Cresce il personale a tempo indeterminato del Servizio sanitario nazionale: nel 2024 gli addetti delle strutture del Ssn e degli istituti equiparati sono aumentati dell’1,6% rispetto all’anno precedente, dando seguito all’inversione di tendenza cominciata nel 2020. È quanto emerge dalla monografia del ministero della Salute sul personale delle Asl, degli istituti di ricovero pubblici ed equiparati e delle case di cura private.
Nel complesso il personale del servizio sanitario italiano e delle strutture equiparate ammonta a 751.146 unità. Considerando invece solo Asl, Aziende ospedaliere e ospedaliero-universitarie, Irccs pubblici e agenzie regionali, il totale è di 727.829 unità, di cui 694.765 a tempo indeterminato, 28.882 a tempo determinato e 10.508 universitari.
Assunzioni e cessazioni
Nel corso del 2024 le assunzioni sono state 58.311, mentre le cessazioni si sono fermate a 47.238, con un saldo positivo di oltre 11mila unità. Il 75,7% degli ingressi è avvenuto attraverso concorsi o procedure di stabilizzazione. Tra le cessazioni, invece, il 71,6% è riconducibile a pensionamenti, dimissioni o risoluzioni del rapporto di lavoro.
Medici e infermieri
Sul fronte delle principali professioni sanitarie, nel 2024 risultano 116.672 medici e 297.983 infermieri. Limitando il dato al personale dipendente a tempo indeterminato, i medici sono 107.657, pari a 1,8 ogni mille abitanti. Se si considerano anche medici convenzionati e universitari, il numero complessivo degli specialisti sale a 123.103. A livello nazionale il rapporto è di 2,58 infermieri per ogni medico.
Il personale della riabilitazione
Il personale della riabilitazione conta 24.306 unità, per il 53,9% fisioterapisti, mentre il personale tecnico sanitario supera le 40mila unità, tra area diagnostica e assistenziale. Sono invece 10.213 gli addetti alla prevenzione, il 72,8% dei quali è costituito da tecnici della prevenzione.
Ricambio generazionale
I dati mostrano anche un progressivo ricambio generazionale. L’età media complessiva del personale del Ssn è di 48,4 anni, con un’anzianità media di servizio di 15,4 anni. Tra i medici l’età media è di 49,3 anni, contro i 51,4 del 2019, un dato che secondo il ministero conferma il maggiore ingresso di personale più giovane.
Composizione di genere
Cambia anche la composizione di genere della professione medica: le donne rappresentano oggi il 54,6% dei medici del Ssn, con una presenza particolarmente elevata nelle fasce d’età più giovani. Tra gli infermieri, invece, l’età media è di 46,9 anni, con un’anzianità di servizio di 17,4 anni. Il rapporto è di 4,7 infermieri ogni mille abitanti, che sale a 5,1 considerando anche le strutture equiparate al pubblico.

