Nella serata finale dell'Ariston trionfano con "Brividi", davanti a Elisa e Gianni Morandi. Premio della critica Mia Martini a Massimo Ranieri

 E’ un Festival da ‘Brividi’. Mahmood e Blanco trionfano a Sanremo 2022, un’edizione -la terza targata Amadeus- che ha battuto ogni record in termini di ascolti e popolarità, anche grazie alla partecipazione di tanti giovani. Senza rinunciare alle immancabili polemiche e a qualche piccolo caso legato ai cantanti, da Achille Lauro al Jovanotti ‘fuori concorso’. La coppia che già era data tra i favoriti alla vigilia si conferma in testa dopo l’ultima serata al teatro Ariston e prenota un posto all’Eurovision Song Contest di Torino. Mahmood ci era già stato nel 2019, dopo la vittoria a Sanremo con il brano ‘Soldi’. Stavolta, nell’edizione made in Italy porta con sé anche il 18enne Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco: sono loro gli eredi dei Maneskin. Sul podio salgono anche Elisa e un sorprendente Gianni Morandi al termine di una serata che ha visto come grande protagonista l’ultima delle cinque co-conduttrici, Sabrina Ferilli.

 La lunga notte dell’Ariston si apre sulle note dell’inno di Mameli eseguito dalla Guardia di Finanza. La gara comincia con le esibizioni di Matteo Romano, Giusy Ferreri e Rkomi, poi entra in scena Ferilli e sono subito risate. L’attrice ‘spoglia’ Amadeus alla ricerca delle pile: “Ma come fai a stare ancora in vita, tu non sei normale, Mentana ti fa un baffo”, dice tra le risate del pubblico, prima di invitare il direttore artistico a fare una serata “brutta brutta brutta” per evitare un altro ‘mandato’ di sette anni: “Hai visto come va in Italia…”. Amadeus tira le orecchie a Iva Zanicchi che si intrattiene con la co-conduttrice (“Iva devi cantare!”). C’è aria da ultimo giorno di scuola e lo conferma anche uno ‘serio’ come Massimo Ranieri, che dopo aver cantato la sua ‘Lettera di là dal mare’ urla un “papalina” per il Fantasanremo, un altro vincitore di questa edizione. A Ranieri, che riceve l’ovazione dell’Ariston, va anche il Premio della Critica ‘Mia Martini’ (battuti Giovanni Truppi e Elisa). Incanta anche Noemi con la sua ‘Ti amo non lo so dire’, mentre Dargen D’Amico ‘riapre’ la discoteca dell’Ariston con la sua ‘Dove si balla’ e ringrazia “il governo italiano che tende a dimenticarsi delle piccole realtà musicali”.

 Torna Ferilli sul palco, ma il suo è un ‘non monologo‘: “Ma perché la presenza mia deve per forza essere legata a un problema grosso, cosmico, per giustificare il fatto che sto qua?”, si domanda, spiegando di avere “scelto la strada della leggerezza, perché come diceva Calvino in tempi così pesanti bisogna saper planare sulle cose con un cuore senza macigno perché la leggerezza non è superficialità”.Arriva poi il turno di Elisa, impeccabile ed eterea come nelle esibizioni precedenti. E anche lei, come poi Michele Bravi, si lascia tentare dal Fantasanremo. Sul palco salgono le farfalle azzurre, bronzo alle Olimpiadi e oro ai Mondiali, che si esibiscono sulle note di ‘Upside down’ di Diana Ross. Lo show continua con l’orecchiabilissima ‘Ciao Ciao’ di ‘La rappresentante di lista’, che concedono un quasi bis, e con ‘Ogni volta è così’ di Emma, che ringrazia la direttrice d’orchesta Francesca Michielin (“Sei tu la mia papalina”). Mahmood e Blanco intrecciano le loro voci da ‘Brividi’ e sognano la vittoria. E’ il momento clou della gara, quello che decide il festival. Ma c’è anche una parentesi che fa riflettere, con il super ospite Marco Mengoni che insieme all’attore Filippo Scotti parla di haters da tastiera prima di riportare su questo palco ‘L’essenziale’, con cui vinse Sanremo nel 2013. Arrivano Sangiovanni, con una sciarpa del Milan per l’interista Amadeus, e l’amatissimo Gianni Morandi. E arriva anche il momento dell’omaggio a Lucio Dalla a dieci anni dalla sua morte. “Andava oltre la musica”, dice Ferilli, ricordando quando entrava in studio “con una serie di persone che prendeva per strada: barboni, prostitute. Era un’emozione sempre molto forte, incredibilmente quelle persone erano empaticamente molto vicine a Lucio”. La gara riprende con la ‘Chimica’ di Ditonellapiaga-Rettore, Achille Lauro saluta il festival con un Martini cocktail. Il Festival rende omaggio anche a Raffaella Carrà e i titoli di coda sulla gara scorrono sulle esibizioni di Giovanni Truppi e Le Vibrazioni. E’ già notte quando arrivano i primi verdetti, manca solo il podio.Pronostici confermati: Mahmood & Blanco volano all’Eurovision.

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