Bianca Balti, co-conduttrice della serata Cover del Festival di Sanremo 2026, in conferenza stampa all’Ariston. “L’ultimo anno è stato il più duro. Dopo la fine della chemio ho vissuto il lutto per quella donna che non sono più. Una donna che non aveva paura di recidive, senza cicatrici che la spezzavano in due. Quando vedono che ti ricrescono i capelli ti dicono ‘Adesso stai bene’, invece inizia il periodo più difficile. Adesso – ha aggiunto – ne sto uscendo dopo un anno. È un lutto che si deve elaborare quello di una vita e di una spensieratezza che non c’è più”.
“Comunità donne mi ha aiutato, chiave è sorellanza”
“La sto superando grazie alla comunità di donne accanto a me. Le chiavi sono la comunità e la sorellanza” ha continuato Bianca Balti. “Abbiamo creato un gruppo reale di donne con cui ci incontriamo settimanalmente su Zoom che hanno vissuto la mia stessa esperienza – spiega – Questa malattia mi ha fatto capire il dono di avere una piattaforma e la visibilità. Il fatto di vedere che non sei l’unica ha un potere grandissimo, la mente aiuta a curarsi, è potentissima”.
“Mia figlia lavora nella moda, le dico di non badare a giudizi”
“Alla mia figlia più grande ho impedito di fare la modella sino a 18 anni perché non aveva bisogno di lavorare fino a quell’età – ha concluso Balti – Il 5 giugno ha compiuto gli anni, ha finito il liceo” e dopo pochi giorni “era a New York a lavorare. Il più grande consiglio che le ho dato? Non far dipendere il proprio valore dal giudizio altrui”.

