Al RomaFictionFest Skarsgard, Bauer e Cervi presentano ‘True blood 5’

Al RomaFictionFest Skarsgard, Bauer e Cervi presentano ‘True blood 5’

Roma, 4 ott. (LaPresse) – Scene di isteria collettiva al RomaFictionFest ieri sera alla sfilata delle star HBO Kristin Bauer van Straten e Alexander Skarsgard, con l’aggiunta della nostrana Valentina Cervi, neovampira splatter della serie ‘True Blood’ (dal 23 ottobre in prima visione su Fox, canale 111 di Sky), giunta alla sua quinta stagione.

Gli appassionati hanno assediato il pink carpet per poi confluire copiosi in Sala Petrassi dove, tra sussulti ed applausi, gli attori sono intervenuti con un’ora di ritardo rispondendo alle domande del pubblico prima della proiezione dei primi due episodi. Per la nipote del commissario Maigret, elegantissima in abito lungo panna, non è stato un debutto in lingua inglese. “Ho cominciato – ha detto – recitando in inglese e quindi è stato semplice per me, la sceneggiatura poi è scritta benissimo”. Il suo personaggio è Salomé, “ispirato alle Scritture ma anche a Oscar Wilde”, un’antica vampira membro dell’Autorità, l’organismo che regola i rapporti tra umani e vampiri. “Lei usa il suo essere persona pubblica – afferma – per arrivare, ha una ferita profonda dovuta al rapporto con sua madre e si farà portatrice di un credo che la porterà ad agire pericolosamente”.

Serie cult in America, ‘True blood’ nasce dalla penna di Alan Ball (premio Oscar per la sceneggiatura di ‘American beauty’ e creatore di ‘Six Feet Under’) che da quest’anno ufficialmente la lascerà, anche se “il suo ufficio rimarrà fisicamente accanto a noi – assicurano unanimi Skarsgard, l’affascinante vampiro Eric Northman e la Bauer, la vampira Pam nella serie – e supervisionerà il lavoro dell’equipe di professionisti che da sempre si occupa della scrittura”. “Una professionalità”, quella riscontrata da Cervi “senza paragoni dove la cura del dettaglio è fondamentale e comunque sono gli scrittori che contano e decidono tutto, mentre il regista è considerato un tecnico”.

Non si lascia mai niente al caso e gli attori possono dire la loro per modificare il copione se riscontrano qualcosa che non va. “Non avevo mai lavorato così prima – spiega Cervi – e spero di portare avanti il mio personaggio per anni, sarebbe un grande privilegio”. Lo stesso vissuto negli ultimi cinque anni dai suoi colleghi più navigati e idolatrati dal pubblico, che, durante la conferenza stampa di questa mattina, hanno raccontato quanto la scrittura sia centrale nello show (“Ball è un genio e ci mancherà”) e con quanto dispiego di energie si provveda a confezionarlo e promuoverlo.

Lo strumento virale per eccellenza sono i social network. “Ho paura – interviene il bel Skarsgard – di leggere i siti e i blog che parlano di noi, non lo faccio”. Si unisce alla sua posizione Valentina Cervi (“Il timore è essere danneggiati sia come attori, sia come esseri umani”), mentre la Bauer ha un rapporto sereno col web e aggiorna i suoi colleghi riluttanti (“Ormai sono entrata nel mondo di internet e mi piace, anche se ho imparato a frenare i miei post”). Dietro le quinte si muove una macchina da guerra HBO che si occupa di promozione, difficile anche solo da immaginare.

Sull’accoglienza calorosa del pubblico italiano, incontrato ieri sera al festival, gli attori si sono detti colpiti ed emozionati. “Toccare con mano l’indice di gradimento è un’altra cosa” per Skarsgard.

“Difficile percepirlo stando lontani”, aggiunge Bauer. Mentre la Cervi ha avuto persino una rivelazione: “Mi sono resa conto solo ieri sera attraverso la relazione fisico-emotiva con il pubblico di fare parte della serie”. Ball l’ha adocchiata in una fiction della BBC e, dopo tre provini, l’ha scelta perché “corrispondevo – ha sostenuto – all’idea esotica di Salomé”. Una grande responsabilità per l’attrice che ha confidato: “Non mi potevo permettere di sbagliare”.

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