Misteriosa malattia in Burundi, i sintomi e che cosa sappiamo

Misteriosa malattia in Burundi, i sintomi e che cosa sappiamo
Gitega, Burundi, June 5, 2025. (AP Photo/Berthier Mugiraneza, File)

Cinque morti e 35 pazienti colpiti da una misteriosa malattia in Burundi. I sintomi e l’analisi dell’epidemiologo.

La notizia di una misteriosa malattia in Burundi ha suscitato preoccupazione non solo in Africa. D’altra parte l’ultima pandemia ha insegnato che virus e patogeni sconosciuti possono impiegare poco tempo a fare il giro del mondo. Ma che cosa sta succedendo? A segnalare il focolaio sono state le autorità sanitarie del Burundi che, con il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), stanno intensificando le indagini per determinare la causa di una  misteriosa malattia che ha provocato cinque morti contagiando almeno 35 persone nel distretto di Mpanda, nel Nord del Paese africano. 

“Al momento non sappiamo nulla di certo, è possibile fare solo delle ipotesi. Ma è importante che sia iniziata subito l’indagine epidemiologica in ottica One Health”, dice a LaSalute di LaPresse Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che sottolinea come la malattia sia “partita da un nucleo familiare: dunque potrebbe essere legata a qualcosa che hanno mangiato, penso anche a un contagio di tipo oro-fecale forse favorito da scarsa igiene”.

I risultati delle analisi sulla misteriosa malattia in Burundi

Ad alimentare il mistero è il fatto che le analisi di laboratorio condotte finora “sono risultate negative per i virus Ebola e Marburg, la febbre della Rift Valley, la febbre gialla e la febbre emorragica di Crimea-Congo”, segnala l’Oms. 

L’allarme è stato lanciato il 31 marzo. Come ricorda Ciccozzi la patologia ha colpito principalmente “i membri dello stesso nucleo familiare e i contatti stretti”. 

I sintomi 

I sintomi presentati dai pazienti includono febbre, vomito, diarrea, sangue nelle urine, affaticamento e dolore addominale. Alcuni casi gravi hanno presentato anche ittero e anemia, precisa l’Oms.

“Sebbene sia rassicurante che le analisi preliminari siano negative per queste gravi infezioni, sono in corso ulteriori indagini per determinarne la causa”, ha dichiarato Lydwine Badarahana, ministro della Salute del Burundi. “Sono state adottate tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute pubblica e prevenire un’eventuale diffusione dell’infezione”.

Un team congiunto di esperti del Centro operativo di emergenza sanitaria pubblica del Paese e del Laboratorio di riferimento nazionale è stato inviato sul campo per supportare le indagini in corso sulla misteriosa malattia in Burundi.

L’Oms sta supportando il ministero della Salute nel rafforzare la sorveglianza epidemiologica, le indagini sul campo, l’assistenza clinica, la diagnosi di laboratorio e la prevenzione e il controllo delle infezioni, facilitando la spedizione di campioni all’Istituto Nazionale di Ricerca Biomedica nella vicina Repubblica Democratica del Congo per ulteriori analisi.

L’analisi dell’epidemiologo

“Sembra che il focolaio sia stato individuato e circoscritto. I primi episodi segnalati riguardano persone appartenenti alla stessa famiglia e soggetti entrati in contatto ravvicinato con loro. Un elemento che ha spinto ad attivare subito accertamenti epidemiologici per chiarire l’origine della malattia”, dice l’epidemiologo del Campus Bio-Medico.

“Siamo in Africa e, avendo escluso altre insidiose patologie ben note, il focolaio potrebbe essere legato a qualcosa che i pazienti hanno mangiato, con un contagio di tipo oro-fecale. In ogni caso si attendono i risultati delle ulteriori analisi”, conclude Ciccozzi.

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