘Deserti’, che è diventata la colonna sonora di questo film”. Così Piero Pelù nel corso della presentazione del film ‘Piero Pelù. Rumore dentro’, fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia. “Quando ho accusato il problema ho ricevuto tantissimi messaggi sui social, ho capito di non essere solo e anche per questo oltre all’album ho pensato a Francesco, con cui avevo già lavorato per dei videoclip, che potesse scaturire qualcosa. La prima sceneggiatura era fare una festa di morti a casa mia, lui all’inizio era un po’ interdetto e da lì ho capito che era la persona giusta e abbiamo fatto un grande lavoro insieme”, ha aggiunto l’artista.”Questo incidente ha accentuato in me una consapevolezza diversa della solitudine, in molte scene del film abbiamo sottolineato questi stati d’animo e questo isolamento forzato. Ci sono volutamente luoghi desertici, non a caso questa stori si lega alla scrittura dell’album”, ha detto ancora Pelù. “Il silenzio, una sorta di isolamento, è stato in certi versi anche forzati per proteggere l’udito. Per fortuna non sto degenerando nella sordità”, ha detto.

Women in Cinema Award, premiate Foglietta e Maggiora Vergano

Durante la 82ª Mostra del Cinema di Venezia, in un gremitissimo Italian Pavillon dell’Hotel Excelsior, grande successo per l’XI edizione di Women in Cinema Award, il premio ideato e promosso dalla giornalista e attivista culturale Claudia Conte, che celebra ogni anno le eccellenze femminili del mondo del cinema, della cultura e dell’impegno sociale, con l’obiettivo di valorizzare il talento e favorire la parità di genere nella cultura.Durante la cerimonia, guidata dalla stessa Claudia Conte, sono state premiate da una prestigiosa Academy tutta al femminile protagoniste d’eccezione che, con il loro lavoro e la loro visione, hanno saputo lasciare un segno nel panorama artistico internazionale, diventando simboli di eccellenza e ispirazione.”A poche ore dalla scomparsa di Giorgio Armani, non posso non dedicare un omaggio speciale a lui che più di chiunque altro ha saputo dare forza, luce, valore alle donne. Il sipario cala, ma la tua visione sarà eterna” queste le parole di Claudia Conte prima di passare la parola per i saluti iniziali al Direttore Artistico della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera, che si è complimentato per il valore dell’iniziativa.Tra le premiate: le attrici Anna Foglietta e Romana Maggiora Vergano, Julia Ducournau, regista Palma d’oro a Cannes, Presidente di giuria Nuovi Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, Silvio Soldini, premiato per il suo sguardo attento e sensibile nei confronti delle tematiche femminili e il costante sostegno alla parità di genere nel cinema. – Premio speciale per l’impegno sociale alla Fondazione Francesca Rava che quest’anno compie 25 anni

Nino D'Angelo: "Su di me quanti pregiudizi, qui grazie a mio figlio"

“Io mi racconto ormai da 50 anni con le canzoni, questa volta è stato mio figlio a trovare il modo. Io ho dovuto affrontare il pregiudizio, la più grande montagna da scalare. La gente vedeva solo il ‘caschetto’ e questo mi ha portato anche alla depressione. E’ stato difficile raccontarmi, ma io non devo cercare nessun riscatto perché ho avuto successo. In questo mondo la parola uguaglianza è una utopia e invece vorrei che fosse una parola vera”. Così Nino D’Angelo nel corso della conferenza stampa di presentazione del film ‘Nino. 18 giorni’ girato dal figlio Toni, fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia.”I miei figli hanno avuto la possibilità di studiare, io no perché a 13 anni dovevo già aiutare mio padre lavorando. Siccome non mi sono mai vergognato di questo, lo mettevo nelle mie canzoni. Ho fatto tanti film, di cui mi sono innamorato, ma non mi hanno mai fatto fare qualcosa di più”, ha aggiunto. “A Venezia da ragazzo non potevo nemmeno venire perché non avevo i soldi, oggi invece danno un film sulla mia vita con la regia di mio figlio. Sono contento per me, per lui e per le persone nate come me perché possano capire che mettendoci la forza ce la possono fare. Perché il talento o ce l’hai o non ce l’hai”, ha detto Nino.

Al Lido arrivano Maresco, De Gregori, Pelù e Nino D'Angelo

Penultima giornata della Mostra del Cinema di Venezia con la presentazione dell’ultimo film italiano in concorso ‘Un film fatto per bene’ di Franco Maresco su Carmelo Bene. Saranno presentati anche altri due film in concorso: ‘Silent friend’ della regista e sceneggiatrice ungherese Ildikó Enyedi; ‘The Sun Rises on Us All’ film cinese del regista Cai Shangjun. Ma oggi al Lido è anche il giorno di tre grandi della musica italiana, che arrivano al Lido che tre film che li raccontano. Le tre opere sono tutte fuori concorso nella sezione Speciale cinema & musica. Francesco De Gregori è protagonista di ‘Francesco De Gregori Nevergreen’ del regista Stefano Pistolini, mentre Piero Pelù è protagonista di ‘Piero Pelù. Rumore dentro’ del regista Francesco Fei, infine arriva al Lido Nino D’Angelo con il film diretto dal figlio Toni dal titolo ‘Nino. 18 giorni’.

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