Adam Yauch, addio al Beastie Boy benevolo

Adam Yauch, addio al Beastie Boy benevolo

New York (New York, Usa), 5 mag. (LaPresse/AP) – Quando i Beastie Boys sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame poche settimane fa, al trio di New York mancava un uomo. Michael ‘Mike D’ Diamond e Adam ‘AdRock’ Horovitz sono saliti sul palco con una lettera del loro compagno assente: Adam ‘Mca’ Yauch era troppo malato per partecipare. Stava morendo per un tumore alla ghiandola salivare che gli era stato diagnosticato nel 2009.

Nella lettera che ha letto Horovitz, Yauch dedicava l’onore ai suoi compagni di sempre, “che hanno attraversato il globo con me”. “A chi è stato toccato dal nostro gruppo, a cui la nostra musica ha significato qualcosa, questa introduzione è tanto nostra quanto vostra” scriveva Yauch.

Era la tipica generosità di Yauch, il rapper dalla voce roca che ha contribuito a rendere i Beastie Boys uno dei gruppi seminali dell’hip hop il cui il buon cuore lo ha portato a cause umanistiche e lo ha fatto amare nell’ambiente della musica. Una delle sue rime più famose era un’ode alle donne: “A tutte le madri e le sorelle e le moglie e le amiche, voglio offire il mio amore e rispetto fino alla fine”.

Quando ieri mattina Yauch a 47 anni ha perso la sua battaglia contro il cancro, durata 3 anni, la parole della sua ultima lettera sono apparse particolarmente adatte. È stata immediata e vasta la reazione di tristezza per la perdita di un uomo sensibile e un artista di grande talento, così come la celebrazione della musica che ha contribuito a creare, di milioni di fan così come di amici e artisti che gli sono stati vicini, rapper e musicisti che sono cresciuti sotto l’influenza della musica che i Beastie Boys hanno dato al mondo dagli anni ’80 in poi.

Yauch è stato membro fondatore e parte integrante del trio: tre ragazzini ebrei di New York che hanno trovato il diffuso rispetto del mondo dell’hip hop dove sono pochissimi gli interpreti bianchi credibili. Per Eminem, Yauch è stato innegabilmente una pietra miliare. “Penso che sia evidente a chiunque quanto grande fosse l’influenza dei Beastie Boys su di me e tanti altri”.

Nell’arco di un quarto di secolo che li ha visti al numero uno delle classifiche con quattro album e con più di 40 milioni di dischi venduti, i Beastie Boys hanno avuto il ruolo sia di buffoni che di pionieri, una band contemporaneamente divertente e innovativa che ha contribuito a fare dell’hip hop un fenomeno mainstream.

Il riservato MCA dai capelli grigi era B-Boy riflessivo e insieme una fonte costante per lo spirito innovativo del trio. Buddista praticante e vegano, ha portato il gruppo ad esibirsi in concerti di beneficenza a favore del Tibet e come produttore e regista, ha contribuito a creare la loro immagine girando alcuni dei loro video migliori. “La musica del gruppo ha attraversato i generi e i confini del colore e ha aiutato a portare il rap al grande pubblico – ha detto Neil Portnow, presidente della Recording Academy – Yauch era un talento immenso e un visionario creativo”.

Adam Nathaniel Yauch, nato a Brooklyn il 5 agosto 1964, ha formato i Beastie Boys con il compagno di scuola Diamond nel 1979. Concepito inizialmente come gruppo hardcore, hanno suonato per la prima volta al 17esimo compleanno di Yauch. Nella lettera per la Hall of Fame, ha ricordato lui stesso quei tempi a casa dei suoi genitori, “quando ci esercitavamo in quelle calde giornate estive di Brooklyn dopo la scuola, con le finestre aperte per disturbare i vicini”.

Il gruppo ha preso la deriva hip hop quando è arrivato Horovitz e dopo che Yauch ha lasciato il College dopo due anni di studi. Hanno pubblicato il loro album di debutto ‘Licensed to Ill’ nel 1986, guidato dall’inno ‘(You Gotta) Fight for Your Right (To Party!)’. È stato il primo disco di hip hop a entrare nella classifica di Billboard, e la sua irriverente fusione di rock e rap portava già le tracce di un talento che avrebbe dimostrato grande resistenza.

“Adam era incredibilmente dolce e il più sensibile degli artisti, gli volevo molto bene” ha ricordato sul suo sito Russell Simmons, sotto la cui etichetta Def Jam è uscito ‘Licensed to Ill’.

Nei sette album in studio che sono seguiti, i Beastie Boys hanno ampliato il loro punto di vista sonoro ed è diventato più ambizioso musicalmente. Il secondo complesso e stratificato disco del 1989, ‘Paul’s Boutique’, ha spazzato via ogni dubbio che i B-Boys potessero essere una one-hit wonder. La loro popolarità ha raggiunto il picco nel 1994 con ‘Ill Communication’, che ha generato molti dei loro video musicali più famosi tra cui ‘Sure Shot’ e il video diretto da Spike Jonze ‘Sabotage’.

I Beastie Boys hanno poi preso in mano gli strumenti, un evento raro nell’hip hop, per ‘Check Your Head’ e le uscite successive. Yauch suonava il basso. Più tardi hanno perfino pubblicato un disco strumentale, ‘The Mix-Up’, con cui hanno vinto un Grammy nel 2008. A differenza di molti artisti della scena hip hop che celebra spesso l’individualismo, i B-Boys sono sempre stati un team verbale: tutti e tre rappavano torrenti di rime traboccanti di spirito e umorismo.

Yauch ha usato la fama del gruppo per attirare l’attenzione sulla situazione dei buddisti tibetani. Ha fondato il Milarepa Fund per promuovere l’attivismo per la libertà del Tibet dall’occupazione della Cina. È del 1996 il primo popolare concerto a San Francisco, seguito da altri concerti internazionali che si sono tenuti per oltre un decennio. “Faceva lo stupido e stava dietro molte delle loro buffonate, ma se volevi parlargli di quello che succedeva nel mondo e di tematiche sociali, avevi davanti un tipo completamente diverso” ha ricordato Rick Krim, vicepresidente delle relazioni con gli artisti alla televisione Vh1.

Il rapper dei Public Enemy Chuck D, introducendoli alla Hall of Fame, ha detto che i Beastie Boys hanno “rotto lo stampo”. “Sono tre fratelli cattivi che hanno fatto la storia – ha detto Chuck D – hanno portato un look tutto nuovo al rap e all’hip hop. Hanno provato che il rap poteva arrivare da qualsiasi strada, non solo alcune”.

Yaunch usava lo pseudonimo Nathaniel Hornblower quando lavorava come regista. Ha diretto molti video del gruppo, così come un loro concerto del 2006 ‘Awesome: I Fuckin’ Shot That!’, e un documentario sul basket, ‘Gunnin’ for that (No.) 1 Spot’. Nel 2008 ha fondato la casa di distribuzione cinematografica indipendente Oscilloscope Laboratories.

Yauch non si è più esibito dal vivo dal 2009. La sua malattia ha obbligato il gruppo a cancellare i concerti e ha ritardato l’uscita del loro ultimo album, ‘Hot Sauce Committee, Part 2’. Ma i 28 anni di popolarità dei Beastie Boys è uno dei percorsi di successo più saldi nella musica, un tempo notevole anche per il caloroso e costante cameratismo di tre inseparabili amici cresciuti insieme.

“Sono il gruppo rock più realizzato, non dell’hip hop ma di tutto la musica – ha scritto Questlove, il batterista dei Roots, che sono stati in tour con i Beastie Boys – voglio dire, davvero ci saremmo aspettati che gli artisti più riflessivo, maturi e attenti della musica sarebbero stati gli stessi marmocchi che ci hanno regalato ‘Licensed To Ill’?”.

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