Il podcast Science Calling tra scienza e divulgazione al Senato

Il podcast Science Calling tra scienza e divulgazione al Senato
Evento Science Calling

All’evento, promosso su iniziativa della Vicepresidente di Palazzo Madama Mariolina Castellone, ha preso parte anche il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi

La Sala Zuccari del Senato della Repubblica ha ospitato oggi, 19 marzo, a Roma l’evento istituzionale “Science Calling: la scienza per tutti in un podcast”, promosso su iniziativa della Vicepresidente del Senato Mariolina Castellone. L’incontro ha riunito rappresentanti di Istituzioni, mondo della ricerca, settore privato ed esperti clinici per una riflessione sul ruolo della divulgazione scientifica come infrastruttura culturale capace di rendere comprensibili i processi della ricerca e di rafforzare il rapporto tra conoscenza clinica, decisione pubblica e società civile.

Al centro dell’iniziativa, realizzata con il contributo non condizionante di Bayer Italia, argenx Italia e Ostuka Pharmaceuticals Italia, il progetto editoriale Science Calling, podcast dedicato alla ricerca scientifica condotto da Myrta Merlino e prodotto e post-prodotto da Edulia, dal Sapere Treccani, disponibile sulle principali piattaforme di streaming. La narrazione attraversa alcune delle aree più
rilevanti della medicina contemporanea e propone un racconto della ricerca costruito a partire dal lavoro quotidiano di clinici e ricercatori, mostrando come le conoscenze scientifiche si traducano nel tempo in nuove possibilità di diagnosi.

Aprendo i lavori, la Vicepresidente del Senato Mariolina Castellone ha richiamato il valore pubblico della conoscenza scientifica e la responsabilità delle Istituzioni nel sostenerne la diffusione: “Progetti come questo, che costruiscono un ponte tra scienza e cittadini, sono fondamentali. Viviamo in un tempo complesso, nel quale è forte la tentazione di cercare risposte semplici a problemi complessi. Per questo dobbiamo ricordare che esiste una bussola che deve guidare i cittadini e la politica, ed è la scienza. La ricerca non è soltanto un motore economico, ma il settore con il più alto rendimento per lo sviluppo di un Paese. L’Italia dispone di ricercatori che continuano
a distinguersi a livello internazionale per qualità scientifica e risultati nei programmi competitivi. Sostenere la ricerca, quindi, significa valorizzare questo capitale umano e creare le condizioni perché conoscenza, innovazione e crescita possano rafforzarsi nel tempo”.

Nel corso dell’incontro è intervenuto il Premio Nobel per la Fisica 2021 Giorgio Parisi, con una riflessione dedicata al valore pubblico della scienza e alla volontà di renderne comprensibili i processi e i risultati: “La nostra società si basa sulla scienza e sui progressi che essa ha reso possibili. Tuttavia, la scienza non è sempre facile da comprendere e per questo è fondamentale costruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e chi se ne occupa professionalmente. Questa fiducia si costruisce spiegando con continuità come funziona il metodo scientifico, che si fonda su verifica, confronto e controllo all’interno della comunità. I risultati della scienza, infatti, non appartengono al singolo, ma sono il frutto di un processo collettivo. Per questo è essenziale rafforzare un rapporto solido tra scienza, cittadini e Istituzioni, affinché le decisioni pubbliche possano basarsi su fatti precisi e non su intuizioni estemporanee”.

In chiusura dell’incontro, la Vicepresidente del Senato Mariolina Castellone ha richiamato il valore strategico della ricerca come investimento nel futuro del Paese e nella qualità della vita delle prossime generazioni: “La ricerca non rappresenta soltanto un motore di sviluppo economico, ma uno degli investimenti con il più alto ritorno per la società. Ogni progresso scientifico genera conoscenza, innovazione e opportunità che si traducono in crescita, nuove competenze e benefici concreti per le generazioni che verranno. Per questo è fondamentale continuare a sostenere la ricerca e allo stesso tempo rafforzare l’health literacy, perché una società più informata e consapevole è anche una società più capace di orientarsi nelle scelte che riguardano la salute, l’innovazione e il futuro”. Nel confronto ha quindi preso forma una riflessione condivisa: la comunicazione della scienza non è un elemento accessorio, ma parte integrante del modo in cui la ricerca entra nello spazio pubblico. Quando i processi della scienza vengono resi verificabili e comprensibili, la conoscenza diventa infatti parte del patrimonio collettivo e contribuisce a ispirare politiche sanitarie, scelte istituzionali e fiducia dei cittadini nel progresso scientifico.

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