Ridurre i tempi di accesso alle cure e colmare le diseguaglianze territoriali nella sanità italiana: è l’obiettivo del percorso avviato da oltre 20 associazioni di pazienti presso la SDA Bocconi School of Management, nell’ambito del progetto “Pazienti in Agorà“, promosso da Novartis.
Le associazioni di pazienti, attive in ambiti che spaziano dall’oncologia al cardiovascolare, dalle malattie immunologiche a quelle neurologiche, lavoreranno con il supporto degli esperti dell’ateneo su raccolta e analisi di dati real world, misurazione di nuovi parametri di esito sanitario e ridisegno dei percorsi diagnostici e terapeutici.
Gli obiettivi del progetto
Il progetto, che rientra nell’iniziativa “Partner per il Futuro” avviata da Novartis nel 2023, mira a riconoscere il valore della cura non solo attraverso l’efficacia del farmaco, ma considerando l’intero percorso del paziente, dalla diagnosi all’assistenza, inclusi la qualità della vita e l’impatto sociale ed economico.
“Riconoscere e sostenere il valore reale della cura, intesa oltre il farmaco, è ciò che serve per affrontare la complessità attuale e sostenere il nostro Ssn: dobbiamo impegnarci per consolidare una visione comune che consideri l’innovazione come un investimento strategico per il futuro”, ha dichiarato Valentino Confalone, amministratore delegato di Novartis Italia.
“Una nuova prospettiva di sanità basata sul valore richiede dati ed evidenze non solo di tipo clinico, ma anche economico e sociale: il contributo dei pazienti e delle loro associazioni è fondamentale per mettere in evidenza i bisogni reali e favorire interventi mirati”, ha aggiunto Emanuele Monti, presidente della Commissione IX Sostenibilità sociale del Consiglio regionale della Lombardia e membro del CdA di Aifa.
“La sanità basata sul valore è un cambio di paradigma indispensabile, che non può prescindere dall’ascolto e dal coinvolgimento attivo dei pazienti”, ha sottolineato Monica Otto, associate professor of practice della SDA Bocconi School of Management.

