Adele ha perso suo padre, Mark Evans, morto a 57 anni di cancro, ma da tempo i rapporti tra la cantante e il genitore erano praticamente inesistenti.
Secondo quanto scrive il tabloid britannico ‘Sun’, “la famiglia dell’artista è ovviamente molto turbata dalla sua morte. Tuttavia i rapporti con Adele sono rimasti inesistenti fino alla fine: Mark ha fatto diversi tentativi per riavvicinarsi alla figlia, ma ormai era troppo tardi“.
Adele cresciuta senza il padre

Adele Laurie Blue Adkins, questo il suo nome completo, 33 anni da poco compiuti, ne aveva poco più di 3 quando vide suo padre, l’idraulico Mark Evans, vittima dell’alcolismo, abbandonare lei e la madre Penny Adkins.
Tuttavia fino al 1999 Adele e suo padre erano riusciti a tenersi in contatto. Fu la morte di John Evans, il padre di Mark, a spezzare il fragile equilibrio di quest’ultimo. “Bevevo due litri di vodka e sette o otto pinte di birra ogni giorno. Ho bevuto così per tre anni. Mi vergognavo profondamente e la cosa più gentile che potevo fare per Adele era assicurarmi che non mi vedesse mai in quello stato. Sono stato un padre pessimo” ha confessato Mark in seguito.
A far naufragare del tutto il dialogo fu però un’intervista in cui Evans affermava che la figlia aveva difficoltà a trovare l’amore per via dei traumi subiti nell’infanzia. Gelosa della sua privacy fino all’ossessione, dopo quelle parole la pluripremiata cantante chiuse la porta al padre per sempre: “Non mi sentirà mai più. Se mai lo vedrò, gli sputerò in faccia” disse a ‘Vogue’. Ed è stata di parola: Mark Evans è morto senza poter rivedere la figlia.

