Scuola, firmato in via definitiva il contratto 2025-2027: aumenti da 137 euro

Scuola, firmato in via definitiva il contratto 2025-2027: aumenti da 137 euro
Primo giorno di esami di maturità all’istituto Majorana di San Lazzaro di Savena, Bologna, 18 giugno 2026 (Photo Guido Calamosca/LaPresse)

L’accordo interessa circa 1,2 milioni di dipendenti, quasi un terzo del totale del personale pubblico

Novità per il mondo della scuola. È stato sottoscritto oggi in via definitiva, nella sede dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), il Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e ricerca per il triennio 2025-2027, relativo alla parte economica. L’accordo interessa circa 1,2 milioni di dipendenti, quasi un terzo del totale del personale pubblico. A regime dal 1° gennaio 2027, gli incrementi medi mensili lordi dello stipendio tabellare, calcolati su tredici mensilità, sono pari a 137 euro per l’intero comparto. Per i docenti della scuola l’aumento medio è di 143 euro mensili, mentre per il personale Ata della scuola è di 107 euro.

Con la firma definitiva – precisa Aran – il personale potrà inoltre beneficiare degli arretrati maturati dalla decorrenza contrattuale. Gli importi stimati sono pari a:

  • 1.253 euro per il personale degli enti di ricerca
  • 1.034 euro per il personale Afam
  • 855 euro per i docenti della scuola
  • 854 euro per il personale universitario
  • 633 euro per il personale Ata della scuola

Aran: “Personale potrà ricevere incrementi strutturali e arretrati maturati”

“Con la firma definitiva di oggi si conclude l’iter di questo contratto, avviato e chiuso in soli tre incontri negoziali. Per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali pubbliche, il comparto Istruzione e ricerca ha aperto la tornata nazionale. È la conferma che, quando ci sono l’impegno politico nello stanziamento delle risorse e una volontà condivisa tra le parti, la contrattazione pubblica può essere rapida, efficace e unanime”, evidenzia il presidente Aran, Antonio Naddeo.

“Ora il personale potrà ricevere sia gli incrementi strutturali sia gli arretrati maturati. Nel frattempo proseguono senza sosta all’Aran le trattative per la parte normativa del contratto, che completerà il quadro regolatorio del comparto”. Il Ccnl Istruzione e ricerca è il primo accordo della nuova tornata 2025-2027 a completare l’iter, con l’obiettivo di garantire tempi più rapidi nei rinnovi contrattuali e benefici economici concreti per il personale. 

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