Il nuovo robot farmacista della Città della Salute di Torino

Il nuovo robot farmacista della Città della Salute di Torino

Un robot farmacista da mezzo milione di euro, in grado di ridurre i rischi di errore umano nelle varie fasi della preparazione dei farmaci.

Un robot farmacista da mezzo milione di euro, in grado di ridurre i rischi di errore umano nelle varie fasi della preparazione dei medicinali, ma anche i pericoli per gli operatori, contrastando il rischio di contaminazione e assicurando la tracciabilità delle attività svolte. Sono solo alcune delle novità dell’innovativo sistema robotico della Farmacia ospedaliera della Città della Salute e della Scienza di Torino, parte dell’Hub Oncologico. Un polo da circa 2 milioni di euro, realizzato grazie anche al co-finanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo con un contributo pari a 1.067.744 euro.

All’interno dei laboratori di produzione vengono preparate terapie onco-ematologiche in forma e dose personalizzata: circa 300 allestimenti giornalieri destinati a pazienti adulti e pediatrici. Molti dei farmaci utilizzati hanno carattere di innovatività e rappresentano la nuova frontiera per la cura dei tumori con tecnologie avanzate.

Il nuovo robot farmacista della Città della Salute di Torino
Andrea Tronzano (Assessore al Bilancio della Regione Piemonte), Livio Tranchida (Direttore generale Città della Salute e della Scienza di Torino), Marco Gilli (Presidente Fondazione Compagnia di San Paolo), Alberto Anfossi (Segretario Generale Fondazione Compagnia di San Paolo).Conferenza stampa di presentazione del nuovo robot della Farmacia ospedaliera della Città della Salute, presso ospedale Molinette di Torino. Italy – News – April, 8, 2026. (Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)

Vengono inoltre gestite circa 100 sperimentazioni cliniche profit e no profit riguardanti farmaci onco-ematologici non ancora approvati per la commercializzazione e che richiedono una sperimentazione clinica per valutarne efficacia e sicurezza.

Il nuovo polo si estende su una superficie di circa 800 metri quadri e dispone di 6 laboratori ad ambiente controllato e dotati di cappe e di tecnologie robotizzate per l’allestimento dei farmaci. Uno scenario avveniristico e super tecnologico.

Il robot farmacista

Al suo interno il robot ‘farmacista’ assicura elevati standard di sicurezza per il paziente e per l’operatore sanitario e garantisce l’ottimizzazione dei flussi di lavoro. Con questo sistema vengono gestiti infatti farmaci ad alta tossicità e con elevati volumi di manipolazione. 

Le condizioni di stabilità microbiologica dei medicinali prodotti, garantite dal robot, consentono inoltre di preparare i cicli di chemioterapia in anticipo con riduzione dei tempi di attesa delle terapie da parte dei pazienti. Oggi la produzione giornaliera si attesta sul 20% del totale (circa 60 al giorno) dei farmaci allestiti con l’obiettivo, a breve temine, di raggiungere la quota del 30% (circa 90 al giorno).

Il nuovo robot farmacista della Città della Salute di Torino
Macchinario farmaci chemioterapici .Conferenza stampa di presentazione del nuovo robot della Farmacia ospedaliera della Città della Salute, presso ospedale Molinette di Torino. Italy – News – April, 8, 2026. (Photo by Ufficio Stampa Città della Salute/LaPresse) DISTRIBUTION FREE OF CHARGE – NOT FOR SALE

“L’innovazione tecnologica applicata alla sanità – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori alla Sanità Federico Riboldi e al Bilancio Andrea Tronzano – è una scelta strategica su cui il Piemonte sta investendo con continuità e l’introduzione di questo robot rappresenta un passo concreto per rafforzare la qualità delle cure, aumentare la sicurezza dei pazienti e degli operatori e rendere più efficiente l’organizzazione ospedaliera. La Città della Salute e della Scienza di Torino si conferma un punto di riferimento nazionale, capace di coniugare assistenza, ricerca e innovazione”.

Soddisfatto Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute: “Continuiamo ad investire in nuove tecnologie per migliorare la qualità dei nostri esiti e la sicurezza per pazienti ed operatori. Si tratta di una tecnologia robotizzata che ci permette di preparare le chemioterapie in forma e dosi personalizzate. I principali vantaggi sono due: la riduzione del rischio clinico e la sicurezza degli operatori, riducendo il rischio di esposizione. Per questo ringraziamo la Fondazione Compagnia di San Paolo per il significativo investimento effettuato”.

Quando tecnologia fa rima con salute

“Investire in tecnologie avanzate per la sanità significa rafforzare concretamente la qualità delle cure e la sicurezza delle persone. È in questa direzione che interpretiamo la nostra missione di promuovere il benessere delle comunità, lavorando in stretta collaborazione con le istituzioni sanitarie del territorio”, sottolinea Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.

L’introduzione di soluzioni robotiche “consente di aumentare la precisione nella preparazione dei farmaci, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e ridurre gli scarti, garantendo al tempo stesso maggiore sicurezza e tracciabilità. In questa direzione, il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo è orientato a sostenere interventi capaci di produrre risultati misurabili e duraturi per i pazienti e per il sistema nel suo complesso”, conclude Alberto Anfossi, segretario generale Fondazione Compagnia di San Paolo. Insomma, investire in tecnologie per la salute è una strategia costo efficace. E il nuovo robot promette di far parlare di sè.

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