Medici e previdenza, ecco la classifica delle Università più previdenti d’Italia

Medici e previdenza, ecco la classifica delle Università più previdenti d’Italia
Photo by: Hendrik Schmidt/picture-alliance/dpa/AP Images

Ecco la classifica stilata dal Giornale della previdenza dei medici e degli odontoiatri.

Chi ben inizia è a metà dell’opera. E, in effetti, se parliamo di previdenza, questo è ancora più vero. Ebbene, in Italia l’Università di Trento si caratterizza come l’ateneo più previdente, seguito dall’Università di Brescia, mentre terza sul podio è la Statale di Milano. E a stabilirlo sono le scelte dei giovani aspiranti medici.

La classifica è stata stilata dal Giornale della previdenza dei medici e degli odontoiatri e prende in considerazione gli iscritti ai corsi di Medicina e chirurgia di 34 università italiane, statali e non. Gli iscritti agli ultimi due anni dei corsi di laurea in Medicina e in Odontoiatria sono infatti gli unici in Italia a cui la legge consente l’iscrizione a un ente di previdenza in qualità di studenti universitari.

La ricerca

Allo studio è interamente dedicato il primo numero 2026 della rivista che raggiunge tutti i medici e dentisti italiani. La classifica è elaborata in base alla presenza percentuale di studenti in Medicina iscritti all’Enpam, l’Ente di previdenza dei camici bianchi.

“Studiare medicina è un vero e proprio lavoro, ed è giusto che sia tutelato come tale. Questa classifica mostra purtroppo delle differenze notevoli, soprattutto fra Nord e Sud, sul livello di consapevolezza previdenziale tra i futuri professionisti. Di certo molto potranno fare le università stesse, anche perché l’unica ragione per la quale ancora troppi studenti e studentesse non colgono l’opportunità di iscriversi all’Enpam è semplicemente che non lo sanno”, segnala il presidente Alberto Oliveti.

La frattura Nord-Sud

La classifica è stilata in base al numero degli studenti che hanno scelto di iscriversi all’Enpam, rapportato al totale degli studenti del 5° e 6° anno.

Ebbene, la top ten è completamente occupata da università del Centro-Nord. Trento risulta primo ateneo in assoluto, con quasi uno studente su due che ha deciso di iscriversi alla previdenza.

Al Centro svetta la Sapienza di Roma, in sesta posizione, mentre per trovare la prima università del Sud bisogna scorrere la classifica fino alla 12esima posizione, occupata dall’Università Magna Graecia di Catanzaro. Fanalini di coda sono la Federico II di Napoli e la Vanvitelli. In quest’ultimo ateneo solo 7 studenti su 100 si sono attrezzati per il loro futuro previdenziale.

I benefici per i previdenti

Ma perché iscriversi all’Enpam da studenti? Gli studenti che si iscrivono, a un costo simbolico di poco più di 12 euro al mese, possono far valere gli anni di università come anni di lavoro, senza doverli riscattare in seguito con una spesa ingente. 

Le studentesse che rimangono incinte durante gli studi hanno diritto a un sussidio di maternità, e anche i papà-studenti possono ricevere un bonus dall’Enpam per i figli neonati. Sono previsti inoltre una pensione, un’assicurazione per la non autosufficienza, sussidi per particolari difficoltà e calamità naturali, oltre che prestiti d’onore e mutui ad accesso agevolato.

La classifica

Ecco la classifica completa dei 34 atenei, con l’indicazione della percentuale degli studenti del 5° e 6° anno iscritti alla previdenza.

1°) Università di Trento, 48,2%

2°) Università di Brescia, 46,8%

3°) Università Statale di Milano, 34,4%

4°) Università di Torino, 32%

5°) Università di Verona, 31,3%

6°) Università La Sapienza di Roma, 27,9% 

7°) Università dell’Insubria, 27,3% 

8°) Università di Firenze, 27,3%

9°) Università di Modena e Reggio Emilia, 27%

10°) Università di Pisa, 26,9%

11°) Università di Padova, 26,6%

12°) Università Magna Graecia di Catanzaro, 26,4%

13°) Università di Udine, 25,4%

14°) Università Politecnica delle Marche, 25,3%

15°) Università di Trieste, 24,7%

16°) Università di Salerno, 24,3%

17°) Università San Raffaele di Milano, 23,8%

18°) Università del Piemonte Orientale, 23,1%

19°) Università di Bologna, 22,6%

20°) Università di Siena, 21,8%

21°) Humanitas University, 21,4% 

22°) Università di Ferrara, 21,2%

23°) Università di Perugia, 21,1%

24°) Università di Genova, 20,8%

25°) Università di Pavia, 20,1%

26°) Università di Parma, 19,2%

27°) Università Campus Bio-Medico di Roma, 17,6%

28°) Università di Palermo, 15,5%

29°) Università di Bari, 14,4%

30°) Università del Molise, 14,2%

31°) Università di Roma Tor Vergata, 13,4%

32°) Università dell’Aquila, 13,3%

33°) Università di Napoli Federico II, 8,1%

34°) Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, 7%

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