Sanremo 2026, gli ascolti della seconda serata: 9 milioni di spettatori e 59,5% di share

Sanremo 2026, gli ascolti della seconda serata: 9 milioni di spettatori e 59,5% di share
(Photo by Marco Alpozzi/LaPresse)

I picchi raggiunti con lo show di Lillo e l’ingresso di Pilar Fogliati

Sono stati 9.053.000, con uno share del 59,5%, i telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel – hanno visto la seconda serata del 76° Festival della Canzone italiana. La prima parte di serata (dalle 21.46 alle 23.34) ha interessato 11.531.000 spettatori per uno share di 58,2%. La seconda parte di serata (dalle 23.39 alle 01.10) ha raccolto 5.947.000 spettatori e il 62,% di share.

La prima sera a guardare il Festival erano stati 9 milioni e 600mila spettatori, con uno share pari al 58%.

Gli aggiornamenti in diretta da Sanremo
Inizio diretta: 26/02/26 10:19
Fine diretta: 26/02/26 12:20
Eddie Brock: "'Avvoltoi' storia vera, io al liceo con Fulminacci"

‘Avvoltoi’ è “la storia di una persona che conosco, una mia amica e volevo parlare di quanto non riuscisse a entrare in relazione profonda con una persona. Gli avvoltoi sono quelli che se ne approfittano dei più deboli”. Così Eddie Brock in conferenza stampa all’Ariston, parlando del brano con cui partecipa a Sanremo. “Se ci sono avvoltoi al Festival? Per ora ho visto tanti gabbiani”, scherza il cantautore romano. Su Sanremo “non mi creo aspettative – spiega – non mi aspetto nulla ma spero che le persone che mi ascoltano si emozionino”. E sul suo stato d’animo afferma: “E’ normale avere ansia quando fai qualcosa di importante, ma sono anche contento della sensazione provata dopo aver cantato”. Sul suo percorso artistico Brock racconta: “Da piccolo ho iniziato ad ascoltare il rap che era il genere più vicino a quello che volevo fare. Poi a 14 anni ho scoperto Fabrizio Moro, un connubio perfetto fra quello che volevo fare e il cantautorato. Quindi ho iniziato a metterci le melodie”. Proprio con Moro duetterà nella serata Cover di venerdì: “E’ un onore averlo con me – dice – è una delle cose più belle che mi sono capitate negli ultimi mesi”. Al Festival quest’anno c’è un’ampia rappresentazione della scena musicale romana. “Io e Fulminacci frequentavamo lo stesso liceo classico, il Dante – svela – eravamo in sezioni diverse e lui era più bravo di me a scuola. Leo Gassmann è un mio amico, mentre Tommaso Paradiso è un po’ più grande di me ma sono sempre stato un suo fan. Sono contento di averlo conosciuto”.

Magalli: "Sembrava serata di nuove proposte, mancano grandi comici"

“Non era una serata particolarmente attesa. Molti nomi in gara erano sconosciuti ai più, soprattutto al pubblico tipico della Rai. Per sentire un nome davvero familiare bisognava aspettare Patty Pravo”. Giancarlo Magalli, ospite del Covo Rolling Stone, lo spazio che l’edizione italiana del magazine, edita da Urban Vision Entertainment, ha allestito a Sanremo, commenta così la prima serata del Festival. “Sembrava quasi un girone di nuove proposte. Qualcuno è anche bravo e ha fatto una buona performance, ma un conto è la qualità, un altro è la capacità di richiamare il pubblico di Rai Uno. Capisco Carlo Conti, non c’è una generazione di mezzo che va al Festival, quelli che potrebbero accontentare sia i più vecchi che i giovani”. “Dal punto di vista tecnico – spiega Magalli – Sanremo è sempre all’avanguardia ma quest’anno c’è troppa luce, a volte sembra di stare sul Tagadà. Laura Pausini? Mi è sembrata un po’ nervosa, non del tutto serena. Non so se ci sia stata qualche tensione con Contià Quando metti sul palco una cantante straordinaria come Laura, che è anche un’artista internazionale, ha una reputazione importante da difendere. È naturale che non voglia essere relegata al ruolo di semplice valletta. Can Yaman, invece, è rimasto al suo posto. Ha parlato poco, ma il pubblico si aspettava più che ascoltarlo, voleva vederlo”.

“Quello che manca davvero sono i grandi comici. Sono un ammiratore di Andrea Pucci: mi ha sempre fatto ridere. Ogni tanto può dire qualche battuta irriverente, magari un po’ sopra le righe, ma fa parte del suo stile. Che venga accusato addirittura di essere fascista mi è sembrato francamente fuori luogo. Riempie i teatri e si esibisce davanti a un pubblico che lo adora. Perché dovrebbe esporsi al rischio di essere fischiato all’Ariston? Ricordo lo smarrimento negli occhi di Maurizio Crozza mentre guardava il pubblico dell’Ariston che lo trattava con ostilità. Non lo meritava”, ha aggiunto. “Ora che Festival sarà? A Sanremo, se parti male è difficile riprendersi. Il pubblico non ama stare dalla parte dei perdenti, e quando si crea un clima negativo è complicato ribaltarlo”.

Lollobrigida: "Onorata di aver conquistato cuore italiani"

“Non avrei mai immaginato di ricevere tanto amore dagli italiani. Ho conquistato un pezzettino del loro cuore e ne sono davvero onorata. Ieri, appena sono scesa dall’auto, foto, autografi. Fa veramente piacere”. Così la bicampionessa olimpica Francesca Lollobrigida, raccontando a LaPresse le emozioni provate dopo la partecipazione con Lisa Vittozzi alla seconda serata del Festival di Sanremo per celebrare il successo olimpico. “Salire sul palco è stata un’emozione incredibile” insiste ancora la doppia medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali, in particolare quando vedi “davanti a te la platea e tutto il pubblico sintonizzato da casa”. Lollobrigida ha rimarcato l’entusiasmo per gli spettatori che “riconoscono l’atleta che sono, la mia storia e il messaggio che c’è dietro e questo mi rende davvero orgogliosa”.

Picchi ascolti con show Lillo e ingresso Fogliati

Il picco di share della seconda serata del Festival di Sanremo 2026 è delle 00.48 con il 66,1% share (al momento del bis di Lillo urlatore di mambo). In termini di spettatori il picco è stato registrato alle 21.57 con 13.706.000 spettatori (ingresso di Pilar Fogliati).

Quarto share più alto dal 1995

Come seconda serata, è il quarto share più alto dal 1995 a oggi dopo quelli degli ultimi tre anni.

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