Secondo l’attrice la pellicola doveva essere distribuita soltanto nelle sale. La replica” “Accusa triste e desolante”

Scarlett Johansson ha fatto causa alla Disney per la distribuzione del film “Black Widow”. All’attrice, protagonista della pellicola nei panni di Natasha Romanoff, non è andato giù che l’attesissimo film sia uscito in contemporanea nelle sale cinematografiche e sulla piattaforma Disney+.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Scarlett Johansson (@scarlettjohanssonworld)

Scarlett-Johansson

Nella causa, aperta presso un tribunale di Los Angeles, Scarlett Johansson accusa la Disney di aver violato il contratto sottoscritto con Marvel Entertainment, che prevedeva la distribuzione soltanto nelle sale, ed evidenzia che gran parte del suo compenso sarebbe basato proprio dalla visione del film nei cinema. La Disney, quindi, avrebbe violato l’accordo, impedendo all’attrice di guadagnare quanto previsto dal contrato.

Scarlett Johansson contro la Disney, la risposta del colosso

La risposta della Disney non si è fatta attendere. “Accusa triste e desolante”: così il gigante dell’intrattenimento ha definito la causa intentata da Scarlett. L’azione legale, ha evidenziato ancora la Disney, non ha valore, oltre a mostrarsi “insensibile” in merito agli effetti orribili della pandemia a livello globale. La Disney evidenzia, infine, che l’uscita del film su Disney+ ha contribuito ad accrescere i guadagni per l’attrice, ben oltre i 20 milioni già ricevuti.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata

Tag: