Miss Italia contro Ditonellapiaga per un titolo, chiesti i danni

Miss Italia contro Ditonellapiaga per un titolo, chiesti i danni
(Photo by Marco Alpozzi/LaPresse)

Il concorso accusa la cantante di uso indebito del nome del concorso e di liriche lesive della dignità delle ragazze

Anche a Sanremo 2026 non mancano le polemiche. Il concorso di Miss Italia attacca Ditonellapiaga, il cui nuovo album in uscita il 10 aprile, si intitola proprio come il Concorso, accusando la cantante romana di uso indebito del nome e di espressioni lesive della dignità delle ragazze che partecipano all’evento. Pronta la replica dell’artista che controbatte: “La canzone non è ancora uscita e non so come possano aver sentito il titolo”, sottolineando che si sarebbe auspicata “un po’ di ironia”.

Le accuse di Miss Italia

“Il Concorso Miss Italia contesta l’uso indebito della denominazione ‘Miss Italia’ da parte della cantante Ditonellapiaga, che l’ha utilizzata quale titolo di un proprio brano musicale, nonché dell’album in cui esso è inserito. Il testo della canzone, inoltre, contiene espressioni e giudizi ritenuti lesivi della dignità e dell’onore delle ragazze che partecipano al Concorso. Tale condotta risulta gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione ‘Miss Italia’, nonché dell’immagine e della reputazione del Concorso e delle sue partecipanti”. Così il Concorso Miss Italia in una nota. “Per tali ragioni, il Concorso Miss Italia ha conferito mandato agli Avvocati Prof. Avv. Pieremilio Sammarco e Vincenzo Larocca affinché intraprendano le più opportune azioni giudiziarie volte a inibire l’ulteriore utilizzo della denominazione ‘Miss Italia‘ e a ottenere il risarcimento dei danni subiti e subendi”, aggiunge la nota.

Miss Italia contro Ditonellapiaga per un titolo, chiesti i danni

La replica della cantante romana

Miss Italia contesta l’uso indebito del titolo di un mio brano? Non so neanche se abbiano sentito la canzone, non è uscita ancora la canzone. A prescindere da questo sono questioni legali e non conosco il legalese. Le persone che se ne devono occupare se ne occuperanno. Il senso del disco è il rapporto con i canoni e la bellezza, speravo in un po’ di ironia, questo è il mio spirito”. Così Ditonellapiaga risponde a una nota del Concorso di Miss Italia che annuncia azioni legali contro il presunto “uso indebito della denominazione ‘Miss Italia‘ da parte della cantante Ditonellapiaga, che l’ha utilizzata quale titolo di un proprio brano musicale, nonché dell’album in cui esso è inserito”. “Il testo è inedito, nessuno ha insultato nessuno – precisa ancora la cantante, al secolo Margherita Carducci – Parla di me e del rapporto con la perfezione. Non hanno avuto la sensibilità, mi pare lecito che io possa parlarne. Non ho detto che le ragazze che vi partecipano sono disperate, ma che stanno male, parlo di me e del mio rapporto con la perfezione. Mai detto che Miss Italia è una disperata, il testo parla di nascondere la disperazione con il trucco. Ora basta perché mi sono anche agitata e non ho le sinapsi che funzionano. Penso di aver detto tutto”, ha concluso. 

Patrizia Mirigliani ribatte a Ditonellapiaga

Miss Italia è un marchio rinomato, che esiste da quasi 90 anni. E’ un marchio di famiglia e commerciale. Per cui chiamare un album ‘Miss Italia’ senza comunicarlo minimamente a noi e a me che sono la titolare del marchio e fare un brano all’interno che dà il nome al disco, senza far conoscere i contenuti che invece ora conosco, è il motivo per cui, per rispetto e a tutela delle ragazze del concorso ho dato tutto in mano ai miei legali. Lei pensi quante ragazze hanno partecipato a Miss Italia e quante ragazze hanno trovato il successo nel concorso. Questa cosa non l’ho trovata di buon gusto”. Lo dice a LaPresse Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, che contesta l’uso indebito della denominazione ‘Miss Italia’ da parte della cantante Ditonellapiaga, che al Festival di Sanremo l’ha utilizzata quale titolo di un proprio brano musicale, nonché dell’album in cui esso è inserito. “Cosa mi ha dato fastidio del testo? Il fatto che ci sia, come al solito poca esperienza nel giudicare il concorso e non si dia attenzione a quello che il concorso ha fatto e dato negli anni, a quanto sia stato inclusivo e a quanto abbia allargato i confini della bellezza rendendola accessibile a tutte le donne. Sono contro gli stereotipi e mi ha dato fastidio l’idea di essere associati a qualcosa che non esiste più nel concorso da tanto tempo”, ha aggiunto. “Miss Italia è un marchio che fa parlare e discutere e quindi ha una notorietà tale. E chiaramente la scelta di chiamare il brano e l’album così è dovuto anche a questo aspetto – ha proseguito Mirigliani -. Il contenuto mi è sembrato lesivo delle immagini delle ragazze che partecipano e che sono state incluse nel concetto di bellezza. E’ un atteggiamento che forse 15 anni fa poteva essere comprensibile ma non oggi che abbiamo fatto i passi avanti che abbiamo fatto. “Cosa direi a Ditonellapiaga? E’ una bella ragazza, brava, valida però quando si associa ciò che ha una storia, che ha una risonanza, devi avere rispetto a ciò a cui ti avvicini. Non metto comunque in dubbio doti e bellezza di Ditonellapiega. Le persone in gamba sanno vedere nella maniera giusta l’atteggiamento verso il concorso che ha dato la possibilità alle ragazze di affrancarsi da tante cose. Bisogna guardare questo aspetto con l’occhio giusto. Insomma un po’ di rispetto”, ha concluso.

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