L'ex direttore di Raidue: "Mi feci promotore del suo rientro in Italia. Come lei nessuno, né oggi né mai"

Giampaolo Sodano è stato direttore di Raidue dal 1989 al 1993. Fu lui, ricorda con Lapresse.it, a far tornare in Italia Raffaella Carrà dopo l’esperienza in Spagna. “Ho lavorato con lei all’inizio del mio lavoro alla Rai, parlo della seconda metà degli anni ’60. Poi quando sono diventato direttore di rete. In quel ruolo mi feci promotore del suo rientro in Italia perché lei era emigrata in Spagna. Feci quanto possibile per convincerla a tornare in Rai, cosa che riuscì. Ci mettemmo d’accordo per un progetto straordinario per l’epoca. Una trasmissione dal titolo ‘Raffaella Venerdì, Sabato e Domenica… E saranno famosi’. Sarebbe andata in onda venerdì sera, sabato pomeriggio e domenica pomeriggio. Il programma ebbe un notevolissimo successo di pubblico. Era un vero e proprio varietà, ma il sabato pomeriggio lei era in tandem con Vittorio Sgarbi. Una strana coppia che piacque moltissimo. Poi la domenica pomeriggio era di nuovo la Carrà “dei fagioli”, del concorso eccetera. Ma con una piccola novità: un inserto con Fabrizio Mangoni ‘Di che dolce sei?’. Sulle similitudini tra uomini e dolci”.

Raffaella-Carra

Giampaolo Sodano quand’era direttore di Raidue e promosse il ritorno in Italia di Raffaella Carrà

Giampaolo Sodano: “Raffaella Carrà era una straordinaria professionista, un vero capo”

Cosa colpì Sodano di quell’esperienza? “La sua straordinaria professionalità. Raffaella curava non i particolari, di più! Lavorava in maniera ininterrotta, per decine di ore, era lei il capo: capo-autore, capo-redattore, capo-regista… del programma faceva tutto. Credo che professioniste di quel livello e di quella competenza professionale ce ne siano poche in giro”. Un’altra Rafaella Carrà, conclude Sodano, “non c’è stata, non c’è e non ci sarà più”.

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